Gustav Klimt: antichità ed erotismo al Belvedere di Vienna

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Gustav Klimt: antichità ed erotismo al Belvedere di Vienna

Gustav Klimt: antichità ed erotismo al Belvedere di Vienna
Orangerie del Belvedere, Vienna

L’Orangerie del Belvedere di Vienna celebra l’artista Gustav Klimt con la mostra Klimt and Antiquity: Erotic Encounters, curata da Tobias G. Natter. Il Belvedere Superiore possiede già la più importante collezione al mondo di dipinti di Gustav Klimt, che comprende opere famosissime come il Bacio e la Giuditta. Questa volta però, la mostra che fino al 8 ottobre 2017 occuperà gli spazi dell’Orangerie, è dedicata al rapporto tra l’arte di Gustav Klimt e l’antichità.

Klimt and Antiquity: Erotic Encounters propone confronti che testimoniano come le figure e le decorazioni presenti nelle opere di Klimt, siano influenzate dall’arte antica. Questo “connubio erotico” tra Klimt e l’antichità è chiaro in tutte le opere selezionate dal curatore, ma è ancor più evidente nella ristampa del 1907 dei Dialoghi delle cortigiane di Luciano di Samosata (ca. 120-185 d. C.) illustrata da disegni di Gustav Klimt.

L’artista, nato a Vienna nel 1862, è uno dei protagonisti della Secessione Viennese, che si sviluppò fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo; proprio la sua città natale gli ha dedicato così un’esposizione che attraversa tutta la produzione artistica del pittore, mettendo in luce i punti di contatto con l’antichità classica.

Gustav Klimt: antichità ed erotismo al Belvedere di Vienna
Allegory of Sculpture (1889)

Chi visiterà le sale dell’Orangerie potrà seguire un percorso espositivo dove a vasi attici a figure rosse o nere del V secolo d.C. e a sculture antiche, sono affiancati lavori del grande artista, per proporne un confronto curioso e interessante.

La ristampa del 1907 dei Dialogues of the Courtesans di Luciano di Samosata illustrata da Klimt, costituita da 15 disegni, è considerata un’opera di grande pregio dell’arte del primo Novecento. All’interno della mostra in questione, i Dialoghi dello scrittore e retore greco, sono  fondamentali per chiarire questo rapporto con l’antichità: il titolo della mostra infatti accomuna non a caso i termini di “antichità” e “amore”.

Tra le frasi più celebri dell’artista è opportuno ricordare allora: «Tutta l’arte è erotica».

L’elemento erotico delle illustrazioni è presente nelle figure femminili che riprendono un’iconografia chiaramente classica, soprattutto in riferimento al tema del simposio greco, del personaggio del cortigiano, da cui lui prende spunto per rielaborare pose ed espressioni.

Gustav Klimt: antichità ed erotismo al Belvedere di Vienna
Bisce d’acqua (1904-05)

Quello di Klimt è un mondo aureo che, ad echi classici ed armonie cromatiche, alterna tortili preziosità e grafismi raffinati; è la prima volta che viene allestita una mostra dedicata al dialogo tra il seducente Gustav Klimt e l’arte antica e la capacità del curatore austriaco, Tobias G. Natter, è stata quella di trovare un fil rouge che ha legato epoche apparentemente lontane tra loro, ma che in fondo hanno molto in comune.

L’universo klimtiano si concentra sulla donna come idolo malsano e ossessivo…Ecco allora corpi scomposti o riassorbiti in un decorativismo fortemente allusivo, ma nell’eterno divenire dell’essere umano anche l’ambiguo potere erotico della femme fatale cede allo spettro della morte.

Federico Zeri

L’Orangerie del Belvedere con questa mostra offre la possibilità di avere una visione completa dell’artista austriaco che, insieme alla collezione permanente, ha nella città di Vienna una retrospettiva di una valenza straordinaria.

Klimt and Antiquity: Erotic Encounters
A cura di Tobias G. Natter
Belvedere Inferiore, Orangerie, Vienna
Dal 23 giugno al 8 ottobre il 2017

Marta Previti per MIfacciodiCultura

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