“Artestorie. Le professioni della storia dell’arte”: passioni e sfide contemporanee

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Artestorie. Le professioni della storia dell’arte: passioni e sfide contemporanee

Artestorie. Le professioni della storia dell'arte: passioni e sfide contemporaneeArtestorie. Le professioni della storia dell’arte è un libro pubblicato nel 2016, curato da Maria Stella Bottai, Silvia Cecchini e Nicoletta Mandarano, che ben si adatta allo scenario italiano contemporaneo: descrive le esperienze lavorative di 30 storici dell’arte che nonostante la crisi che attanaglia ormai questo settore, vivono questa professione con amore e passione. Artestorie risponde alla domanda di coloro che si chiedono che cosa facciano nel quotidiano storici dell’arte o archeologi, dando, quindi, una prospettiva pragmatica agli studenti di oggi. Artestorie apre un vero e proprio mondo sull’enorme varietà di mestieri che una preparazione nel campo dei beni culturali può offrire, e soprattutto mostra che ci sono innumerevoli lavori nati con le nuove tecnologie: art advisor, videomaker, digital media curator, illustratore. Il libro però mostra anche come mestieri più antichi com guide turistiche o insegnanti, oggi possono avere dei risvolti inaspettati, grazie all’originalità con cui si usa la potenzialità del web.

Oggi le cose sono molto cambiate: la storia dell’arte non è più un sistema chiuso e non è più relegata entro le quattro mura di un’aula universitaria, ma sta conquistando nuovi spazi, interagendo con altre discipline; lo specialismo, del resto, ha sempre eliminato creatività ed intraprendenza. La storia dell’arte, quella che non resta rinchiusa in un’aula o su un manuale scolastico, serve come strumento per un’apertura mentale, che ci permetta poi di sviluppare uno sguardo critico. L’alfabetizzazione visiva ci insegna a leggere il luogo in cui viviamo ed è una finestra aperta sul mondo.

Artestorie. Le professioni della storia dell'arte: passioni e sfide contemporaneeArtestorie raccoglie testimonianze ricche di passione, che è una forza motivante, e i protagonisti dichiarano anche, e spesso, la loro visione etica della professione. La professione dello storico dell’arte purtroppo non è solo mossa da questo forte amore, ma ha problemi pragmatici molti critici: l’assenza totale di normative in tema di politiche del lavoro, fragilità di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Il nostro è un Paese con un vastissimo patrimonio culturale/artistico, è uno dei Paesi dove meglio si evince il connubio perfetto tra opere naturali ed umane: in tutta Italia abbiamo centri storici e monumenti che resistono alla modernizzazione obbligatoria ed eccessiva delle città. La valorizzazione di un’opera d’arte è la trasmissione dei valori contenuti in essa: tra gli altri, quelli di appartenenza e cittadinanza. Questo lo dovevano sapere bene i nostri padri fondatori, che nello stilare la nostra Costituzione, hanno posto nell’articolo 9 questo importante principio, con un articolo che recita: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

Artestorie. Le professioni della storia dell'arte: passioni e sfide contemporaneeSembra essere la sfida del secolo. Durante Mille assunzioni nei beni culturali durante l’evento Italia 2030: che nessuno resti indietro! Ridurre le disuguaglianze di tutti i tipi, per tutte e per tutti, a tutte le età, tenutosi a Napoli presso il teatrino di corte di Palazzo Reale, il 22 maggio scorso, il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha sottolineato:

Siamo in un paese con un vastissimo patrimonio culturale, materiale e immateriale. Investire in cultura è anche una questione di competitività del sistema paese. Inoltre la conoscenza è anche il miglior antidoto per combattere le paure verso l’altro, le disuguaglianze. Investire in cultura è fondamentale e noi stiamo andando in questa direzione. […] Con la valorizzazione del settore culturale si abbattono le barriere e si dà, inoltre, un contributo importante al sistema economico, creando occupazione.

Ci auguriamo che queste non restino solo belle parole, ma che davvero si incentivi il settore culturale, perché la nostra bella Italia ha tanto da offrire!

Artestorie. Le professioni della storia dell’arte
Cisalpino Monduzzi editoriale, Milano 2016

Rosanna D’Alessandro per MIfacciodiCultura

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