“Generation Wealth” – La ricerca del lusso nelle foto di Lauren Greenfield

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“Generation Wealth” – La ricerca del lusso nelle foto di Lauren Greenfield

"Generation Wealth" - La ricerca del lusso nelle foto di Lauren GreenfieldÈ stata inaugurata l’8 aprile 2017 la mostra Generation Wealth, presso l’Annenberg Space for Photography di Los Angeles: si tratta di una rassegna che ripercorre i 25 anni di carriera di Lauren Greenfield, importante fotografa documentarista e film maker contemporanea.

Los Angeles è la sua città natale, e proprio da qui l’artista ha cominciato a immortalare non celebrità, bensì persone alla continua ricerca del troppo, dell’eccesso. È chiaro che quartieri come Beverly Hills e Hollywood hanno avuto notevole influenza in primis sulla popolazione locale: le sue fotografie sono così un ritratto di quelle persone comuni che tentano una scalata dal basso, tra mascheramenti e accentuazione di sé, alla ricerca di quello che, spesso, non posso permettersi.

La mostra Generation Wealth consta di ben 625 riproduzioni fotografiche raccolte inoltre in un catalogo assieme a 150 interviste. L’esposizione, come terza collaborazione con l’Annenberg Space e prima personale, resterà in sede fino al 13 agosto; in seguito si sposterà a New York.

"Generation Wealth" - La ricerca del lusso nelle foto di Lauren Greenfield
Lauren Greenfield

Attraverso le riproduzioni esposte, l’occhio indagatore dell’artista si è inoltrato nella vita quotidiana di queste persone, facendone emergere tutti gli aspetti legati ai desideri più sfrenati sotto l’influenza delle celebrità. Il consumismo smisurato, il sex appeal degli oggetti di moda e di lusso, l’abuso della chirurgia estetica: sono temi che traggono ispirazione dalle grandi sperimentazioni dell’arte contemporanea, a partire da Andy Warhol, passando per la body artista Orlan, fino al fotografo David LaChapelle. Ma Lauren Greenfield ha agito secondo i canoni appunto documentaristici, di indagine sul campo: quasi una visione antropologica nel tentativo di comprendere i meccanismi, le origini e le evoluzioni di questi fenomeni culturali odierni di ricerca dell’eccesso, del lusso sfrenato.

Lauren Greenfield si è laureata ad Harvard nel 1987 e ha iniziato la sua carriera come intern presso la National Geographic. Da quel momento, le sue riproduzioni fotografiche sono apparse regolarmente su riviste di livello internazionale tra cui New York Times, Time, GQ e American Photo, grazie alle quali ha addirittura vinto numerosi premi tra cui l’International Center for Photography Infinity Award, l’Hasselblad Grant, il Community Awareness Award e il Moscow Biennal People’s Choice. Inoltre, è da annoverare la sua presenza all’interno della mostra organizzata dal Getty Museum di Los Angeles, Engaged Observers: Documentary Photography Since the Sixties del 2010.

Grazie all’esperienza all’interno della National Geographic, l’artista ha così potuto sperimentare la sua visione documentaristica realizzando una prima monografia dal titolo Fast Forward: Growing Up in the Shadow of Hollywood (1997), a cui è seguita una esposizione che ha viaggiato in l’Olanda, la Francia, l’Italia e la Russia. È però con la seconda monografia, Girl Culture, che Lauren Greenfield riesce ad ottenere ufficialmente la reputazione di grande documentarista, indagando nelle sue foto la crisi d’autostima delle donne americane. Nel 2006 l’artista ha realizzato per HBO un importante documentario fotografico, trasposto poi in un film, dal titolo Thin, nel quale vengono affrontati temi decisivi legati ai disturbi alimentari, molto attuali negli USA. Questo film ha raggiunto così un grande successo che l’artista è stata nominata agli Emmy del 2007 come Miglior regia per programma non-fiction.

"Generation Wealth" - La ricerca del lusso nelle foto di Lauren Greenfield
David Siegel e la moglie di Jackie

Il suo ultimo lavoro è un documentario dal titolo The Queen of Versailles, presentato al Sundance Film Festival del 2012, dove è stato selezionato come vincitore per la regia. Proprio durante la serata di apertura, il film è stato addirittura acquistato dalla Magnolia Pictures. Inoltre, è stato inserito al secondo posto nella Top 10 dei documentari del 2012, secondo PBS/POV. Il film presenta un rapporto tra la ricchezza sfacciata e il momento in cui la famiglia Siegel, protagonista della pellicola, ha affrontato alla crisi del 2008. Versailles è la villa che il signor David Siegel, proprietario del Westgate Resorts, ha progettato insieme alla giovane moglie Jackie, sul modello dell’omonima Reggia francese. La Greenfield ha seguito la coppia, ultra milionaria, nel loro veloce declino per colpa della crisi, dalle sfilate di Versace alla bancarotta che ha interrotto il sogno di Versailles, del lusso, di una vita agiata. Jackie, modella eroina, si destreggia con il ritorno alla “povertà”, costretta ad abbandonare la vita di sfilate e celebrity.

Lauren Greenfield, a discapito di tanti programmi televisivi incongruenti, ha affrontato così tematiche che sì sono all’opposto rispetto alle numerose immagini sulla povertà nel mondo e il degrado di certe culture, ma che sono comunque necessarie per poter riflettere su condizioni opposte di esistenza umana. Ed è proprio questo che ha fatto anche in Generation Wealth.

Generation Wealth
Annenbert Space for Photography, Los Angeles
Dall’8 aprile al 13 agosto 2017

Fabio De Liso per MIfacciodiCultura

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