“Floating Piers, un anno dopo”: due settimane di eventi e ricordi

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Floating Piers, un anno dopo: due settimane di eventi e ricordi

Floating Piers, un anno dopo: due settimane di eventi e ricordiDal 18 giugno al 3 luglio, il sito web del Giornale di Brescia ripercorrerà, attimo per attimo, l’evento che esattamente un anno fa ha portato la Land Art nella magica cornice del Lago d’Iseo affascinando migliaia di visitatori: il celebre Floating Piers di Christo. Floating Piers, un anno dopo è infatti il titolo dell’iniziativa che si propone di ricordare attraverso reportage, video, fotografie e molto altro, l’installazione artistica che ha tenuto gli occhi del mondo puntati sul lago bresciano per più di due settimane. L’obiettivo è quello di riuscire ad assistere, grazie al grande evento che la zona ha ospitato l’anno scorso e a quelli futuri, a una rinascita del Lago d’Iseo, soprattutto per quanto riguarda il settore turistico e culturale.

L’inizio delle celebrazioni del primo anniversario dall’evento del Floating Piers  si è svolto la sera di domenica 18 giugno quando, tra le due sponde del lago da Sulzano a Monte Isola, un fascio di luce viola, verde, blu e color dalia ha ricordato la passerella di Christo calpestata lo scorso anno da 1 milione e 300 mila visitatori.

Il successo è stato sorprendente anche questa volta, con i parcheggi già colmi nella giornata di sabato e ristoranti e alberghi che lavoravano a pieno ritmo. Una “piccola invasione”, come qualcuno l’ha definita, che conferma ancora una volta i benefici tratti dal Sebino grazie al grande evento dell’anno passato. Secondo le statistiche la presenza di stranieri nelle strutture del lago d’Iseo è cresciuta del 78%, con più di 15 mila presenze nel giro di pochi mesi. Crescita che è stata resa possibile dall’immensa campagna di promozione del territorio  realizzata in occasione del Floating Piers di Christo. Si stima infatti che più di 250 milioni di persone nel mondo siano venute a conoscenza dell’installazione. Sono poi presenti ancora ricordi “tangibili” della passerella galleggiante: il tessuto arancione usato per come copertura viene riutilizzato dai pescatori del posto per raccogliere le reti, anch’esse arancioni. Per commemorare l’evento, inoltre, le amministrazioni comunali di Sulzano e Monte Isola intendono realizzare un percorso fotografico con le più belle testimonianze collezionate dai visitatori. Più di quattromila immagini sono già state esposte durante la notte di festa lungo le vie delle cittadine coinvolte.

Floating Piers, un anno dopo: due settimane di eventi e ricordiMa oltre i ricordi di quegli entusiasmanti momenti, il Floating Piers di Christo ha lasciato ai cittadini e alle istituzioni del Lago d’Iseo anche un grande insegnamento: è necessario investire sull’accoglienza e migliorare i servizi, richiamando l’attenzione anche di quella fetta di turismo culturale. L’eredità di Christo può inoltre essere individuata in un rinnovato senso di collaborazione e cooperazione tra paesi limitrofi ed enti, che hanno iniziato a considerarsi risorse l’uno per l’altro. Un ottimo esempio, quindi, di come riuscire a trarre i migliori insegnamenti da questo genere di eventi artistici “di massa”, trasformando anche le più aspre criticità in spunti di riflessione per un continuo miglioramento.

E girano già voci di nuove collaborazioni con artisti di fama mondiale. In cima alla lista pare ci sia l’italianissimo Michelangelo Pistoletto, con un’opera che, da quanto si dice, dovrebbe coinvolgere l’intera popolazione. Non ci resta che aspettare notizie più certe e, nel frattempo, fantasticare.

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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