Giorgio Caproni: una piacevole sorpresa per la Maturità 2017

0 1.182

Giorgio Caproni: una piacevole sorpresa per la Maturità 2017

Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990) è la piacevole sorpresa della Maturità 2017: il poeta livornese è stato infatti selezionato dal MIUR per la temuta analisi del testo con la composizione Versicoli quasi ecologici tratti dalla raccolta Res Amissa. Un esame di Stato quello di quest’anno all’insegna dell’ambiente, del progresso e delle nuove tecnologie, come emerge anche dalle altre tracce (o #traccie, secondo lo sfondone grammaticale che ci ha regalato qualche giorno fa il Ministero): per il saggio breve artistico-letterario la natura tra idillio e minaccia, per quello socio-economico gli studenti potranno confrontarsi con l’uso dei robot nel mercato del lavoro, per quello storico-politico l’argomento scelto è il disastro e la ricostruzione (temi quanto mai appropriati), per quello tecnico-scientifico la robotica nella ricerca, per il tema di ordine storico il miracolo economico italiano e, infine, il tema di ordine generale è dedicato al progresso.

Tuttavia, dopo questa breve panoramica, è opportuno rispondere a una domanda significativa: che tipo di poeta è stato Giorgio Caproni, un outsider della nostra letteratura italiana, ma attento alle tematiche ambientali (come dimostra la poesia selezionata per la Maturità)? Nato a Livorno, la formazione del poeta è assolutamente laica, in quanto il padre è un appassionato di scienza e rifugge da qualsiasi manifestazione del trascendente. È nella città natale che il Caproni si avvia alla scoperta della letteratura, grazie alla lettura della Divina Commedia illustrato di Gustave Doré. Il soggiorno genovese sarà ancora più fecondo, poiché l’autore conobbe la filosofia di Schopenhauer e le opere di Verne, Machado e Lorca, assieme ai principali poeti liguri  dell’epoca, come Montale e Boine.

La forma e lo stile di Giorgio Caproni danno conto dell’impossibilità di fissare il linguaggio in una forma stabile e fissa, in quanto esso rimanda a una dimensione sfuggente. Non a caso egli ricorre ad artifici retorici come enjambement, rime interne e a una sintassi franta che esprimono questa condizione umana instabile e difficile da categorizzare. Assurgono, a mio giudizio, a correlativo oggettivo dell’opera del poeta livornese questi versi, tratti dall’ultima fase della sua opera: 

Buttate pure via
ogni opera in versi o in prosa.
Nessuno è mai riuscito a dire
cos’è, nella sua essenza, una rosa 

A mio parere, sembra di leggere il Montale di Non chiederci la parola, dove il poeta non è più il vate dantesco in grado di indicare la via, ma è soltanto un uomo che non è in grado di dare più parole definitive e ultime sul mondo e sulla sua condizione. 

Giorgio Caproni non fu soltanto un valente poeta, ma anche un fine traduttore di nomi come Proust, Baudelaire, Céline, Char e Flaubert, sintetizzando che non esiste alcuna differenza tra l’attività di traduttore e quella di poeta.

Delle riflessioni finali: sebbene siano già passati diversi anni dalla mia maturità, plaudo alla decisione del MIUR di aver dato a Giorgio Caproni lo spazio che merita sulla scena nazionale, un poeta che di solito non si riesce ad affrontare nello svolgimento dei programmi di quinta superiore. In modo particolare ho apprezzato la scelta della poesia, dove il poeta muove una violenta critica all’uomo e la sua progressiva distruzione dell’ambiente (con buona pace dell’autocommiserazione Trump e dei tanti scettici):

[…] L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

Riflettiamo tutti sui versi potenti del poeta livornese, perché la tutela della terra e dell’equilibrio ambientale ci riguarda tutti, indistintamente. Perché il progresso, con poche eccezioni, rischia l’eterogenesi dei fini e il tono sarcastico del Leopardi della Ginestra. 

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.