2200 anni lungo la Via Emilia: celebrazioni per la via più longeva d’Italia

0 932

2200 anni lungo la Via Emilia: celebrazioni per la via più longeva d’Italia

2200 anni lungo la Via Emilia: celebrazioni per la via più longeva d'ItaliaLo scopo di una strada è quello di collegare una località ad un’altra. È un percorso che permette il transito di persone e merci, ma è anche un mezzo per raccontare una storia ed essere così un luogo di scambio culturale. La Via Emilia rappresenta proprio questo: tracciata dal console romano Marco Emilio Lepido nel 187 a.C., la via Aemilia è stata una delle più importanti vie commerciali delle legioni romane, che collegava Roma con la Gallia Cisalpina.

Così per festeggiare i suoi 2200 anni i comuni di Modena, Parma e Reggio Emilia, nell’ambito del progetto annuale 2200 anni lungo la via Emilia (sito ufficiale), propongono un programma di manifestazioni per scoprire la storia e gli aspetti di queste città dislocate a distanza regolare lungo l’asse della via Emilia. Il progetto prevede mostre, ricostruzioni ed eventi pronti a coinvolgere tutti gli interessati così da sviluppare e promuovere la cultura del territorio. Si intende valorizzare le origini romane di Mutina (Modena), Parma e Regium Lepidi (Reggio Emilia) con reperti e incontri scientifici per tutto il 2017. Un anno ricco di eventi per raccontare i 2200 anni della via Emilia.

2200 anni lungo la Via Emilia: celebrazioni per la via più longeva d'ItaliaProprio come un ponte, 2200 anni lungo la via Emilia vuole unire due momenti storici del territorio emiliano, l’epoca romana e la contemporaneità, grazie alluso di tecnologie moderne. Si potranno osservare così coppe, monete, preziosi manufatti, statue, mosaici dell’età antica e grazie al supporto tecnologico come proiezioni, caschi immersivi e postazione olografiche, l’immersione nella storia sarà ancora più realistica. Un progetto ambizioso quella della racconto della via Emilia dunque, che vuole mostrare come l’antica strada abbia forgiato quella che è oggi l’Emilia Romagna, il suo paesaggio naturale ed urbano.

Gli eventi quindi saranno suddivisi tra le tre grandi città.

Via Emilia, Rubiera (RE)

A Modena, nel mese di settembre, sono previste rievocazioni storiche e le narrazioni di Ert Fondazione Emilia Romagna Teatro.
A Reggio Emilia sarà possibile ammirare la storia del quartiere suburbano con Lo Scavo in Piazza. Una casa, una strada, una città dall’8 aprile al 31 agosto, mentre da al 23 novembre all’8 aprile 2018 sarà il turno dell’evento La buona strada. Regium Lepidi e la via Aemilia.
Nella città di Parma si assiste ad un ciclo di conferenze e visite guidate curate dalla Fondazione Città di Parma 183 A.C. sulle tracce della Parma romana, grazie alla quale si scoprirà la Parma Sotterranea. Inoltre è prevista l’apertura di un nuovo spazio pubblico museale nell’area del Ponte Ghiaia.
Il racconto storico della via Emilia proseguirà a Bologna con l’esposizione Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia, in programma dal 24 novembre al 2 aprile 2018.

Un racconto lungo un anno metterà in luce la caratteristica principale della via Emilia: il suo essere un cammino in grado di favorire incontri tra diverse popolazioni. Un itinerario percorso da una moltitudine di persone, con le proprie conoscenze, idee, lingue e credo religiosi che proseguono ancora oggi.
Le vie romane continuano a conservare la loro unicità. Strade laiche nate per intenti commerciali, donano qualcosa in più, uno scambio tra popoli. 
Questa via, come elemento aggregativo, è testimone di un’eredità culturale tramandataci dall’antichità con un percorso ininterrotto che congiunge il Sud-est e il Nord-ovest della Emilia Romagna. Una via rimasta immutata nel tempo, salvo per qualche variante, ma diviene per coloro che la percorrono la compagna di viaggio lungo la terra emiliana.


Azzurra Carucci per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.