Le “Visioni metropolitane” di Maria Enrica Ciceri: emozioni, bellezza e simboli tra Milano e New York

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Le Visioni metropolitane di Maria Enrica Ciceri: emozioni, bellezza e simboli tra Milano e New York

24 ore a Milano

Maria Enrica Ciceri ha ritratto scorci e atmosfere di Milano e New York, cercando attraverso la pittura il segreto e l’ambivalenza delle Visioni metropolitane. Le tele dell’artista sono esposte a Milano, presso lo Spazio Espositivo Pwc, dal 15 giugno al 7 luglio; la mostra, all’interno del palazzo sede de Il Sole 24 Ore, è visitabile 24 ore su 24.

Milano − New York, oltre 6000 chilometri di distanza in linea d’aria. Due metropoli diverse per estensione territoriale, demografia, storia e cultura, eppure così vicine nell’ambizione, nella frenesia e nella bellezza. Entrambe hanno fascino, un fascino spregiudicato e coinvolgente, anche dal punto di vista del mercato dell’arte e delle esposizioni, capace di sovrastare e soffocare l’altra faccia della medaglia, il lato oscuro di ogni grande metropoli con la sua scia di inquietudini e ingiustizie.

Maria Enrica Ciceri è nata, vive e lavora in provincia di Varese. Attraverso molteplici tecniche la sua pittura cerca e scava nell’introspezione di volti umani e urbani, coglie l’atmosfera tangibile e nascosta e la immerge nella propria vulnerabilità emozionale.
La pennellata è incisiva, densa, racconta un’emozione e un’impressione, tocca corde emotive profondissime attraverso il colore. Il collage si accosta alla pittura e l’emozione dell’artista si mescola con slancio alle ombre e agli enigmi di uomini e città.

Bella vista

Il racconto di Visioni metropolitane si apre con New York City,  la città più popolosa degli Stati Uniti. Veloce e stravagante, New York è immersa nel traffico e nelle bellezze di una città simbolo di libertà e del sogno americano. Volti di tutti i colori, un melting pot di stravaganze e travestimenti, i fumi dell’inquinamento e la sensazione di essere protagonisti di un film. New York inghiotte i passanti nella sua verticalità e nelle sue luci al neon.  Maria Enrica Ciceri ne sottolinea i contrasti cromatici, l’unione tra cielo, strade e oceano in cui crescono grattacieli.

Da New York il racconto si sposta verso Milano, metropoli in continua crescita, centro del fashion system e della movida. Milano e le sue icone, il Duomo e la Madonnina, luoghi impressi in famose canzoni degli anni ’90.

Milano e New York continuano a rincorrere l’ambizione della città che sale, un bisogno spregiudicato di vertigine, inarrestabile. La città che sale unisce le due metropoli anche sotto il profilo artistico, attraverso l’opera di Umberto Boccioni. Il bozzetto preparatorio si trova a Milano presso la Pinacoteca di Brera, la tela del 1910 al MOMA di New York. La grande tela celebra l’inarrestabile avanzata del progresso, l’aggressività delle impalcature su cui centinaia di uomini realizzano il nuovo volto della periferia. Boccioni celebra il dinamismo della città e la spregiudicatezza dell’uomo, artefice del proprio destino e del microcosmo nel quale vive e domina.

Al settimo cielo

Ad oltre cento anni di distanza, Maria Enrica Ciceri tira le fila del discorso futurista, cercando una continuità tra Milano e New York sia dal punto di vista artistico che urbano. Le storie di Milano e New York si intrecciano meravigliosamente e idealmente sulla tela, trasformando il caos nevrotico dei fiumi di traffico in scie di luce. La metropoli, trasposta sulla tela, non è più una trappola che soffoca l’uomo con il suo inquinamento acustico straniante. Il mito della città che sale vira verso la ricerca di positività.

Chi vive in città ha spesso la sensazione di trovarsi in una gabbia e di sentirsi immensamente solo nel chiacchiericcio urbano. Si incontrano migliaia di volti che corrono via veloci nella città che è ormai un habitat naturale, le fattezze dei volti si stemperano nei riflessi delle vetrate dei palazzi e nelle vetrine dei bar. Il volto umano si fonde con il volto urbano, uomo e città si scambiano i ruoli.

Attraverso la pittura Maria Enrica Ciceri tenta una sintesi emozionale del rapporto uomo-città, evidenziando l’energia vitale. Il tema delle Visioni metropolitane è affrontato con uno sguardo incantato, una forza positiva che rende il cielo meno terso e l’uomo immerso nella città meno solo.

Maria Enrica Ciceri. Visioni metropolitane
Spazio Espositivo PwC, Milano
Dal 15 giugno al 7 luglio 2017

Annalisa La Porta per MIfacciodiCultura

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