“Michelangelo – Amore e morte”: lo splendore del Rinascimento al cinema

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Michelangelo – Amore e morte: lo splendore del Rinascimento al cinema

Michelangelo
La Grande Arte al Cinema

Arte e cinema ha sempre rappresentato un binomio perfetto. E mai come negli ultimi anni si presenta quale una chiave di successo per avvicinare il grande pubblico a una cultura che, in questo modo, non è più soltanto per intenditori ed intellettuali. A questo scopo è trasferita la grande arte del Rinascimento sullo schermo cinematografico, e il docufilm Michelangelo – Amore e morte ne è il perfetto esempio. 19, 20 e 21 giugno sono le date esclusive per volare a Roma, a Città del Vaticano, a Firenze e a Milano per ammirare virtualmente e studiare la Pietà, la volta della Sistina, il Giudizio universale, Mosè, la Pietà Rondanini, la Madonna della Scala, la Centauromachia, ma con tappe anche all’estero: alla National Gallery di Londra per osservare la Deposizione di Cristo nel sepolcro e a Cambridge, per conoscere i pressoché inediti bronzi Rothschild.

Michelangelo
La Pietà

Già gli amanti della storia dell’arte recentemente hanno potuto ammirare le vicende riguardanti i migliori pittori del panorama nazionale e non solo, ad esempio, grazie ai film della rassegna La Grande Arte al Cinema Vincent Van Gogh – Un nuovo modo di vedere, Io, Claude Monet, Raffaello – Il principe delle arti, Il giardino degli artisti – L’impressionismo americano. Tutto questo è stato possibile grazie alla produzione Nexo Digital, in collaborazione con Sky Arte HD e con Mymovies.it.

Per la direzione di David Bickerstaff e per la produzione di Phil Grabsky, questa volta tocca a Michelangelo e alle sue opere straordinarie che sono entrate nell’immaginario collettivo rappresentando le bellezze dell’Italia nel mondo. Così studiosi della storia dell’arte, delle tecniche di conservazione dei beni culturali e massimi esperti dell’opera di Buonarroti come Martin Gayford, Jonathan Jones, Jennifer Sliwka, Cristina Acidini, Arnold Nesselrath e Tania Kovats ci offrono una panoramica approfondita sulla sua figura, di cui certamente non si può ignorare la vita burrascosa sia a livello pubblico, del rapporto con le autorità, sia a livello privato, sempre in preda a sentimenti contrastanti.

Per la realizzazione del documentario sono state fondamentali le informazioni contenute nella biografia di Giorgio Vasari, così da ripercorrere le tappe dell’esistenza del Buonarroti, dalla sua nascita (1475, Caprese) alla sua morte (1564, Roma). Non si possono non citare la prima formazione artistica presso la bottega del Ghirlandaio, tra 1477 e 1478, l’incontro con Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, presso il Giardino di San Marco, il rapporto con i vari pontefici, Giulio II, Leone X, Paolo III.

Michelangelo
Giudizio Universale

Insomma, la possibilità di avere la grande arte al cinema, come lo slogan della rassegna vuole, dovrebbe essere un punto a vantaggio sia dell’arte stessa sia a vantaggio del cinema, cosicché gli interessi degli appassionati e degli spettatori siano uniti grazie a un prodotto approfondito e di qualità. Inoltre, tutto questo dimostra come ci siano specialisti che ancora oggi decidono di dedicarsi a questi progetti dall’ampio respiro e ad alta tecnologia, che sanno trovare nel gusto classico la loro essenza. Michelangelo è stato un artista assolutamente visionario, fautore di opere d’arte monumentali, ineguagliabili, dai toni audaci e sensuali in alcuni casi, quanto delicati e cupi in altri casi. Il suo essere artista a tutto tondo (pittore, scultore, architetto) l’ha reso, agli occhi dei suoi contemporanei e dei posteri, un uomo e un intellettuale dalle mille sfaccettature, portatore di ideali di bellezza e di estetica nel nostro paese. Secondo la consueta formula, quindi, è stato il genio del Rinascimento insieme a Leonardo e a Raffaello, che ha fatto sognare con la sua arte il mondo intero.

Qui di seguito vi proponiamo la visione del trailer di Michelangelo – Amore e morte, per pregustare un minimo l’eccezionalità di un genio creatore quale è stato il Buonarroti.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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