Biografilm Festival: l’esaltazione dei racconti di vita e della danza

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Biografilm Festival: l’esaltazione dei racconti di vita e della danza 

Sono certamente diversi gli eventi che hanno luogo nel mese di giugno e a cui possiamo pensare, ma se a “giugno” aggiungiamo “Bologna” non può che venircene in mente uno in particolare: si tratta del Biografilm Festival, che dal 2005 è l’unica manifestazione a livello internazionale dedicata esclusivamente alle storie di vita e alle biografie (o biopic). Nato da un’idea del giornalista e critico cinematografico Andrea Romeo, che già nel 1998 aveva lanciato il Future Film Festival per il cinema d’animazione, nel corso degli anni il Biografilm ha mosso passi da gigante ed è diventato una delle occasioni più importanti nel calendario di registi, attori, produttori e cinefili di ogni ordine: l’edizione attuale è stata presentata dallo stesso direttore artistico Romeo allo scorso Festival di Cannes e l’appuntamento quest’anno è fissato nei giorni dal 9 al 19, ancora una volta presso la sede della Cineteca di Bologna.

Dopo Vite Connesse nel 2015 e The Brand New World nel 2016, il titolo scelto stavolta per l’evento è quello di Rivoluzione Digitale3 – The Millennials: giunge così al termine quella riflessione circa l’impatto di Internet sulle nostre vite che il Festival ha voluto affrontare nelle sue ultime tre edizioni, passando dal tema della privacy e della rappresentazione della civiltà digitale ad un’analisi della Generazione Y. Ancora una volta il Biografilm Festival non viene meno ai suoi scopi: in quanto tali, le storie che vengono selezionate e rappresentate devono sì colpire emotivamente il pubblico, ma anche essere in grado di porsi come il punto di partenza per delle considerazioni sui problemi dell’età contemporanea.

Locandina di La danseuse, il film di Stéphanie Di Giusto

La 13° edizione appare particolarmente ricca, con un centinaio di titoli pronti ad essere presentati e il compito di aprire la rassegna è stato assegnato a Una mujer fantástica: diretto dal cileno Sebastián Lelio e prodotto anche da Pablo Larraín, il film ha riscosso un ottimo successo alla Berlinale e segue le vicende di una donna trans contro i pregiudizi che le vengono scagliati addosso. Circondato da una certa aspettativa è anche Dopo la guerra, il primo lungometraggio di Annarita Zamboni, la quale ha deciso di rivivere le lotte armate nell’Italia degli anni Settanta insieme agli attori Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova. Tutt’altro che indifferente risulta poi la decisione di innalzare a tema del festival il mondo della danza, scelta compiuta forse sulla scia del successo di La La Land: tra le pellicole selezionate si ricordano L’opéra di Jean-Stéphane Bron, che mette in scena il dietro le quinte del famoso teatro parigino durante una stagione particolarmente complessa, e Relève – Histoire d’une création intitolato al coreografo Benjamin Millepied. Ancora, è opportuno porre l’accento su La danseuse (Io danzerò): la regista Stéphanie Di Giusto ha qui voluto rendere omaggio a Loïe Fuller, la rivoluzionaria e ipnotica ballerina che ha sancito la nascita della danza moderna; nel cast figurano Melanie Thierry, Lily-Rose Depp e Gaspard Ulliel, ma anche la stessa Soko madrina di quest’edizione del Biografilm.

Altri ancora sono i nomi altisonanti che accompagneranno la manifestazione, tra cui quello dell’ospite d’onorel’ex Bond Pierce Brosnan presenzierà infatti per supportare Poisoning paradise, il film girato dalla moglie Keely Shaye sulle conseguenze dell’utilizzo di pesticidi sperimentali sull’ambiente. Continua inoltre il sodalizio tra il Biografilm Festival e Biografilm Park, in occasione del quale tra l’1 e il 20 del mese si terranno presso il Parco del Cavaticcio numerosi spettacoli, incontri e concerti; tra i musicisti a salire sul palco in questi giorni si ricordano Cody Chesnutt, Cristina Donà, Enzo Avitabile, gli Ex-Otago e la musa lynchiana Chrysta Bell.

Una mujer fantástica

Infine, i premi: il prestigioso Celebration of Lives è il riconoscimento che il Festival assegna agli artisti capaci di lasciare un segno nella nostra età contemporanea, e sarà stavolta assegnato ai registi Peter Greenaway ed Eleanor Coppola, all’attrice Piera Degli Espositi e all’attivista Gloria Steinem; gli omaggi andranno poi ad Angus Macqueen, Michele Mellara, Sabina Guzzanti e allo statunitense Telluride Film Festival. Saranno poi diverse le personalità chiamate a giudicare le pellicole in concorso nelle sezioni Biografilm Festival 2017 e Biografilm Italia 2017, e tra queste si citano Michael Madsen, Anna de Manincor, Menotti, Federica Masin, Giovanni Cioni e Roger Ross Williams.

Appare quindi chiaro che sono molteplici le motivazioni per cui non lasciarsi sfuggire una ghiottoneria come il Biografilm Festival, da sempre impegnato su più fronti: diffondere opere cinematografiche di pregio, valorizzare i nuovi talenti, organizzare attività di formazione e networking tra professionisti, ma anche e soprattutto promuovere lo scambio tra generazioni e culture diverse e formare spettatori curiosi e consapevoli.

Anna Maugeri per MIfacciodiCultura

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