Thomas Mann: il narratore dei conflitti interiori

0 1.371

Thomas Mann: il narratore dei conflitti interiori

1457203033399Thomas Mann nasce a Lubecca il 6 giugno del 1875. Secondogenito di Thomas Johann Heinrich Mann, senatore e facoltoso commerciante, e di Júlia da Silva Bruhns, nata da padre tedesco e madre brasiliana.

Mann percepì sempre una forte opposizione tra il rigore e la compostezza del padre e la viva inclinazione all’arte della madre. Egli si sentì diviso tra l’homo faber, il mercante, l’imprenditore vincente in una Lubecca di fine ‘800, e l’artista, così tanto sensibile alla bellezza da risultare fragile e inabile a quella Vita, perché votato ad un tragico destino.
L’artista riuscirà ad adattarsi e a sopravvivere? Sono compatibili arte e vita? Nella sua produzione nessuno degli artisti risulterà vincente nella esistenza, ma saranno sempre immersi nella bellezza di cui si nutrono e con una certa grazia, che li contraddistingue dall’homo faber, sono destinati inevitabilmente al fallimento.

mannDopo la morte del padre la famiglia si trasferisce a Monaco. Abbandonati gli studi l’autore lavora per un anno in una società di assicurazioni e nel tempo libero coltiva la sua passione per la scrittura. Si trasferisce a Roma dal fratello maggiore Heinrich, noto giornalista, e insieme iniziano a lavorare a quello che sarebbe diventato il romanzo più noto di Mann: I Buddenbrook. Decadenza di una famigliaInizialmente pensato come ad un lavoro a quattro mani, nato dalla collaborazione tra i due fratelli, il romanzo verrà scritto solo da Thomas. Indispensabile è la collaborazione di Heinrich, vista la forte connotazione autobiografica della famiglia Mann presente nell’opera.
Il libro narra l’ascesa e la caduta, attraverso diverse generazioni, di una ricca famiglia di mercanti di Lubecca e viene pubblicato nel 1901: I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia consacrerà Mann a vera fama internazionale. Nell’intero panorama culturale Europeo l’opera rappresenta il più alto punto di connessione tra le tendenze letterarie dell’800 e le innovazioni del secolo successivo e in esso sono forti i valori tradizionali della borghesia anseatica con le sue inavvicinabili attitudini morali, che ancora una volta, si contrappongono alle idee decadenti, alla sfiducia nella razionalità e alla negazione della ragione. Ma Mann al contrario di D’Annunzio o Baudelaire non nega i valori della vecchia borghesia, ancor meno li demonizza. Nello scrittore questo conflitto, questa perenne antitesi è più sentita che mai, perché se è vero che l’homo faber è vincente sull’arte, Mann di fronte al torbido e al vagheggiamento del sogno di bellezza non riesce a rimanere indifferente.

thomas-mann1929-e-katia-mann
Thomas e Katia Mann

Nel 1929 vince il premio Nobel per la Letteratura: Mann è un autore di cesura, uno dei più grandi scrittori della letteratura contemporanea tedesca. Il suo stile è stata definito “romanzo-romanzo” e nelle sue opere vi è una straordinaria forza narrativa, non tanto incentrata nell’azione, quanto più sulla profonda immersione del lettore nei suoi personaggi. La sua grande ricchezza è nella costruzione psicologica dei suoi protagonisti, nell’accurata analisi che li rendono vivi e tangibili.

All’ascesa di Hitler nel 1933, Mann tiene un’ultima conferenza a Monaco, in cui nega ogni legame tra il Nazismo e Richard Wagner, nonostante fosse da sempre un grande estimatore del compositore tedesco nonché grande appassionato di musica. Proprio a questa forma d’arte Mann attribuì il massimo valore tanto da identificarla come paradigma di tutta l’arte. Il romanzo per lo scrittore rappresenta una sinfonia di idee.
Ma a causa delle sue idee anti-naziste, Mann fu costretto a lasciare la sua Germania e a rifugiarsi negli prima Stati Uniti e in Svizzera poi, sempre accompagnato dalla fedele moglie Katia. Lo scrittore tornò in patria solo per qualche breve visita, non volendo diventare, suo malgrado, immagine di uno dei due schieramenti della Germania divisa dopo il Secondo Conflitto Mondiale. Nel 1955 intraprende un ultimo viaggio a  Lubecca, sua città natale, dove gli viene conferito il titolo Dottore Honoris Causa. Thomas Mann muore per collasso il 12 agosto dello stesso anno, a Zurigo in Svizzera.

Camilla Ghellere per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.