Angelina Jolie, il fascino di una bellezza umana, e umanitaria

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Angelina Jolie, il fascino di una bellezza umana, e umanitaria

Che dire di Angelina Jolie (Los Angeles, 4 giugno 1975) ? Una donna vincitrice di due Premi Oscar, tre Golden Globe, tre Screen Actors Guilt e un Orso d’Argento al Festival di Berlino, più volte dichiarata la donna più affascinante e bella del mondo,  inserita nella lista delle 100 persone più influenti del mondo redatta dalla rivista TIME, nel 2013 è stata l’attrice più pagata di Hollywood, con un reddito di 33 milioni di dollari, nel 2015, secondo un sondaggio condotto da YouGov, è “la donna più ammirata al mondo”, grazie all’attività di beneficenza, le cause umanitarie ed essendo ambasciatrice di buona volontà per l’Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), e nel maggio dello stesso anno inserita dalla rivista Forbes nella sua lista delle 100 donne più potenti al mondo?

Probabilmente che ben pochi maschi in età riproduttiva e sani di mente vorrebbero trovarsi a cena con lei, per non cadere nel panico del senso di inadeguatezza da maschio Omega.

 

Angelina Jolie, il fascino di una bellezza umana, e umanitariaUna donna dedita dedita alla filantropia: possiamo datare la nascita dell’impegno umanitario della figlia del grande Jon Voight al 2001, a seguito delle riprese del dimenticabile Lara Croft: tomb rider svoltesi in Cambogia. Nasce così un rapporto con l’UNHCR che la conduce in Sierra Leone, Tanzania, nuovamente Cambogia e Pakistan per prendere coscienza della situazione dei rifugiati nei campi profughi: a seguito di questa presa di coscienza, dona dapprima 1 milione di dollari, donazione replicata qualche anno dopo in Ciad e Darfur, seguita da una da 500.000$ al National Center for Refugee and Immigrant Children, mentre poi finanzia organizzazioni come Global Action for Children e Medici senza Frontiere, donando un milione di dollari ciascuna. Inutile dire che tutto ciò si coniuga a viaggi e visite continue: Kenya, Caucaso, Sri Lanka, Pakistan, Haiti, Kashmir, Equador sono tutti viaggi non di piacere ma in zone ad alto rischio o teatro di varie tragedie umanitaria.

La coppia Jolie-Pitt adotta tre figli, mentre poi ne ha altri tre propri: in occasioni dei parti, i coniugi vendono le foto dei bimbi a diverse riviste, per un ammontare complessivo di circa 18 milioni di dollari che vengono interamente devoluti in beneficenza ad associazioni per il sostegno ai bambini africani o tramite la stessa Fondazione Jolie-Pitt.

È noto che Angelina Jolie si è sottoposta ad un intervento di duplice mastectomia per prevenire il rischio di sviluppare un cancro al seno. L’attrice ha infatti dichiarato di avere la mutazione del gene BRCA1 e secondo i medici aveva l’87% di rischio di sviluppare il cancro alla mammella e il 50% di rischio di sviluppare il cancro alle ovaie, rischi ridotti al 3% dopo le operazioni. Dopo la mastectomia del 2013, si sottopone anche all’asportazione delle ovaie nel 2015. Il prestigioso settimanale statunitense TIME le dedica una copertina per aver portato all’attenzione pubblica il dibattito sull’importanza dei test genetici e della chirurgia preventiva.

Angelina Jolie, il fascino di una bellezza umana, e umanitariaMa si tratta solo di uno dei numerosi riconoscimenti che Angelina ottiene per la sua attività e il suo coraggio: si è guadagnata il premio Citizen of the World Award, il Freedom Award, il 27 agosto 2001 a Ginevra, l’UNHCR la nominò Ambasciatrice di Buona Volontà. In compenso, Angelina è attiva anche nel campo della tutela animale, schierandosi apertamente contro all’utilizzo delle pellicce come capi d’abbigliamento, e ovviamente sostenendo economicamente organizzazioni che si occupano di curare animali abbandonati o maltrattati. Assieme a Brad Pitt si è dichiarata favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso e contraria a discriminazioni e diversità di trattamento e opzioni di vita.

Per non farsi mancare nulla, nel 2013 effettua una visita a sorpresa alla riunione del G8 di Londra, allo scopo di tenere un discorso contro gli stupri sulle donne nelle zone di guerra.

Il tutto, continuando ad essere una diva di Hollywood, produttrice cinematografica, regista, doppiatrice e sceneggiatrice.

Cose certo più interessanti della fine del suo matrimonio con Brad Pitt.

Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura

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