“Marilyn: donna, mito, manager”: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson

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Marilyn: donna, mito, manager: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson

Marilyn: donna, mito, manager: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson
Filmati su M. Monroe presenti alla mostra

Marilyn Monroe come non l’avete mai vista: bella, bionda, sensuale, provocante, l’attrice hollywoodiana e immaginifica icona del XX secolo è oggi protagonista della mostra Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager al Palazzo degli Esami di Roma.
L’esposizione, fortemente voluta dal curatore Fabio di Gioia e realizzata grazie al contributo di collezionisti internazionali, tra i quali spicca il nome di Ted Stampfer, si ripropone un unico, chiaro obiettivo: quello di ricercare e far scoprire il vero volto di Marilyn Monroe, al secolo Norma Jeane Mortenson.

La mostra si sviluppa seguendo un percorso che scandisce la vita dell’attrice rispettando un preciso ordine cronologico, suddiviso in 14 sezioni e altrettanti differenti sguardi.

La prima di queste sezioni, La nascita e le prime influenze, ci racconta di una Norma Jeane ai suoi esordi. La ragazza di Los Angeles, fuggita dai dolori di una infanzia sofferta, muove i suoi primi passi nel cinema ispirandosi a Jean Harlow.

Marilyn: donna, mito, manager: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson
Bacio tra M.Monroe e J.Di Maggio

Successivamente, giungiamo alla seconda sezione, denominata Adolescente e fotomodella, mentre la terza area tematica si diparte in due sottosezioni: La metamorfosi e La carriera cinematografica. La quarta, La fama, ci narra degli anni in cui avviene la sua consacrazione. La quinta sezione disegna una Marilyn Icona vivente. Proseguendo il nostro cammino tra i cimeli di ogni tipo, dalle pellicole dei film, ai vestiti di scena, dallo Chanel N°5, agli occhiali della diva, giungiamo nella sesta sezione, intitolata Brevi momenti di felicitàLa Monroe conquista il mondo del cinema e comincia la frequentazione con il campione di baseball Joe DiMaggio. Ma la felicità sperimentata è momentanea, infatti la gelosia suscitata dalla scena dello svolazzante vestito – presente tra le vetrine della mostra – agitato dalla turlupinante aria del metrò in Quando la moglie è in vacanza, farà calare il sipario, almeno momentaneamente, sul loro amore.

La settima sezione è intitolata Nuovo inizio a New York. È qui che emerge prepotentemente un lato di Marilyn sconosciuto ai più: donna forte e determinata, si rialza in piedi dopo la fine del suo matrimonio e si trasferisce nella Grande Mela dove frequenta l’Actor’s studio e fonda la sua casa di produzione: la Marilyn Monroe Productions.

Il percorso alla scoperta del vero volto di Norma Jeane continua con la sezione numero otto e prende il nome di Moglie e imprenditrice. La nona sezione ci racconta la crisi e il nuovo inizio, mentre la successiva ha il titolo evocativo di Casa. Quest’ultima assume un valore fondamentale nella comprensione della articolata e complessa personalità dell’attrice, nascosta dietro ai panni della bellissima e un po’ svampita pin-up.

Marilyn: donna, mito, manager: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson
Oggetti di scena dai set di Hollywood

Marilyn alias Norma Jeane era una bambina profondamente insicura e sensibile: questa fragilità la diva di Hollywood cercherà di esorcizzare per tutta la vita con la continua ricerca di punti di riferimento, come la presenza di un uomo al suo fianco e quella di una casa. Quest’ultima rappresenterà un traguardo importantissimo: per lei che aveva trascorso i suoi primi anni sballottata da un luogo all’altro, avrebbe significato, e significò finalmente, “mettere radici”.

La sezione numero undici prende il nome di Popolarità, mentre la dodicesima chiamata Ultima sessione fotografica è dedicata all’ultimo servizio realizzato dall’attrice.
La tredicesima sezione Morte è dedicata alla tragica quanto fosca scomparsa dell’attrice, che ha contributo a trasformare la sua immagine in quella di un vero e proprio Mito

Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager è mostra interessante che ha il merito, se non altro, di ampliare l’orizzonte su un personaggio che ha fatto la storia del cinema degli anni ’40 e ’50, un’icona amata e indagata da artisti suoi contemporanei, che hanno tentato di scavare nel suo animo, guardando aldilà del suo magnetico involucro e, oltre quel meraviglioso scrigno di bellezza, costituito dal suo volto, la sua pelle, le sue movenze, cercando piuttosto di coglierne una più radicale essenza.

Marilyn: donna, mito, manager: in mostra a Roma la vera storia di Norma Jeane Mortenson
M.Monroe, di Andy Wharol

Apprezzata dallo scrittore Arthur Miller che arrivò persino a sposarla, fino ad Andy Wharol, Marilyn Monroe non fu solo la donna che si fece strada prepotentemente nell’immaginario erotico maschile, ma rappresentò anche una figura molto più complessa e articolata.

Norma Jeane e Marilyn non erano una l’opposto dell’altra, ma piuttosto entità coesistenti e compenetranti, due volti di un’unica donna che non rinunciò mai ad essere diva pur continuando a vedere le cose con gli occhi della ragazzina dal passato difficile, gettando uno sguardo intelligente sulla realtà che la circondava.

Nel suo modo di essere, emersero i tratti di una personalità fragile e complessa, un carattere tenace ma sensibile, a tratti provocatoriamente rivoluzionario. Il suo non fu mai un mostrare per mostrarsi, ma piuttosto uno strumento potentissimo, con il quale costruì un canale di comunicazione privilegiato con l’America intera, e poi con il mondo.

Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager
A cura di Fabio di Gioia
Palazzo degli Esami, Roma
Dal 17 maggio al 30 luglio 2017

Stefano Mauro per MIfacciodiCultura

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