“70’s. Il decennio che ha cambiato il mondo?”: una mostra prova a rispondere al quesito

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70’s. Il decennio che ha cambiato il mondo?: una mostra prova a rispondere al quesito

70’s. Il decennio che ha cambiato il mondo? è una mostra particolare allestita in un luogo particolare: ci troviamo all’istituto agrario Luigi Castiglioni di Limbiate, in Brianza, e siamo di fronte ad un’esposizione non solo artistica, ma culturale, sociologica, storica.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato della mostra Ottanta Nostalgia, incentrata principalmente sui miti e le icone del decennio ’80, sulla cultura pop e sui colori sgargianti della musica e dei cartoni animati: non aspettatevi niente di tutto ciò. Perché gli anni ’70 non hanno prodotto icone, hanno rivoluzionato la società: questa mostra è il frutto di un anno di lavoro di studenti e docenti che hanno indagato sul decennio e ci mostrano i successi e i fallimenti di quel periodo, le battaglie portate avanti e tutt’oggi ancora non concluse, i sogni e le speranze di coloro che volevano cambiare il mondo in nome di sacrosanti ideali.

Sono in totale dieci i temi approfonditi dalla mostra grazie anche ai moltissimi materiali raccolti: notevole la ricostruzione di un appartamento arredato in stile ’70, che per molti (giovanissimi) risulterà antico per altri la quotidianità. E ancora: ben cinquanta pannelli di approfondimento guidano lo spettatore tra video e fotografie per un percorso immersivo che può sortire effetti nostalgici o di ricerca storica.
Ovviamente la politica, la musica, la moda e l’arte sono elementi chiave per comprendere il decennio: è il periodo in cui le proteste politiche si fanno sempre più intense e anche sanguinarie, si diffondono i pantaloni a zampa d’elefante, la TV e la moda hanno sempre maggior importanza, la musica porta avanti la rivoluzione trasgressiva di suoni e significati iniziata negli anni ’60, l’arte scopre la performance, la provocazione, la sperimentazione più completa. Durante la mostra viene anche riproposta la performance Imponderabilia realizzata nel ’77 da Marina Abramovic e Ulay: i due artisti completamente nudi rimangono immobili contro gli stipiti della porta d’ingresso della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, obbligando le persone a passare tra di loro. La loro indagine sul comportamento umano viene riproposta in questo caso utilizzando ragazzi vestiti, ma il risultato di imbarazzo e soggezione è lo stesso.

70’s. Il decennio che ha cambiato il mondo? Una domanda interessante che non ha una risposta univoca: gli anni ’70 sono stati così rivoluzionari perché davvero c’era nell’aria qualcosa di nuovo o perché semplicemente in quel periodo si espresse quella voglia di cambiamento che da dopo la Seconda Guerra Mondiale ribolliva nelle menti d’Occidente?

Provate voi a rispondere a questa domanda visitando la mostra, che vi permetterà inoltre di riflettere sull’oggi, un oggi che denigra costantemente i più giovani: questa esposizione è la riprova che generalizzare è sempre sbagliato, poiché gli studenti di un istituto agrario, che nulla in teoria ha a che fare con l’arte, hanno deciso di impegnarsi realizzando un progetto appassionato che merita di essere conosciuto su più ampia scala.

70’s. Il decennio che ha cambiato il mondo?
I.I.S. Luigi Castiglioni, Limbiate (MB)
Dal 20 maggio al 28 giugno 2017

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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