The Film Club, ovvero il consumo dei film nell’era del digitale

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The Film Club, ovvero il consumo dei film nell’era del digitale

The Film Club, ovvero il consumo dei film nell'era del digitaleÈ inevitabile che oggi, nel turbinio di film rilasciati quotidianamente dall’industria cinematografica in tutto il mondo, si finisca per perdere dei pezzi strada facendo: diverse pellicole vengono dimenticate con il tempo o non superano mai i confini del paese che le ha prodotte, diventando introvabili. Di questi film giungono solo dei brevi accenni, letti distrattamente da qualche parte, quando si è fortunati.

La perdita subita è molto più grande di quanto si pensi, ma per fortuna, almeno nel nostro Paese, si è finalmente pensato di prendere provvedimenti: non troppe settimane fa è stato lanciato sul web The Film Club, un servizio di Video On Demand che mette a disposizione dei suoi fruitori «Film rari, classici, bizzarri e proibiti!» La piattaforma è stata realizzata grazie all’interesse congiunto di Dream Entertainment, Minerva Pictures e Cecchi Gori Home Entertainment, con il patrocinio di MYMovies.it e presenta già oltre mille titoli che è possibile noleggiare o acquistare facilmente. Il catalogo dei film disponibili viene ampliato con cadenza settimanale ed è diviso in varie sezioni, dal cult al musicale e dal western al sentimentale, con nomi che spaziano da Rossellini a Lynch e da Buñuel a Pasolini. Inoltre, al fine di offrire la migliore esperienza possibile al proprio consumatore, il servizio propone anche versioni in Alta Definizione e un’interessante categoria relativa al Cinema da Festival. The Film Club mostra di avere una marcia in più rispetto alle piattaforme sue “colleghe”, in quanto non ha interesse a fare concorrenza a nessuno e preferisce seguire un obiettivo ben preciso, ovvero «trovare quello che altrove non c’è e tutelare la memoria di quello che siamo stati», come dice Gianluca Curti, presidente di Minerva Pictures.

The Film Club, ovvero il consumo dei film nell'era del digitaleÈ proprio questo desiderio di recuperare la memoria a porsi come uno dei punti di forza del progetto: i film che vediamo proiettati sono sì storie, ma anche testimonianza, cultura, spunto di riflessione e confronto, sono l’occasione per scoprire come eravamo e come avremmo potuto essere, uno strumento educativo forse troppo spesso e ingiustamente sottovalutato. L’idea che anima The Film Club è oltremodo valida e interessante, e ci si augura pertanto che il servizio non rimanga unicamente appannaggio degli appassionati: le pellicole offerte non mirano in via esclusiva a soddisfare la curiosità dei cinefili, ma ambiscono a fare breccia in tutta la collettività perché solo guardando al Passato si può percorrere a testa alta la strada verso il Futuro.

Il desiderio di raggiungere una più ampia fetta di pubblico ha spinto la piattaforma a tenersi al passo coi tempi e a sfruttare i progressi della tecnologia sviluppando un’app, ennesima dimostrazione di come siano cambiate negli ultimi anni le abitudini di consumo dei fruitori. Computer, tablet e smartphone hanno infatti preso il sopravvento e reso l’hometainment, l’intrattenimento tra le mura domestiche, una realtà sempre più tangibile: bastano pochi click per poter guardare un film quando e dove si preferisce, senza più dover rispettare un orario o recarsi presso una sala cinematografica. È vero che le pellicole proiettate sul grande schermo hanno tutto un altro sapore e lasciano dietro di sé un alone di magia, ma bisogna ammettere che, in un mondo sempre più frenetico come il nostro, queste innovazioni rappresentano una comodità non del tutto deplorevole.

The Film Club, ovvero il consumo dei film nell'era del digitaleSi affaccia però in proposito un problema non indifferente, relativo allo streaming illegale, infatti è possibile trovare online qualsiasi film pochi giorni dopo il debutto in sala. The Film Club è sensibile a questa minaccia e si pone come ulteriore scopo quello di combattere la pirateria, aumentando l’offerta legale di pellicole non facilmente reperibili. Purtroppo sono diversi i mezzi attraverso cui gli utenti sono in grado di consumare materiale audiovisivo in maniera non legale e gli sforzi compiuti nel tentativo di debellarli dovrebbero essere accompagnati da una profonda attività di educazione del fruitore stesso, il quale dovrebbe saper rinunciare alla smania di avere tutto e subito. Il tema della pirateria si lega saldamente alla violazione dei diritti d’autore: la Direttiva emessa dall’Unione Europea stabilisce che la durata della protezione di un contenuto cinematografico debba essere data nel rispetto dei tre diritti relativi alle opere audiovisive, vale a dire i diritti dei produttori, degli artisti che recitano nel film e degli operatori di broadcasting.

Insomma, The Film Club sembra avere tutte le carte in regola per riuscire a conseguire con successo gli obiettivi che si è prefissato, andando per di più a completare «un’offerta il cui punto debole è quello di presentare tutti gli stessi film: il discrimine allora diventa il prezzo migliore. In questo modo invece alimentiamo la voglia di cinema», afferma Gianluca Guzzo, Ceo e Founder di MYmovies.it

Anna Maugeri per MIfacciodiCultura

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