50 anni di “Sgt. Pepper’s”: l’album dei Beatles che continua ad unire nel segno della musica

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50 anni di Sgt. Pepper’s: l’album dei Beatles che continua ad unire nel segno della musica

50 anni di "Sgt. Pepper's": l'album dei Beatles che continua ad unire nel segno della musicaL’orchestrina vittoriana comandata da un misterioso sergente cominciò a suonare il 1° giugno del 1967: usciva nei negozi Sgt. Pepper’s. Una data che chiunque pretenda di conoscere un minimo la storia della musica, non solo pop, dovrebbe ricordarsi. Ovviamente le vendite sono state clamorose fin da subito, e la consacrazione della critica, che lo ha messo al primo posto della lista dei 100 migliori album di tutti i tempi, non si è fatta attendere troppo.

Impossibile pensare che per questa data nessuno abbia organizzato ancora niente per celebrarne l’anniversario. E infatti, proprio a Liverpool, città natale dei Fab Four, si terrà un festival, dal 25 maggio al 16 giugno, per commemorare l’uscita del vinile.

Si può parlare, per questo album, come di quello che ha inaugurato e definito che cos’è un “concept“: una storia raccontata in musica. Quando Paul McCartney, in quell’estate del 1966, intraprese una lunga vacanza tra Francia e Kenya, quella che allora era già la band più in vista d’Europa aveva composto Penny Lane e Strawberry Fields Forever, e stava pensando a produrre un LP che ricordasse la vecchia Liverpool e i loro luoghi dell’infanzia. In quell’occasione a Paul venne in mente proprio l’idea della piccola orchestra come motivo centrale che desse maggiore coesione al futuro Sgt. Pepper’s. Il tema di partenza, inoltre, calzava a pennello con le sonorità psichedeliche che il quartetto voleva sperimentare. Ne nasce così una pietra miliare, senza la quale altri album poi definiti “opere rock” non sarebbero nati: un esempio su tutti, Tommy degli Who.

50 anni di "Sgt. Pepper's": l'album dei Beatles che continua ad unire nel segno della musicaNon solo ogni canzone racconta una storia, per esempio l’indimenticabile Eleanor Rigby, ma tutte insieme compongono un puzzle di ricordi, emozioni, suoni mai sentiti prima in un LP, che ci danno l’idea di un flusso continuo di note nel quale noi stessi possiamo inserirci. Il  termine “mai sentiti” riferito ai suoni è in questo caso più appropriato che mai: chi infatti si aspetterebbe, nel bel mezzo di una ballata come A day in the life, che ad un certo punto l’orchestra arrivi ad un climax in cui ogni strumento suona per conto suo? E che dire invece del suono psichedelico in Lucy in the sky with diamonds?

In tutto l’album, da Penny Lane a A day in the life, sogno, fanciullezza, gioco, e musica si mischiano in qualcosa che ancora oggi pare sperimentale. Forse colui che ha reso possibile questo assemblaggio esplosivo è stato il produttore George Martin, il vero sergente Pepper, soprattutto per la sua abilità nell’aver tenuto insieme la genialità di un’orchestra, quella dei i Beatles, i cui membri avevano tutti una propria melodia in testa. Infatti, all’inizio il progetto non era pacificamente condiviso da tutti i membri della band: George Harrison e John Lennon non accettarono subito la proposta di rendere Sgt. Pepper’s un concept album guidato dall’orchestrina vittoriana che tutti ora conosciamo. Ovviamente, ai primi risultati di quel disegno che andava componendosi non poterono che ricredersi, e figurare come gli altri due membri dei Fab Four, in prima fila nella copertina.

Anche per la foto affollata che tutti hanno in mente ci sarebbero tante storie da raccontare, a partire dai personaggi ritratti: Marlon Brando, Edgar Allan Poe, Albert Einstein etc., tutti inseriti in quella che è una vera e propria opera di pop-art da Jann Haworth e Peter Blake. E infatti ancora oggi questo album dopo 50 anni ci invita a essere presenti con le nostre orecchie e non solo dietro quella celeberrima grancassa. Impossibile non cogliere l’invito: già mesi fa è stato annunciato un festival nella città di Liverpool per celebrare l’uscita di questo capolavoro. In città, grazie agli spunti infiniti che offre l’LP, ci sarà un’ interessante collaborazione di tutti i campi artistici. Scrittori, registi, artisti con le loro installazioni faranno respirare alla città un’aria unica, ricca anche di eventi che coinvolgeranno attivamente la collettività, perché sono stati anche questo i Beatles: un’esperienza che molti hanno vissuto insieme, come del resto deve essere la musica. 

50 anni di "Sgt. Pepper's": l'album dei Beatles che continua ad unire nel segno della musicaGli stessi Beatles non potevano non fare niente per l’anniversario di  Sgt. Pepper’s: uscirà infatti in tutti i negozi un cofanetto speciale. Inoltre, il regista Alan Parker farà uscire un documentario, mentre Liam Gallagher, da sempre fan dichiarato dei Fab Four e ex membro degli Oasis, ha già dichiarato che produrrà una linea speciale d’abbigliamento dalla casa da lui fondata, Pretty Green.

Tutte le arti risentono quindi dell’influenza lasciata alla cultura pop da questo album, e tutti noi non possiamo non riconoscerci come fan, perché semplicemente tutta la musica giunta fino a noi ha risentito di questo capolavoro. Quindi per festeggiare questi primi 50 anni di Sgt. Pepper’s, siamo tutti chiamati ad entrare nella copertina, a riconoscerci in uno di quei volti che la compongono.

Daniele Rigamonti per MIfacciodiCultura

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