Beato Angelico, l'Angelicus pictor che irradiò l'arte di spiritualità

Lezioni d’Arte – Beato Angelico, l’Angelicus pictor che irradiò l’arte di spiritualità

Dedicò tutte le risorse e la sua vita a Dio Fra’ Giovanni, o meglio, il Beato Angelico (Vicchio nel Mugello, 1395 – Roma, 1455), l’angelico pittore che mise tutta la bellezza e la spiritualità divina in cui credeva nella propria arte. Proprio per la sua devozione costante, tra le tematiche religiose a cui dedicò l’intera esistenza, la scena che ritrasse maggiormente fu l’Annunciazione, un momento di grande importanza dottrinale.

Pala dell’Annunciazione, dettaglio di Maria, 1425 – 1428

Ne esistono tantissime prodotte dal suo pennello. La pala d’altare realizzata per il monastero di San Domenico a Fiesole, proprio dove era frate l’Angelico, è fra le più preziose. Oggi è conservata al Museo del Prado a Madrid. Nella scena centrale sotto un imponente portico rinascimentale l’Arcangelo Gabriele è al cospetto di Maria. L’annuncio è appena avvenuto, Gabriele infatti è in posizione di riverenza e con le braccia incrociate sul petto. La sua spiritualità è rappresentata dalla sua meravigliosa bellezza. I riccioli d’oro, il volto giovanissimo, le preziose vesti dorate e le ali, che invadono lo spazio spuntando tra le colonne. Servono proprio all’Angelico per un uso sapiente della prospettiva, scorciata, che agli inizi del Quattrocento è la grande conquista dei più grandi pittori. Nell’artista non c’è ancora la perfezione prospettica ma siamo solo all’inizio!

La stanza che si intravede, aperta sotto una volta stellata, oltre i due personaggi crea una profondità spaziale. È il luogo di preghiera della Vergine, un’abitazione semplice e spirituale.

Pala dell’Annunciazione, dettaglio, 1425 – 1428

Maria, accompagnata come sempre dal suo imponente manto blu – simbolo della divinità – ha accolto il messaggio divino incrociando le braccia al suo petto. Prima dell’arrivo dell’Arcangelo stava svolgendo le sue quotidiane orazioni, sulle ginocchia è poggiato il libro delle preghiere. Lo Spirito Santo sotto forma di colomba discende su di lei, irradiato da un fascio d’oro di luce che proviene da sinistra, direttamente dalle mani di Dio Padre. Termina proprio in seno a Maria, allusione al concepimento di Cristo incarnatosi attraverso lo Spirito Santo.

Questa particolare Annunciazione è divisa in due scene. Se a destra, sotto il portico, avviene l’incarnazione di Cristo a sinistra nel giardino fiorito è raffigurata La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre. Fra fiori e piante, rigogliose e dettagliatamente dipinte, un angelo dall’espressione mesta scaccia i progenitori, vestiti da abiti di pelle e intrecci di foglie ai fianchi. Adamo cerca di nascondere con le mani la vergogna dal suo volto, mentre Eva in atteggiamento di preghiera rivolge lo sguardo proprio a Maria. Sarà, infatti, la Vergine l’unica in grado di schiacciare il serpente sotto i suoi piedi liberando l’umanità dal peccato. L’Angelico sceglie di unire due momenti cruciali: la dannazione e la salvezza, il peccato e la redenzione.

Nella predella invece sono ritratte scene della vita della Vergine: la sua nascita e le nozze con San Giuseppe, la Visitazione, l’adorazione dei Magi, la Presentazione di Gesù al Tempio e infine la Dormizione con Cristo al centro che riceve la sua anima dopo la morte, sotto forma di una bambina.

La bellezza dei volti dell’Arcangelo Gabriele e di Maria sono espressione della loro purezza e divinità. La loro perfezione li rende opere non del pennello dell’Angelico ma direttamente del Paradiso. Questo il concetto che voleva esprimere il pittore, irradiando tutta l’arte di spiritualità attraverso un elemento fondamentale: la luce. Luce che unifica tutte le scene e che dona vigore ai volti dei suoi personaggi sacri è per lui rivelazione della presenza divina. Tutto è luce nelle sue opere. Viene da chiedersi se Dio abbia guidato la mano del pittore o se l’Angelico abbia perfezionato con la sua abilità la creazione di Dio.

Pala dell’Annunciazione, predella, 1425 – 1428

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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By on maggio 20th, 2017 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

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