Giornata internazionale dei Musei + Festa dei Musei: una celebrazione della cultura

Giornata internazionale dei Musei + Festa dei Musei: una celebrazione della cultura

Quest’oggi 18 maggio si celebra la Giornata internazionale dei musei: il tema proposto quest’anno dall’Icom (International council of museums) è molto affascinante e misterioso ovvero Musei e storie controverse: raccontare l’indicibile nei musei. Questo tema sarà il filo rosso anche della manifestazione Festa dei Musei: sostenuta dal MiBACT, tra il 20 e il 21 maggio altrettanti istituzioni museali parteciperanno con entusiasmo alla due giorni dedicati alla cultura, e nel fitto programma si inserisce anche la Notte europea dei Musei, affascinante e magico appuntamento serale.

Ma cosa si intende per indicibile? Si intende tutte quelle opere d’arte considerate controverse per il loro contenuto o per la loro creazione, legate a fatti storici drammatici o episodi sanguinosi. L’invito è dunque quello di esporre tutto ciò che è conservato nei musei ma tenuto ben nascosto agli occhi dei visitatori perché considerato disdicevole: l’obiettivo è stimolare una riflessione e una discussione in merito, una critica oggettiva che coinvolga tanto le istituzioni quanto il pubblico, circa queste opere per comprendere il valore aldilà del pregiudizio.

Perché proprio quel quadro è stato relegato al deposito? Perché quel libro è riposto in un archivio? Come mai quella scultura non può essere apprezzata dal pubblico? Tutto questo è al centro di questa giornata tra riflessione ed esposizioni esclusive che vogliono permette a tutti di interrogarsi sul lavoro curatoriale che viene fatto nei musei, quali criteri vengono utilizzati per decidere cosa esporre o meno, quale sia la sensibilità con cui si sceglie cosa sarebbe meglio non mostrare. Il museo dunque torna ad essere fulcro di una ricerca e di una discussione ampia, pubblica, che coinvolge tutti: quanto noi pubblico siamo pronti ad accettare determinate opere controverse? Ci scandalizzeremmo o saremmo d’accordo nell’accettare anche ciò che frutto, per esempio, della lesione dei diritti altrui nel nome dell’arte? Tutto è concesso nel nome della creatività? È giusto censurare e non far conoscere opere difficili e la loro storia?

In questa Giornata internazionale dei musei viene dunque paradossalmente messa in dubbio la figura stessa del museo: ogni decisione presa da esso è da prendere come dogma? La risposta è no, tutto va sempre messo in discussione, mai dato per scontato o accettato per buono senza pensarci. Certo, perché ciò sia possibile serve che vengano forniti a tutti gli strumenti per la conoscenza, che sono molti, complessi e spesso difficili da reperire, anche a causa di un certo snobismo che considera i non esperti incapaci di formarsi una propria opinione. Ma opinione è differente da recensione critica, la formazione di un’opinione personale stimola quel senso critico attento e sempre in evoluzione che sarebbe ideale in una società democratica e civile, dove ogni cittadino è chiamato a rispondere con attenzione ai problemi comuni.

Alla Biblioteca Ambrosiana di Milano per esempio, è esposto Traité d’Anatomie descriptive, physiologique et pittoresque à l’usage des artistes di Henri van Holsbeék, libro rilegato parzialmente in pelle umana da  Gustave Rykers a Bruxelles nel 1861 e donato all’Ambrosiana nel 1930 da donna Pina Chierichetti. Qual è la vostra reazione? È forse questo uno scempio o la testimonianza di come il concetto di corpo umano si sia evoluto nei secoli? È disgustoso, immondo, scandaloso oppure, per quanto possa essere controverso, può essere uno stimolo alla riflessione?

Negare, nascondere, ignorare e soprattutto censurare non sono mai la risposta al bisogno sempre più impellente di conoscenza, libertà e sapere condiviso: conoscere anche i lati più violenti, drammatici e tristi della Storia dell’Uomo non possono che essere uno stimolo a migliorarci anche nel nostro piccolo, a non dare nessuna conquista in termini di diritti e rispetto per scontata e soprattutto a costruire un futuro migliore e soprattutto a costruire un futuro migliore per tutti imparando dagli errori del passato.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on maggio 18th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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