Grande confronto tra Cézanne e Morandi alla Fondazione Magnani-Rocca

Grande confronto tra Cézanne e Morandi alla Fondazione Magnani-Rocca

Cézanne e Morandi, celebri artisti affini ed ugualmente amati da Luigi Magnani che, ancora in vita, volle includere nella sua collezione privata, sono i protagonisti del riallestimento della Villa di Mamiano di Traversetolo (PR), sede della Fondazione Magnani-Rocca.
L’idea di questa mostra che vede accostate le opere dei due pittori al fine di istituirne un confronto, nasce dalla possibilità di ospitare nella Villa, fino al 10 settembre 2017, il dipinto di Paul Cézanne appartenente al famoso ciclo dei Bagnanti, Baigneurs (1890-94), del Museo Puškin di Mosca.

Grande confronto tra Cézanne e Morandi alla Fondazione Magnani-Rocca
Paul Cézanne, Baigneurs 1890-1894

L’esposizione che prende il nome di Cézanne/Morandi. La pittura è essenziale vuole evidenziare la ricerca comune nella meditazione sui paesaggi e l’analisi spaziale delle nature morte.
Cézanne che fu un artista classico ed al contempo moderno, con un occhio rivolto alla grande tradizione ed insieme anticipatore delle successive Avanguardie, influenzò Morandi in tutto il suo percorso artistico. Il pittore francese era convinto che il paesaggio e la natura morta si dovessero rappresentare cogliendone la profondità e la struttura architettonica e plastica poichè

Tutto ciò che vediamo non è vero, si disperde, se ne va. La natura è sempre la stessa, ma nulla rimane di lei, di ciò che ci appare. L’arte deve darle il respiro della durata.

Dipinse gli oggetti nello spazio da molteplici punti di vista proprio per evidenziarne i volumi ed accentuare l’ossatura strutturale dell’immagine. Nei quadri di Cézanne la natura appare quindi solidificata; egli non cura la scomposizione del colore nella luce ma mira ad esaltare la materia della pittura: ogni pennellata, complementare ad un’altra, concorre ad un’unità leggibile e densa.

Disegno e colore non sono affatto separati, dal momento che dipingi, disegni. Quando il colore è al più elevato grado di ricchezza, la forma è alla sua pienezza. I contrasti ed i rapporti di tono, ecco il segreto del disegno e del modellato.

Grande confronto tra Cézanne e Morandi alla Fondazione Magnani-Rocca
Paul Cézanne, Paysage Provençal (1900-1904)

L’uso costante dei toni contrastanti e la predilezione per la strutturazione di spazi e masse, oltre che la scelta di rappresentare più volte gli stessi luoghi familiari e di affezione, come la montagna Sainte-Victoire, sono caratteristiche che si ritrovano anche in Morandi. L’artista bolognese, classe 1890, conobbe Cézanne grazie agli articoli pubblicati da Ardengo Soffici in Italia una volta rientrato da un soggiorno francese. L’unità dei suoi dipinti è garantita dalle tonalità basse dei colori, dalla stesura liscia e compatta e dalla luce chiara che genera morbide ombre. Come in Cézanne, la composizione dei sui paesaggi è divisa in tre piani in cui i vari elementi assumono una loro interna coerenza; le nature morte, misteriose e rigorose, dipinte servendosi di pochi oggetti quali brocche, bottiglie, fruttiere, bicchieri disposti su un piano in innumerevoli variazioni, riflettono sui valori del linguaggio ed esaltano le qualità plastiche e costruttive delle forme. L’artista che insiste per tutta la sua vita sugli stessi motivi e dipinge strutture fortemente materiche, giunge, negli ultimi anni, ad una rappresentazione liquida e fuggente delle cose con l’utilizzo dell’acquerello, ulteriore elemento che lo avvicina al maestro francese.

Grande confronto tra Cézanne e Morandi alla Fondazione Magnani-Rocca
Giorgio Morandi, Paesaggio (1943)

La mostra riesce a creare un dialogo forte e costruttivo tra le opere dei due maestri che, entrambi refrattari alla raffigurazione della figura umana la svilupparono solo in pochi dipinti. Cézanne in particolare rielaborò il tema dei bagnanti, dipinto all’inizio della carriera ma approfondito solo negli ultimi anni di vita, inserendo figure di nudi o semi-nudi nel paesaggio, spesso nelle prossimità di un corso d’acqua. Esse diventano archetipiche, disanimate e prive di soggettività, monumentali e proporzionalmente geometrizzate, come le bottiglie e gli oggetti che Morandi rappresentava nelle sue tele.
L’opera di Cézanne del Museo Puškin è un unicum in questo senso ed il pubblico la potrà ammirare qui in Italia fino alla fine dell’estate.

Cézanne/Morandi. La pittura è essenziale
A cura di Stefano Roffi
Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Dal 22 aprile al 10 settembre 2017

Fiammetta Pisani per MIfacciodiCultura

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By on maggio 18th, 2017 in Articoli Recenti, Mostre, Visual & Performing ARTs

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