TOILET – Immagini per transizione: un progetto fotografico oltre i pregiudizi e la vergogna

TOILET – Immagini per transizione: un progetto fotografico oltre i pregiudizi e la vergogna

Si concluderà (purtroppo) domani la mostra fotografica dedicata al progetto di Marco Riva TOILET – Immagini per transizione presso la 255 Raw Gallery di Bergamo, inserita nel programma del festival Orlando – Identità, Relazioni, Possibilità.
Nonostante manchi solo un giorno alla chiusura della mostra, ho deciso di parlarne proprio oggi poiché come ogni 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: una giornata ancora di fondamentale importanza per ricordare che ancora non tutti godono degli stessi diritti non solo civili ma umani.

Marco Riva con i suoi scatti in bianco e nero ha documentato il popolo del Toilet Club, collettivo che il sabato notte anima Milano (ora al Q21) all’insegna della libertà e dell’uguaglianza. Sì perché al Toilet (già nome ironico e dissacrante di per sé) si incontrano drag queen, queer, persone “normali”, piume, lustrini, tacchi: chiunque qua è ben accetto, non c’è selezione all’ingresso, chiunque può entrare ed essere uguale agli altri. Le immagini di Riva raccontano la trasformazione in drag queen, il trucco, gli abiti, le parrucche, le pose che rendono queste persone regine della notte tra ironia e trasgressione. Ma la narrazione che ne deriva è tutt’altro che eccentrica o esagerata, ironica al limite della derisioni, è scarna e diretta e ne risulta una serie di immagini molto sobrie, lontane dall’idea comune di drag queen. Nonostante le lenti a contatto che annullano lo sguardo, i travestimenti quasi blasfemi, i tacchi vertiginosi, tutto è normale in quanto teatrale: è la preparazione per uno spettacolo, per uno show, non certo per qualcosa di più torbido o “depravato” come qualcuno vorrebbe considerarlo.

Il fotografo crea un reportage che segue le fasi di creazione del personaggio nel backstage e le immagini sono così nitide, pulite e perfette che poco importa se la composizione non è studiata e qua e là compaiono elementi strutturali esteticamente poco interessanti, dai tubi ai cavi, il momento colto è reale e magico, come solo sanno essere i camerini dove gli attori, i ballerini, i performer, gli artisti si preparano per entrare in scena, per donarsi al proprio pubblico.

Per cinque anni Riva ha seguito questo gruppo di persone che chiaramente si ispira ai Club Kids che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 animò il clubbing newyorchese, ma il risultato non vuole essere un lavoro legato esclusivamente all’omosessualità, piuttosto un’indagine sull’identità di genere, argomento decisamente delicato e molto spesso banalizzato. Il travestitismo può essere un sintomo della cosiddetta disforia di genere, ma può anche essere semplicemente un gioco, un divertimento legato alla presa in giro dei pregiudizi, un modo per esorcizzare l’esclusione. C’è sempre molta confusione oltre che utilizzo di termini errati: trans, travestito per poi passare a insulti e parole umilianti, che spesso fanno dimenticare che stiamo parlando di esseri umani. Perché si tende a non rispettare chi esce dai canoni prestabili, chi non può essere immediatamente inserito in una precisa casella?

TOILET – Immagini per transizione è ancora in cerca di un editore che voglia stampare e quindi diffondere questo progetto dedicato alla metamorfosi umana, quindi all’indagine più profonda dell’animo e ai tanti dubbi che comporta. Un progetto che affronta la paura di molti e che mostra come chi viene considerato sbagliato in realtà è profondamente normale.

 

TOILET – Immagini per transizione
255 Raw Gallery, Bergamo
Dal 7 al 18 maggio 2017

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on maggio 17th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Mostre, Society, Visual & Performing ARTs

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