Frank Sinatra, The Voice: la Voce di un secolo

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Frank Sinatra, The Voice: la Voce di un secolo

2Il 12 dicembre 1915 nasceva a Hoboken, New Jersey, Frank Sinatra. Cantante, attore, divo, icona di un mondo che non esiste più ma che ancora oggi fa risuonare la sua eco nell’universo della musica e dello spettacolo.

Sinatra è stato indiscutibilmente un astro dello show-business, una stella dai mille volti e dalle inesauribili risorse. Per descrivere la sua vita occorrerebbero mille e più pagine, uno spazio che qui non abbiamo a disposizione. Volendo però omaggiare questo impareggiabile artista tenterò di citare gli eventi principali della sua vita e della carriera artistica, lasciando spunti che spero portino coloro che leggeranno questo articolo ad avvicinarsi all’unica vera Voce del secolo passato.

Figlio di immigrati italiani, Francis Albert Sinatra dimostra sin da piccolo una spiccata personalità e soprattutto una forte volontà nell’intraprendere la carriera di cantante. Il suo mito e riferimento è Bin Crosby, cantante divenuto una leggenda grazie alla canzone White Christmas. Dopo un primo periodo trascorso a cantare nei locali del New Jersey per pochi spiccioli, Sinatra registra la prima canzone All or Nothing at All  nel 1939. Raggiungendo una discreta fama soprattutto nell’ambito newyorchese, il giovane cantante italo-americano trascorre la seconda metà degli anni Quaranta intrattenendo le truppe americane impegnate sul fronte caldo della Seconda Guerra Mondiale.

4Il vero successo arriva dagli anni cinquanta, quando con l’album Songs for young lovers, primo vero e proprio concept album della storia della musica, Sinatra scala le hit parade e conquista milioni di fan. Un’altro primato che si guadagna in questi anni è quello di rappresentare il primo caso di teen idol, difatti il suo pubblico, prevalentemente di adolescenti, dimostra nei suoi confronti un affetto inconsueto per l’epoca.

Sinatra di dedica con passione e ostinazione anche alla carriera di attore cinematografico. Famosissima è la collaborazione con il ballerino e attore Gene Kelly nella pellicola musicale On the town (Un giorno a New York). Nel ’53 Sinatra viene premiato con un Oscar come miglior attore non protagonista nel film From here to eternity (Da qui all’eternità), del regista Fred Zinnemann e con protagonista Burt Lancaster.

Altro famoso aneddoto fu la costituzione del Rat Pack, in sostanza un gruppo di amici fra cui oltre a Sinatra, Dean Martin (che sarà intimo amico del cantante per tutta la durata della sua vita), Sammy Davis Jr., Peter Lawford e Joey Bishop. La particolarità di questo nutrito gruppetto di star fu quella di evitare gli ingaggi da locali dove le persone afroamericane come Davis Jr. non erano allora ben accette, obbligando così molti di questi luoghi di spettacolo a cambiare le vigenti regole sulla selezione della clientela.

Sinatra si sposò quattro volte e innumerevoli sono gli aneddoti su flirt e storie sentimentali avute con donne dello spettacolo più o meno famose. I suoi tre figli però furono tutti il frutto del primo matrimonio con Nancy Barbato, conosciuta fin da ragazzo. Dei tre figli, ebbe un ruolo importante Frank Sinatra Jr, che fu manager e direttore d’orchestra di gran parte dei concerti del padre, a lui infatti si deve la longeva e frenetica attività concertistica del cantante italo-americano.

1In una vita trascorsa all’estremo, si dice che Sinatra consumasse due pacchetti di sigarette al giorno accompagnati da una quotidiana bottiglia di whisky, non mancarono i momenti oscuri. L’accusa mossa dal FBI nei confronti della star di favoreggiamento alla criminalità organizzata non fu mai provata, tuttavia l’ombra di un qualche rapporto con la mafia accompagnò Sinatra sino alla fine della sua carriera.

Con centocinquanta milioni di dischi venduti e sessantatré anni di carriera in attivo, Frank Sinatra, conosciuto come The Voice in tutto il mondo, è uno degli artisti più prolifici dell’universo musicale. Predecessore di figure che oggi sono il fondamento dello star system e del mondo dello spettacolo, icona e idolo di milioni di persone nonché di intere generazioni di italo-americani, Sinatra ha lasciato alla sua morte un bagaglio immenso, sia per la sua produzione musicale che per quella cinematografica. Frank Sinatra verrà però soprattutto ricordato come showman, le sue memorabili esibizioni hanno commosso intere generazioni, affascinato popoli dalle culture differenti e in qualche modo unito le genti di tutto il mondo.

Il 14 maggio del 1998 scompare a Los Angeles la stella sfolgorante di Sinatra. Per omaggiarlo la città di Las Vegas spegne tutte le luci, lasciando che l’oscurità del deserto pervada le strade, evento unico e irripetibile nella storia americana. L’Empire State Building di New York è stato illuminato interamente di blu, per salutare il cantante conosciuto anche con il soprannome di Ol’ blue eyes (Vecchi occhi blu).

Damiano Sessa per MIfacciodiCultura

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