“Josè Molina. Paesaggio dopo la battaglia”: l’uomo e le sue inquietudini

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Josè Molina. Paesaggio dopo la battaglia: l’uomo e le sue inquietudini

Sentimentos- Josè MolinaLa Reggia di Caserta ospiterà nei suoi appartamenti reali, fino al 3 giugno, la mostra Paesaggio dopo la battaglia dell’artista spagnolo José Molina. Nella mostra sono esposte 30 opere inedite, prese da sue diverse collezioni. Il soggetto di ogni opera è l’uomo, la sua interiorità e il suo inconscio, infatti Molina indaga la natura psicologica e antropologica.
L’artista ha una profonda conoscenza dei diversi materiali e una grande abilità tecnica: in mostra sono presenti anche delle sculture, tecnica che gli ha permesso di dare forma e consistenza alle emozioni che intende esplorare e mettere poi in scena.

José Molina è nato a Madrid nel 1965, in gioventù frequenta diverse scuole d’arte dopodiché si occupa per anni di grafica pubblicitaria, illustrazione e cartoni animati. All’età di 35 anni decide di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Tutto comincia in un giorno di estate in Irlanda: sotto una pioggia battente, José prende una matita e un foglio e tira fuori tutta la sua rabbia, le sue paure, i suoi stati d’animo più reconditi. Tira fuori una realtà terribile, ma tanto reale e familiare. Sono infatti disegni di una forte carica sociale e psicologica, disegni che spiazzano, che arrivano a colpire l’animo umano in profondità. In conformità alla sua idea di arte, che è per lui oltre che impegno sociale anche esplorazione e ricerca, compie vari viaggi alla scoperta di culture indigene e della loro arte.

Uomini e altri demoni- Josè MolinaJosé ha dedicato inoltre 6 anni allo studio della psicomotricità, della psicologia transazionale, della storia, della filosofia e delle religioni del mondo. Egli ha realizzato 3 importanti collezioni sull’uomo: Sentimentos, Morir para vivir e Predatores. Il protagonista è sempre l’essere umano con la sua interiorità e la sua relazione con gli altri e l’ambiente.

Paesaggio dopo la battaglia è il titolo che è stato scelto da Josè per la mostra casertana perché d’altronde tutta la sua opera può essere vista come un paesaggio dopo la battaglia, in quanto è sempre presente il male, la sofferenza, ma c’è comunque un sentimento di speranza. I suoi disegni esprimono una struggente malinconia però l’artista non è pessimista, anzi, è convinto che ci sia sempre una possibilità di salvezza. È come se stesse lavorando ad una nuova grande commedia umana, infatti analizza a 360° l’animo umano con i suoi vizi e le sue virtù. Il suo è un approccio fortemente realistico infatti i suoi disegni sembrano fotografie.

La Reggia di Caserta ospita una mostra assolutamente coerente con la sua storia e con il suo presente: il suo interesse verso l’arte contemporanea è lungo e intenso, poi la presenza di un artista spagnolo si coniuga indissolubilmente alla sua storia, infatti Carlo di Borbone fu il committente della Reggia.

Sentimentos- Josè MolinaGuardando i disegni di Josè Molina non posso fare altro che pensare ai quadri di Otto Dix: anche lui presenta personaggi deformati, distrutti dalla guerra, uomini e donne che si mostrano in tutta la loro debolezza. Come scrive lo stesso Molina:

Ci hanno insegnato a essere forti. Ci hanno insegnato a non piangere, a non lamentarci […] A uccidere la paura, a fuggire dall’oscurità. […] Ci hanno insegnato a non affrontare i nostri veri problemi, ci hanno insegnato a non guardare in faccia alla morte. 

Ed è proprio nei suoi disegni che mette tutte queste paure, fragilità ed inquietudini a nudo.

Josè Molina. Paesaggio dopo la battaglia
A cura di Lorenzo Canova
Reggia di Caserta
Dal 4 maggio al 3 giugno 2017

Rosanna D’Alessandro per MIfacciodiCultura

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