Hackney e la gentrificazione: da slum a quartiere cool

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Hackney e la gentrificazione: da slum a quartiere cool

Hackney: l'ex slum diventato quartiere cool di Londra
Sutton House, XVI secolo

Il quartiere di Hackney, nell’East End di Londra, fino a poco tempo fa non godeva di una buona reputazione, essendo snobbato dai londinesi nonché distante dal centro della metropoli. L’ex slum del XIX secolo è però oggi al centro di un nuovo processo di gentrificazione che ne ha mutato il volto, diventando in pochi anni un mondo a se stante che convoglia al suo interno giovani di tutte le etnie, famiglie e turisti in cerca di novità. Vecchie fabbriche convertite in studi e gallerie, teatri nascosti, festival e caffè fanno di Hackney il nuovo quartiere degli artisti.

Il tutto si è prodotto intorno alle due memorie storiche del posto ovvero Sutton House, un’antica casa Tudor trasformata in museo che permette di avere un’idea della vita nobiliare del XVI secolo in un antico maniero, e St. Augustine’s Tower, una torre del XIII secolo che conserva i resti di una chiesa settecentesca fondata dai Templari. Nei dintorni piccole caffetterie, librerie e boutique vintage sono nate a ritmo frenetico di fianco alle opere degli street – artist più famosi e delle nuove gallerie d’arte.

Hackney: l'ex slum diventato quartiere cool di Londra
Columbia Road Flower Market

Il momento ideale per farsi travolgere dall’atmosfera colorata e stravagante di Hackney è il weekend, quando le caratteristiche stradine del quartiere si animano di londinesi e turisti che vengono a fare shopping nei numerosi e variegati mercati.
Per chi vuole gustare qualche prelibatezza cinese, italiana o thai, una passeggiata tra gli stand gastronomici del Sunday UpMarket è d’obbligo. Per gli appassionati di botanica, da non dimenticare è il Columbia Road Flower Market, il mercato più amato dai londinesi e relativamente sconosciuto ai turisti: lasciarsi sopraffare dai profumi e dai colori dei fiori è un’esperienza imperdibile.
Per chi invece ama la vita notturna, c’è l’imbarazzo della scelta: c’è Cock Tavern dove si possono gustare delle deliziose birre artigianali, ma anche Hackney Empire, lo storico teatro dove debuttò Charles Chaplin, ora diventato un pub dove darsi appuntamento per bere in compagnia.

Ma la caratteristica principale del quartiere è l’elevato numero di spazi verdi. Fra tutti spicca il Victoria Park, chiamato comunemente il “parco del popolo”, un ottimo luogo dove rilassarsi e sfuggire ai problemi della quotidianità, sorseggiando un caffè o mangiando un gelato. Il parco è in continua evoluzione con sempre più aree giochi per bambini e sentieri per chi vuole farsi una passeggiata in bicicletta. Ma il Victoria Park non è l’unico grande spazio verde della zona, anzi ve ne sono altri di più antichi: il Clissold Park, che è una vecchia casa di campagna aperta al pubblico nel 1889; l’Hackney City Farm, una fattoria di inizio Ottocento, e infine i London Fields che risalgono addirittura al XVI secolo.

Hackney: l'ex slum diventato quartiere cool di Londra
Hackney Empire

Ma è veramente tutto oro quello che luccica?
In realtà Hackney presenta ancora le caratteristiche tipiche dell’inner city: le case popolari sono tuttora presenti, le scuole e i servizi medici sono alquanto mediocri, e sopratutto è meglio evitare alcune zone se non si desidera incorrere nelle gang del posto.
Però c’è da dire che molto si è fatto dal 2009 per trasformare quello che era un sobborgo grigio, squallido e opprimente, occupato da officine e fabbriche, in un quartiere trendy che attira continuamente londinesi e turisti nella periferia della capitale.
Un progetto di riqualificazione urbanistica che andrebbe adottato in tutte le periferie perché lì dove c’è arte, vitalità e verde, nasce l’armonia della condivisione e il viver diventa più leggero.

Rosa Araneo per MIfacciodiCultura

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