“Segni d’arte”: le mostre milanesi spiegate nella lingua dei non udenti

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Segni d’arte: le mostre milanesi spiegate nella lingua dei non udenti

Segni d'arte: le mostre milanesi spiegate nella lingua dei non udenti
La mostra di Manet a Palazzo Reale

La lingua dell’arte si incontra con quella dei segni. A Milano l’associazione Umane AlterAzioni, con il contributo del Pio Istituto dei Sordi ha inaugurato Segni d’arte, un ciclo di visite guidate alle principali mostre artistiche in Lingua dei Segni Italiana (Lis). Lo scopo è quello di offrire al pubblico di non udenti un’esperienza pensata apposta per loro, per far vivere affondo l’arte in ogni suo aspetto. Si potrà partecipare a questi incontri fino al 16 dicembre.

Un sabato mattina al mese una guida sorda madrelingua Lis accompagnerà gli spettatori attraverso un percorso di 90 minuti fra i grandi capolavori in esposizione a Palazzo Reale, al Mudec e alle Gallerie d’Italia, dove verrà spiegata a segni la storia dei dipinti e dei suoi autori. Il programma, partito il 22 aprile con la mostra About di Keith Haring, proseguirà con altri sette appuntamenti: Manet e la Parigi moderna a Palazzo Reale, il 13 maggio e 10 giugno; Kandiskij. Il cavaliere errante al Mudec, il 1° luglio; Da Canova a Boccioni ale Gallerie d’Italia il 23 settembre; Il mondo fluttuante di Toulouse-Loutrec a Palazzo Reale il 18 novembre; e Dentro Caravaggio, a Palazzo Reale il 14 ottobre e il 16 dicembre.

Segni d'arte: le mostre milanesi spiegate nella lingua dei non udenti
Lettura tratta da “Le Notti bianche” di Dostoevskij

Segni d’arte è un’iniziativa che mira a coinvolgere le persone non udenti nell’esperienza museale, creando un momento dedicato e pensato appositamente per questo particolare pubblico. Non ci si dovrà accontentare più di leggere un’anonima brochure: sarà una guida preparata a portare i visitatori ad immergersi veramente all’interno del dipinto osservato. Un altro obiettivo è quello di riuscire a far considerare la lingua dei segni una lingua come le altre, un normale strumento di comunicazione.

Umane AlterAzioni, associazione nata lo scorso febbraio dalla volontà dei tre fondatori, Roberta Pellegrino, Giuseppe Ferraro e Riccardo Losio, propone anche progetti per un pubblico più ampio. Da maggio in poi infatti sono previsti gli incontri di MusicAreading al buio: qui si uniranno lettura e musica e ognuno degli appuntamenti sarà dedicato ad un grande classico del pensiero e della letteratura. Una voce darà vita ai testi e verrà accompagnata da una musica selezionata ed eseguita dal vivo da musicisti professionisti. La particolarità dell’incontro è che avverrà al buio, per permettere alle persone di concentrarsi sulle parole e sul loro suono: in questo modo si potranno confrontare in una stessa condizione percettiva le persone che sperimentano quotidianamente la mancanza di vista e chi, invece, la vive come esperienza nuova e insolita.

Segni d'arte: le mostre milanesi spiegate nella lingua dei non udentiIl tema portante di tutti gli appuntamenti sarà quello di analizzare la “condizione umana”: cosa significa “ritrovarsi nel mondo” con tutte le difficoltà che comporta, ma anche con gli immensi piaceri dell’esistere, come viene affrontata l’esperienza di vivere da soli e insieme agli altri. Un’esperienza che coinvolge da un lato i sensi dell’uomo e dall’altra la sua capacità razionale e di pensiero. Il primo incontro si terrà il 20 maggio nella sede dello spazio interattivo ChiAmaMilano e le letture saranno tratte da Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij, recitate da Alessandra Caputo, con l’accompagnamento al pianoforte Michele Renò, jazzista non vedente autore di “Giro di fa per Sandro”, brano dedicato al grande giornalista scomparso Sandro Ciotti. Le letture sucessivamente programmate saranno tratte da Il Bosco degli urogalli di Mario Rigoni Stern, Le città invisibili di Italo Calvino e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert L. Stevenson.

Segni d’arte e MusicAreading al buio sono due iniziative diverse ma che alla base nascono da un unico principio: quello di voler valorizzare e diffondere politiche di inclusione sociale attraverso la promozione di attività formative, artistiche e culturali. Il mondo delle arti ha la capacità di poter coinvolgere le persone più diverse e sa tirar fuori sensazioni e stati d’animo che risiedono nel profondo. Umane AlterAzioni l’ha capito e ha deciso di rendere accessibile a tutti questo tipo di esperienza.

Segni d’arte
A cura di Umane AlterAzioni e Pio Istituto dei Sordi
Milano
Dal 22 aprile al 16 dicembre

Andrea Porro per MIfacciodiCultura

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