#ArtSpecialUNESCO – Le Isole Eolie

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Dopo esserci imbattuti nei famosissimi siti UNESCO campani dell’antica città di Pompei e della Reggia di Caserta, questa settimana ci rechiamo in Sicilia per visitare uno dei siti di origine naturale più belli e incontaminati d’Italia: le Isole Eolie.

Isola di Salina, in cui sono state girate alcune scene del film Il Postino

Entrato a far parte della World Heritage List nell’anno 2000, l’arcipelago delle isole Eolie, che conta ben sette isole (Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi) e diversi isolotti e scogli, viene anche indicato come arcipelago delle Isole Lipari, dal nome dell’isola che, tra quelle menzionate, è la più popolata tanto d’estate quanto d’inverno.

La bellezza di questa oasi di pace è stata determinata nei millenni dall’attività vulcanica che da 7000 anni la caratterizza. Infatti, oltre alle Isole di Stromboli e Vulcano, che ospitano vulcani ancora attivi, diverse altre sono le manifestazioni vulcanologiche di tipo secondario che si registrano nell’area e che continuano, ancora oggi, a plasmare la forma dell’arcipelago così come del fondale marino.

Se Lipari è l’isola più grande, in cui è presente l’insediamento abitato più popoloso dell’arcipelago con i poli culturali del Museo Archeologico, nel Castello di Lipari, della Cattedrale Normanna e dell’acropoli greca-, Panarea è la più piccola, ma anche la più movimentata, sia da un punto di vista geologico -visto che forma, insieme agli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e agli scogli dei Panarelli e delle Formiche coste molto frastagliate- sia per la movida notturna che la contraddistingue.

Panarea, la più attiva e movimentata isola dell’arcipelago

Salina è invece famosa per la ricerca dell’ossidiana, un vetro vulcanico ottenuto dal raffreddamento della lava e materiale, dunque, molto tagliente. Proprio il fiorente commercio di questo utile minerale ha portato prosperità e notorietà all’arcipelago nel corso del tempo. Nell’isola di Salina proprio in ragione di questa sua ricchezza geologica si registrano i primi insediamenti umani, risalenti ad alcuni secoli prima del 4000 a.C.

Alicudi e Filicudi, le isole più occidentali, ospitano gli ambienti più selvaggi. Formate da crateri di vulcani ormai spenti si mostrano nella loro aspetto primitivo, regalando popolati fondali sottomarini e scogli e faraglioni in un mare limpidissimo.

Tra i siti UNESCO italiani naturalistici, insieme al Monte Etna, al Monte San Giorgio e alle Dolomiti troviamo, dunque, anche le Isole Eolie. Valutate meritevoli di ricevere questo importante riconoscimento secondo il III criterio, adottato in seno all’UNESCO, l’arcipelago delle Isole Eolie presenta una morfologia unica nell’evoluzione degli studi della vulcanologia mondiale.

Secondo L’UNESCO infatti

Le Isole Eolie sono uno straordinario esempio del fenomeno vulcanico ancora in corso. Studiate sin dal XVIII secolo le isole hanno fornito alla vulcanologia due tipi di eruzione (vulcaniana e stromboliana) e hanno occupato, di conseguenza, un posto eminente nell’educazione di tutti i geologi per oltre 200 anni. Il sito continua ad arricchire il campo degli studi vulcanologici.

Stromboli, isola vulcanica dell’arcipealogo, insieme a Vulcano

Vi lasciamo con una curiosità! Della bellezza mozzafiato di questi incantevoli luoghi si accorse il regista premio OSCAR Micheal Redford che decise di girare, proprio nell’Isola di Salina, alcune delle scene del film Il Postino, pellicola del 1996 in cui il postino, interpretato da Massimo Troisi, occupato nella consegna della posta al poeta Pablo Neruda, viene immortalato in luoghi, scorci e panorami davvero di raro splendore.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

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