Il “Rinascimento segreto” di Vittorio Sgarbi in mostra a Urbino, Fano e Pesaro

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Il Rinascimento segreto di Vittorio Sgarbi in mostra a Urbino, Fano e Pesaro

Fino a settembre è possibile ammirare la mostra Rinascimento segreto a cura di Vittorio Sgarbi in tre splendide sedi espositive nelle città di Urbino, Fano e Pesaro.

In mostra ottanta opere tra dipinti, sculture e preziosi manufatti di proprietà di fondazioni bancarie istituzioni e collezionisti privati che mettono in luce il periodo rinascimentale, dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento quindi da Piero della Francesca a Pontormo per un bellissimo viaggio alla scoperta di quel patrimonio artistico che non è solitamente esposto nei musei pubblici e quindi sconosciuto ai più.

La mostra è anche una particolare occasione per creare un doveroso approfondimento sulla peculiare e complessa “geografia artistica” italiana rinascimentale, divisa tra vari stili e scuole ma anche per visitare le tre favolose location e rilanciare così il turismo culturale nelle Marche dopo il sisma. Si parte con le Sale del Castellare del Palazzo Ducale a Urbino, grandioso edificio progettato da Francesco Laurana e completato da Francesco di Giorgio Martini che ospita, al piano nobile, le opere più antiche della Galleria Nazionale delle Marche come la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca e La Muta di Raffaello. L’esposizione prosegue presso il Museo Archeologico e la Pinacoteca del Palazzo Malatestiano di Fano, città di Sigismondo Malatesta, ed infine presso i Musei Civici di Palazzo Mosca a Pesaro già sede di uno dei maggiori capolavori del Rinascimento italiano: la Pala dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini.

Rinascimento segreto, promosso dai Comuni di Urbino, Pesaro e quello di Fano, con il patrocinio ed il contributo della Regione Marche, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Anci Marche, e prodotto dal Sistema Museo è «una mostra difficile» come afferma il curatore Vittorio Sgarbi, poiché «c’è una complessità di ricerca sia delle opere che degli autori che rende questa mostra di livello sofisticato. Accanto a Raffaello e Perugino, si possono ammirare tanti artisti che ancora si muovono nell’anonimato, conquiste della ricerca critica recente o artisti pur conclamati ma ancora oggetto di studio».

Oltre ai maestri della scuola marchigiana, si trovano le opere più rappresentative di quella toscana, veneta, ferrarese, lombarda, emiliana e romagnola, umbra, adriatica e centroitaliana con artisti come Benvenuto Cellini, Pontormo, Dosso Dossi, Giovanni Agostino da Lodi, Parmigianino, Raffaello, Perugino, Giulio Romano.

Tutte le scuole del Rinascimento italiano sono raccolte nella mostra di Urbino, il settore veneziano è ospitato a Pesaro, connesso alla grande Pala del Bellini. Nella sezione di Fano, con riferimento alla grande tradizione romana, si mostrano le sculture, che raccontano meglio il collegamento con l’arte plastica del mondo antico, insieme a ceramiche ed oreficeria. Questo Rinascimento segreto, nel suo percorso d’insieme, diventa così per il visitatore un Rinascimento rivelato.

Rinascimento segreto è un tuffo nel passato per scoprire la creatività dei pittori e degli scultori che tra il 1470 ed il 1475 «raggiunsero vette inattingibili», grazie ad un’intelligenza nuova che trasformò la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Le opere, ormai testimonianza tangibile di questi anni di meraviglia in cui l’uomo divenne nuovamente fulcro centrale della ricerca artistica, sono una festa per gli occhi e per lo spirito.

Rinascimento segreto
A cura di Vittorio Sgarbi
Urbino, Fano, Pesaro
Dal 13 aprile al 3 settembre 2017

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

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