#perlaGloria – Matrimonio in solitaria, nuovi traguardi nell’Era del selfie

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#perlaGloria – Matrimonio in solitaria, nuovi traguardi nell’Era del selfie

Nello Ruggero si sposa da solo. Celebra un matrimonio con se stesso, senza bisogno di una contro parte a cui votarsi. Si ama da solo, dice, e quindi si sposa.

Ovviamente, pur non sentendo la necessità di un’anima gemella, non rinuncia a una schiera di invitati e una serie di telecamere di un noto programma televisivo. Va bene la solitudine, ma non esageriamo.

Un matrimonio anomalo, più che altro uno show che descrive perfettamente l’Era che stiamo vivendo.

Facciamo un sacco di cose da soli.  Non perchè si sia raggiunta una reale indipendenza, purtroppo. Ma perchè siamo spesso soli. E quando non lo siamo sappiamo che nessuno riesce a far risaltare il nostro Ego quanto noi stessi.

Diamo il taglio che ci sembra migliore alle nostre esistenze. Non importa che sia solo un piccola parte del tutto. Ed escludiamo occhi indiscreti che possano vedere da vicino quanto c’è dietro a quella nostra personale verità.

E poi condividiamo, certo condividiamo tutto.

Ma rigorosamente da lontano.

Perchè abbiamo perso la reale volontà di interagire con il resto del mondo. Non c’è scambio.

C’è solo un guardarsi a distanza ognuno barricato dietro la sua finestra.

Freud, probabilmente, ci avrebbe descritto come soggetti esibizionisti, masturbatori dell’io con, in aggiunta, una buona dose di voyeurismo.

Gli altri smettono di essere persone e diventano pubblico.

Ma condividere, termine oramai abusato, è tutta un’altra storia. È qualcosa che dovrebbe c’entrare molto poco con il mostrarsi e molto con il confrontarsi e relazionarsi.

Eppure questo significato diventa per noi sempre più confuso.

Nello si ama tanto da sposarsi. È solo e felice.  Ma il matrimonio doveva essere rigorosamente sotto i riflettori. Dice che lo avrebbe fatto anche senza telecamere, ma di fatto così non è andata.

Che poi, tolta la questione “spettacolo”, era davvero necessario?

Ora, non nego che amare se stessi sia fondamentale. Sempre. Che si decida di stare soli tutta la vita o di cominciarne una di coppia che punti all’eternità, poco cambia.

Ma davvero per farlo serviva palesarlo platealmente?

Non bastava condurre una vita che lo certificasse quotidianamente in modo silenzioso, intimo, personale così come ogni amore sano dovrebbe fare?

Ci vuole coraggio ad amarsi, accettarsi, scegliersi.

E succede raramente anche se dovrebbe essere la condizione primaria di qualsiasi storia. Bastarsi ci permette di non pretendere che qualcuno colmi i vuoti che noi da soli non sappiamo riempire.

Ci salva dall’esigere di essere amati più di quanto sappiamo fare da soli.

Amarsi è necessario.

Eppure cadiamo tutti nella rete dello spettacolo di noi stessi, che poco a che fare con l’amor proprio e con la salda autostima.

Ci cado io e ci è caduto Nello.

Ognuno a suo modo.

Spero che questo ragazzo sposato con se stesso sappia mantenere le promesse che ha sentito il bisogno di proclamare ad alta voce.

Perchè “esserci fedeli sempre” non è per niente semplice.

E tradirci perlagloria e per amore, oggi, è sempre più facile.

 

Gloria Sacchi per MIfacciodiCultura

 

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