Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco, prova a salvarsi dall’estinzione grazie a Tinder

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Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco, prova a salvarsi dall’estinzione grazie a Tinder

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Profilo di Sudan su Tinder

L’app di Tinder da oggi potrebbe non servire solo a trovare un appuntamento online ma anche a salvare una specie dall’estinzione. Infatti in questo caso il single in cerca dell’anima gemella è un rinoceronte: per la precisione si tratta di Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale rimasto in Kenya.

Sudan ha 43 anni e vive con altri due esemplari femmina, Najin e Fatu, che però non è riuscito a fecondare, forse anche a causa della sua età (l’aspettativa di vita per questi animali è tra i 40 e i 50 anni). Oltretutto vive sorvegliato da guardie armate nella riserva di Ol Pejeta per proteggerlo dalle mire dei bracconieri.

Per poter assicurare una discendenza a Sudan, Ol Pejeta Conservancy ha deciso di stringere un accordo con Tinder per lanciare la campagna, in collaborazione con l’agenzia Ogilvy & Mather, “The world’s most eligible bachelor” (“lo scapolo più desiderato al mondo”). I soldi raccolti finanzieranno una ricerca che consenta di studiare tecniche di riproduzione assistita: si sta pensando infatti di realizzare una maternità surrogata con una compagna di un’altra sottospecie di rinoceronte bianco. Nei prossimi mesi comunque verranno raccolte le uova di Najin e Fatu per essere fecondate con gli spermatozoi di Sudan.

Sull’app di dating si cerca di puntare sulle caratteristiche di Sudan, ovvero la particolarità di essere l’unico esemplare maschio della sua specie, per attirare l’attenzione degli utenti e far sì che facciano swipe verso destra per accettare il collegamento. In questo modo accederanno, invece che nella tradizionale chat, ad una pagina dove riceveranno maggiori informazioni su di lui, sulla sua specie e su tutto quello che si sta facendo per preservarla. Naturalmente alla fine ci saranno i link ai siti dove si potranno fare le donazioni.

Sudan, l'ultimo rinoceronte bianco, prova a salvarsi dall'estinzione grazie a Tinder
Corni di rinoceronti sequestrati al’aeroporto di Kuala Lumpur

La preoccupazione nei confronti di questa specie è legittima, data la minaccia concreta che incombe su questi animali. I rinoceronti vengono cacciati per avere il loro corno d’avorio e recentemente le autorità della Malesia hanno sequestrato all’aeroporto di Kuala Lumpur 18 corna per circa un valore di 3 milioni di euro. È il primo caso che si registra nello scalo malese un episodio simile ed è stato scoperto grazie a una segnalazione anonima: la spedizione proveniva dal Mozambico. Infatti il commercio mondiale di corna di rinoceronte è vietato dalle Nazioni Unite, ma in alcuni Paesi asiatici la polvere di corno è usata nella medicina tradizionale quindi il traffico avviene illegalmente. Il Sudafrica invece ha appena legalizzato il commercio nazionale di corna di rinoceronte, dando il via libera ai bracconieri.

La campagna di Sudan su Tinder non è però il primo tentativo di salvare specie a rischio di estizione usando i social. Celebre è stata la campagna lanciata dal WWF nel 2014 in collaborazione con Snapchat, l’applicazione che permette di condividere tra gli utenti immagini che poi scompaiono dopo pochi secondi. Il progetto #UltimoSelfie è, infatti, l’esempio di ciò che può accadere nel mondo reale, ovvero l’estinzione di una specie simbolo come gorilla, giaguari, panda e orsi polari. Queste specie sono state scelte dal WWF perchè rischiano di scomparire se non si interviene con urgenza nei loro habitat frenando le minacce che incombono su di loro, dal taglio illegale di foreste al bracconaggio, dagli effetti del cambiamento climatico al consumo insostenibile di risorse naturali.

Sudan, l'ultimo rinoceronte bianco, prova a salvarsi dall'estinzione grazie a Tinder
La campagna Snapchat #UltimoSelfie

#LastSelfie è stata promossa in Turchia e Danimarca tramite Snapchat, mentre la versione italiana riprende il messaggio in difesa delle specie da diffondere attraverso tutti i social, soprattutto tramite Facebook, e aggiunge una nuova specie su cui il WWF Italia sta focalizzando i propri sforzi: il giaguaro, simbolo dell’Amazzonia. La campagna è girata anche su Twitter dove gli utenti potevano seguire wwfitalia e condividere i selfie delle specie in pericolo, diffondendo il messaggio “Non lasciare che sia il mio #UltimoSelfie” e facendo un’adozione simbolica sul sito del WWF.

La scelta di Ol Pejeta e del WWF di andare sui social per lanciare le loro campagne di sensibilizzazione è stata vincente: infatti hanno capito che se vogliono essere ascoltati devono comunicare dove la gente è presente, ovvero sulle piattaforme dei social network.

Si spera quindi che la strada verso la salvaguardia di questi animali a rischio venga spianata dalle interazioni online.

Andrea Porro per MIfacciodiCultura

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