I segreti dell’arte svelati nel libro “Cinquanta quadri” di Colonnelli

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I segreti dell’arte svelati nel libro Cinquanta quadri di Colonnelli

Il 27 ottobre 2016 è stato pubblicato il libro di Lauretta Colonnelli Cinquanta quadri, quasi quattrocento pagine di storia, curiosità, arte e grandi capolavori che hanno fatto la storia dell’arte mondiale.

Colonnelli nata a Pitigialino (GR), laureata in Filosofia all’Università la Sapienza, attualmente vive e lavora tra Roma e Firenze. Giornalista prima all’Europeo e dal 1996 alla sezione culturale del Corriere della Sera, si distingue da anni per le interessanti quanto originali pubblicazioni. Il 2013 è l’anno di Conosci Roma? a cui segue, qualche mese dopo, il secondo volume: due fantastici saggi in cui esplora attraverso domande, ben 450, ed altrettante risposte inconsuete e curiose, tutti i segreti della città più amata al mondo. Recentemente ha invece scritto La tavola di Dio, un viaggio storico ed artistico tra tutti i dipinti che rappresentano L’ultima cena, un’iconografia che da tempo affascina addetti e non del mondo dell’arte, poiché cela misteri e si configura come fonte incessante di nuove interpretazioni: arte, cibo, storia, fede e molto altro, dai classici Cenacoli fiorentini, alla novità di quello leonardesco, dal maestro Giotto al Veronese, dal soave Marc Chagall all’irriverente Andy Warhol.

Questa volta è il turno di Cinquanta quadri. I dipinti che tutti conoscono. Davvero?, edito da Edizioni Clichy. Nel libro sono passati in rassegna i quadri più popolari, quelli più amati e conosciuti, quelli che si trovano ormai dappertutto e sotto gli occhi di tutti, nelle pubblicità, sulle scatole dei cioccolatini, sui poster, sulle copertine dei libri, nelle vetrine dei negozi. Sono ormai simboli intramontabili tutti quei dipinti che crediamo di conoscere alla perfezione e che invece ci sorprenderanno: immagini familiari il cui reale significato è tutto da scoprire e che ci permetterà di guardarle sotto un’altra luce.

Edvard Munch, L’urlo

Ad esempio, quanti sanno che il pittore Cézanne diceva di origliare le conversazioni tra la frutta che stava dipingendo? O che le Composizioni astratte di Mondrian altro non sono che alberi dipinti a ritmo di Jazz? O ancora che Munch, il pittore del celebre Urlo, appendesse i suoi dipinti ai rami degli alberi perché «hanno bisogno di sole» diceva e «di sporco, di pioggia; i quadri vivono nella precarietà di ogni organismo vivente, nelle macchie e nelle rughe, affiora la loro anima».

Ricordate gli angeli imbronciati presenti nei negozi per bimbi e stampati nelle magliette? Furono dipinti da Raffaello ed altro non sono che un bellissimo particolare ai piedi della Madonna Sistina, la meravigliosa pala attualmente nella Gemäldegalerie di Dresda. Protagonisti assoluti del libro anche La Gioconda, il naso di Federico da Montefeltro, il colore nero per Monet, Tamara de Lempicka e le lezioni di pittura, le Due Frida, il luminosissimo volto dell’Annunciata di Antonello, le rughe nei quadri di Mantegna, i profumi del Bagno Turco di Ingres, i fiori nascosti nei quadri di Botticelli.

Cinquanta capolavori e cinquanta storie, biografie, aneddoti, personaggi, particolari, in un itinerario straordinario fatto di colori e parole. Un libro per tutti, per appassionati, semplici curiosi, cultori ma anche studiosi che “credono” di sapere tutto dell’affascinante mondo dell’arte.

Cézanne, Natura morta

Aldo Cazzullo, sulle pagine del Corriere della Sera fa notare come:

Nel suo libro, Lauretta Colonnelli racconta la storia ed il significato sotteso ai capolavori della classicità e della modernità, dal misterioso Bosch all’inquietante Magritte, sino ad Andy Warhol e Keith Haring. Ognuno è un romanzo a sé.

Cinquanta quadri è un invito alla conoscenza, a non dare mai nulla per scontato. E Tu? Quanto conosci, o pensi di conoscere, i capolavori dell’arte?

 

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

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