PARMA 360: il Festival della creatività contemporanea invade la città emiliana

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PARMA 360: il Festival della creatività contemporanea invade la città emiliana

Gicomo Cossio, Quasi un dittico – vaso nero

Per il secondo anno di fila, dopo il successo della prima edizione, Parma ospita fino al 14 maggio PARMA 360 – Festival della creatività contemporanea italiana. Lo scopo è quello di restituire alla città il suo profondo valore artistico coinvolgendo la cittadinanza con un fitto calendario di mostre, installazioni, retrospettive ed eventi di fotografia, pittura, illustrazione, grafica e musica. L’arte contemporanea, sapientemente inserita in contesti antichi, storici, alcuni dei quali hanno riaperto le proprie porte dopo tanti anni, per un mese sarà avvalorata e meditata attraverso laboratori e workshop presso il WoPa Temporary di via Palermo, 6. Qui, Studio Azzurro, in collaborazione con Manifattura Urbana e Kinoki, con varie iniziative mira a connettere in modo profondo, permanente e strutturale il territorio con i tre campi della formazione, della ricerca e della produzione artistica.

Il tour artistico negli spazi che ospitano le mostre ad ingresso libero prende avvio all’interno del Parco Ducale, polmone verde della città di Parma, in cui il Palazzetto Eucherio Sanvitale rende omaggio al maestro della fotografia italiana Nino Migliori con i lavori di Paola Binante e Luisa Valentini in una mostra dal titolo De rerum Natura. Quest’ultima vede un continuum ideale e tematico nell’esposizione delle opere di Giacomo Cossio in NonpotreiusareilverdesenoncifosseMarioSchifano, presso la Galleria San Ludovico, nata dal desiderio di mostrare il lato più manipolabile e labile della natura nella sua forma più controllata e umana: nei vasi sul balcone o all’interno di aiuole o rotonde stradali. L’artista parmigiano utilizza per il suo lavoro paste lavorate, assemblaggio fotografico, colore a smalto, stucco e poliuretano espanso in modo da rompere la convenzionale strutturazione conchiusa dei dipinti e dar vita ad opere che rappresentino, in chiave moderna, nature morte energiche, primigenie e d’impatto in dialogo con il Monocromo giallo di Schifano del 1978.

Elisa Talentino

Dalla pittura si passa al manifesto con Il colore delle stelle a Palazzo Pigorini in cui i grandi divi dello spettacolo attivi tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta sono celebrati e ricordati come icone di stile e tendenza.

I manifesti che promuovono i film sono stati per anni veri e propri dipinti destinati a rivestire i muri delle città e le pareti dei cinematografi e hanno raccolto e trattenuto alcuni degli aspetti fondamentali di unepoca, dandoci la possibilità di comprenderne i costumi e le identità culturali a diversi livelli.

Danze Macabre, ERRESULLALUNA + Chuli Paquin

Il percorso nell’arte contemporanea continua al secondo piano dello stesso Palazzo Pigorini con Lapis, una mostra collettiva di illustrazioni che vuole mettere in luce come queste opere non siano solo un prodotto estetico ma arte applicata al design, all’editoria, alla pubblicità e alla musica. Gli artisti protagonisti sono Marco Cazzato, autore delle copertine dei Merlene Kuntz e le Luci della centrale elettrica, Riccardo Guasco, Pablo Lobato ed Elisa Talentino, i quali, affermati a livello mondiale, con uno stile inconfondibile lavorano per importanti brand e magazine nazionali ed esteri.

Partecipano al Festival, aprendo al pubblico la propria chiesa sconsacrata in via Borgo Delle Colonne 28, anche i coniugi Bonanni e Del Rio con la loro collezione di ritratti fotografici, ad opera di importanti autori quali Nanni, Geppetti, Sorci, Secchiaroli, Galella, Avecedo, alle celebrità di Roma negli anni 50/60, New York negli anni 70/80 e Parma oggi. Dal quartier generale BDC28, nel quale si terrà, il giorno 13 Maggio, un party di chiusura imperdibile per lo special guest e l’atmosfera ricercata e dimessa che si respirerà, ci si può spostare alla Casa del Suono di Piazzale Salvo D’Acquisto per la personale di Luciano Viti Music Faces. Con questa mostra fotografica si vuole celebrare il ritratto delle leggende della musica internazionale rendendo omaggio ai grandi Miles Davis, Eric Clapton, Ray Charles, Franck Zappa, B.B King e Keith Richards dei Rolling Stones.

Music Faces

Le riaperture di antichi edifici di cui Parma godrà il fascino fino al termine del Festival, riguardano l’Edicola ottocentesca di Piazza della Steccata, con un’esposizione di opere di Vincenzo Gardoni, omaggio per il centenario della sua nascita, e l’Ex Farmacia San Filippo Neri. L’antica farmacia ospita il progetto site specific, in dialogo con le atmosfere alchemiche del luogo, di Federica Poletti, giovane pittrice modenese, e Danze Macabre, una mostra di ERRESULLALUNA + Chuli Paquin, due interessanti fotografi parmigiani che con i loro scatti ottenuti curando ogni particolare in studio, pieni di significati e rimandi culturali, pittorici, simbolici e materici stanno facendo parlare di loro ed attirando un pubblico sempre più numeroso.

Informazioni più approfondite su mostre, eventi ed installazioni le potete trovare sul sito ufficiale del Festival.

Fiammetta Pisani per MIfacciodiCultura

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