L’incanto e la magia di Parigi raccontati al femminile

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L’incanto e la magia di Parigi raccontati al femminile

Amata, sognata, desiderata, protagonista di mille sogni romantici, di fughe d’amore, opportunità per artisti e bohémien per ritrovare – o perdere – la propria anima, icona nel mondo per l’eleganza, per le passeggiate lungo i boulevard e per le gustose colazioni al gusto di croissant e pain au chocolat… ecco a voi Parigi, una delle Capitali più visitate e “raccontate” di sempre.

Se è vero il luogo comune secondo il quale Parigi è bella anche quando è triste, esso vale ancora di più in un periodo in cui la città, la Francia e con essa il mondo intero sono messi alla prova dai continui eventi di cronaca e di violenza che ripetutamente ritornano a ingrigire e minacciare la bellezza delle cose semplici come una tranquilla passeggiata lungo la Senna.

Il libro di cui vi parliamo è quindi un invito a ri-scoprire e ad apprezzare in veste nuova la bellezza della Capitale francese: la scrittrice Camilla Marini ha ideato una guida particolare, intitolata proprio Parigi, nella quale il turista è accompagnato in un tour di scoperta dei servizi e delle attrazioni della città. L’elemento che differenzia Parigi dalle solite guide turistiche sono le otto accompagnatrici d’eccezione: Coco Chanel, Colette, Camille Claudel, Sarah Bernhardt, Kiki (la modella Alice Prin), Suzanne Valadon, Mata HariÉdith Piaf. Quelle scelte sono otto donne carismatiche che si sono affermate proprio a Parigi: la città più emozionale di tutte è rappresentata, nel libro della Marini, dalla figura della donna artista. Non si tratta infatti solo di un elenco di luoghi e di informazioni turistiche, bensì di un viaggio all’interno di ciascuna anima e dello spirito che ha animato la città e la vita delle donne.

L’idea nasce dall’amore che Camilla Marini ha per Parigi e dalla curiosità che prova nello scoprire la vita degli altri, in particolare di queste donne di successo nelle quali in un certo modo si riconosce e si immedesima.

L’emblema dell’eleganza e della moda cammina lungo la Senna, lungo i boulevard che hanno accolto i sogni e le ambizioni di Mademoiselle Coco per esplorare, poi, Place de la Concorde, la Madeleine e Place Vendôme. Con Suzanne Valadon si passeggia per Montmartre rivivendo la vivacità e la frenesia che ha animato il gruppo dei giovani artisti impressionisti di cui lei era la musa preferita: amata da Degas e Renoir, incoraggiata poi da Toulouse- Lautrec a diventare essa stessa artista, fu la prima donna ad essere ammessa alla Société Nationale des Beaux-Arts e al Salon des Indépendants.

Man Ray, Le Violon d’Ingres, 1924

Protagonista di Montparnasse non poteva che essere anche Kiki (la modella Alice Prin) insieme alla quale, oltre a scoprirne i luoghi, si riscopre l’atmosfera della Parigi degli anni Venti e Trenta. È una ragazza anticonformista, ribelle e sfacciata, amata dai grandi pittori, scrittori e artisti: di lei parla Ernst Hemigway, l’editore Roth, il fotografo Man Ray e molti altri personaggi che hanno segnato la storia delle avanguardie e del mondo dell’arte. Una donna che ha prestato il suo corpo e la sua personalità totalmente all’arte e allo spirito avanguardista e bohémien.
La sua immagine più celebre è sicuramente la splendida foto scattata da Man Ray appunto – con il quale ebbe una lunga e tormentata storia d’amore – che la ritrae di spalle vestita solo di un turbante e un velo, con disegnate sulla schiena le f intagliate di un violino, a cui la sinuosità del corpo viene paragonato.

E ancora: sulle note de La vie en rose e di altre celebri canzoni, Édith Piaf passeggia per il suo quartiere, Belleville, e nelle strade nella quale da bambina cantava insieme a suo padre.

Questo e molto altro è Parigi di Camilla Marini, un’occasione per conoscere le risorse della città ma anche per incuriosirsi e appassionarsi alla vita di otto artiste e, con loro, alle varie personalità che hanno segnato le loro esistenze e soprattutto agli eventi e all’atmosfera che hanno fatto di Parigi il gioiello che tutti oggi riconoscono.

Lisa di Iasio per MIfacciodiCultura

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