Di Stamina, staminali e cure miracolose: quando la macchina del dolore rende ricchi (ma malati)

0 583

Di Stamina, staminali e cure miracolose: quando la macchina del dolore rende ricchi (ma malati)

Di Stamina, staminali e cure miracolose: quando la macchina del dolore rende ricchi (ma malati)
Vanoni, ideatore del metodo Stamina

Ci sono tanti peccati dell’essere umano che mi sono di difficile comprensione. La malvagità umana è un abisso insonsabile e, contrariamente al mitologico vaso di Pandora, non c’è un fondo dove trovare la Speranza. Il male di cui è capace l’essere umano è un pozzo senza fondo e di cui la fine, in tutto quel nero, è difficile da trovare. E forse nemmeno c’è. Per questo faccio davvero fatica a capire come una persona possa decidere, armata di buone o cattive intenzioni poco importa, di approfittare del dolore delle persone, magari di madri e di padri, per guadagnare dei soldi. Quandanche certi luminari credano davvero nelle loro cure miracolose, viene difficile pensare che far pagare ai propri pazienti 27mila euro sia una cifra ragionevole per chi, alla fine, sta morendo vittime di malattie incurabili. Se siete avvezzi alla cronaca, avrete già capito che questa riflessione scaturisce dalle ultime notizie riguardo Stamina e Daniele Vannoni, preso dalla polizia mentre tentava di scappare dal paese per portare la sua cura fuori dall’Italia, dove il Tar ha proibito che essa venga attuata.

La vicenda di Vanoni inizia nel 2010, quando La Procura della repubblica di Torino decise di indagare riguardo al metodo Stamina, di cui ancora oggi poco sappiamo dal suo ideatore, ma che pare voler utilizzare la potenza delle cellule staminali per guarire cancro e malattie neuro/degenerative di ogni genere per cui, almeno ad oggi, non esiste cura. Il problema di questo metodo, che tanto ha insospettito, è la sua efficacia quasi miracolosa. Praticamente nessun medico sostiene la cura di Vanoni e, questo va ben specificato, la persona in questione non è un medico né possiede una laurea in Medicina. La vicenda è stata lunga e travagliata, anche perché molti genitori con i bambini in cura da Vanoni hanno lottato perché non si interrompessero le terapie. Il caso è diventato nazionale con la storia della piccola Sofia e dei suoi genitori che alle Iene dimostrarono come la loro bambina, almeno da quanto si poteva vedere, era nettamente peggiorata senza la cura Stamina.

Alla fine il Tar, però, ha dichiarato il metodo illegale, in quanto non è sostenuto da nessuna controprova scientifica, e Vanoni il 18 marzo 2015 ha patteggiato una pena di un anno di 10 mesi.

Di Stamina, staminali e cure miracolose: quando la macchina del dolore rende ricchi (ma malati)
Manifestazione contro la sospensione della sperientazione su Stamina

Al momento si parla di quasi 30mila euro: questa è la cifra che Vanoni e soci pensavano di far pagare all’estero per la propria cura. Capirete bene che, anche se si trattasse davvero della cura a qualsiasi malattia neuro-degenerativa, con un paio di pazienti si arriverebbe a guadagnare quasi 60mila euro. Per una cura che, ad oggi, non sembra aver curato definitivamente nessuna malattia. Possiamo credere che abbia migliorato le condizioni di molti, visto quante lotte si fecero per continuare la somministrazione anche dopo che venne dichiarata fuori legge: ma da questo a guarire una malattia rarissima di acqua sotto i ponti ne passa tanta. E anche di soldi.

Il vero problema è che casi del genere, che in questa sede non possiamo giudicare dal punto di vista medico, ma solo fattuale, vanno a sminuire il tanto lavoro fatto sulle staminali in questi anni. Parkinson e Sclerosi Multipla sono solo alcune delle malattie che tanto si cerca di curare con le cellule di questo tipo, le uniche in grado di curare quella parte dell’uomo che, una volta danneggiata, non si rigenera: il cervello. Ma per la cura all’incurabile ci vogliono anni di ricerca, sperimentazione e tante sovvezioni statali.

Questi metodi miracolosi sono sempre esistiti, e col tempo si sono rivelati totalmente infondati scientificamente: Di Bella creava miscugli farmaceutici per curare il cancro, che mai guarirono nessuno; secondo Hamer  basta curare il dolore o il trauma psicologico che sono alla base del cancro e in un battibaleno si è guariti; per Max Gerson invece la vera cura per un tumore sono i clisteri di caffè. Ed ad oggi, cari amici che mi leggete, c’è chi questo metodo di caffè e vitamine lo usa ancora.

Anche perchè spesso certe ricette infallibili per curare l’incurabile vengono sostenuti, o ideati, da medici: Vannoni, per lo meno, ha solo una laurea in Scienze della Comunicazione. Ma sono tanti i dottori radiati dall’albo negli anni, che ovviamente tuonano contro il sistema delle cause farmaceutiche che vogliono guadagnare dai nostro mali facendoci ammalare ancor di più. Sempre tornando alle Iene, c’è anche la signora Gabriella Mereu, medico radiato, che sostiene la terapia verbale contro ogni male. Anche i peggiori. Due insulti e via, altro che chemioterapia!

Per quanto personaggi del genere siano ovvi ciarlatani, che per guarire con le loro cure alternative mandano le famiglie sul lastrico, sono personaggi molto seguiti. La Mereu ha un seguito abnorme e riempie ogni volta le platee.

Qui si va oltre l’era di Internet, ove tutti pensano di essere dottori solo perché usano Google. Qui si è oltre alla disinformazione sui vaccini e sul morbillo, perché questi metodi esistono da sempre.

Di Stamina, staminali e cure miracolose: quando la macchina del dolore rende ricchi (ma malati)
La dottoressa – radiata – Mereu

Qui quello che è in gioco è la disperazione. Quella più nera, quella che ti acceca e ti toglie il lume della ragione. Il sonno della ragione genera mostri: sopratutto quando è dovuto a un dolore straziante come quello di vedere tuo figlio soffrire, tua moglie morire, tua madre ridotta ad un vegetale. E, lo sappiamo bene, il dolore è una delle più grandi macchine da soldi del mondo, il più vecchio e il più funzionale: perché, altrimenti, così tante persone hanno dilapidato i loro patrimoni per due sacchettini di sale e una consulenza da cerchi maghi e da certe streghe?

Quella macchina del dolore che queste persone sfruttano, però, non si risolve solo mettendo in galera i ciarlatani: bisogna fare campagne di informazione vere, mirate, martellanti.

Pazienti informati, non solo cittadini: ma se i medici – per fortuna radiati dall’albo – sono i primi a suggerire statuette dei santi in posti intimi per curare una malattia, viene da chiedersi se la classe medica alle volte non sia la prima ad essere disinformata.

O semplicemente folle.

Airc smentisce il metodo Hamer

Lo stop finale alla sperimentazione Stamina nonostante il ricorso di Vanoni

Vanoni ha patteggiato e ad oggi non ci sono articoli scientifici su qualcuno guarito grazie a Stamina

Un articolo molto famoso di Nature che spiega le perplessità sul metodo Stamina

 

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.