I bambini si salvano coi libri: i silent book di Lampedusa

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I bambini si salvano coi libri: i silent book di Lampedusa

Cos’è un silent book? Un libro può essere davvero silenzioso? Sì, se per silenzio intendiamo l’assenza delle parole che lascia posto alla ricchezza delle immagini. L’organizzazione no profit internazionale IBBY – International Board on Books for Young People ha ideato una serie di volumi di racconti per ragazzi fatti solo di immagini e disegni, senza parole, in modo da essere universali e poter essere compresi da chiunque, abbattendo le barriere linguistiche. Questi preziosi libri sono arrivati a Lampedusa, dove costantemente approdano tantissime persone, molti dei quali bambini, provenienti da luoghi lontani e che parlano lingue molto differenti tra di loro. L’obiettivo dell’associazione è accogliere e cercare di attutire il trauma di un viaggio tanto drammatico: i bambini di oggi saranno gli adulti di domani, cercare di aiutarli il prima possibile è fondamentale.

Libri senza parole. Dal mondo a Lampedusa e ritorno è il progetto ideato da IBBY che prevede oltre alla raccolta di oltre 120 silent book da tutto il mondo (al momento ospitati presso il Centro studi Ibby del Mediterraneo ed in mostra permanente preso Lo scaffale d’arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma), anche la costruzione di una Biblioteca per Ragazzi sull’isola: iniziato nel 2012, oggi si è concretizzato. In via Poma vi è la biblioteca che aprirà ufficialmente a breve, gestita con passione dagli studenti delle medie e delle superiori.

Dopotutto Jella Lepman, quando fondò IBBY nel ’53, aveva un obiettivo ben preciso: avvicinare i più giovani alla lettura, promuovere il rapporto tra ragazzi e bambini con i libri affinché l’esistenza di ciascuno fosse migliore, sostenere la pubblicazione di letteratura per l’infanzia qualitativa anche in luoghi difficili. Nei libri si trovano domande e risposte ai problemi della vita, stimoli fantasiosi, idee, emozioni che possono cambiare la vita di un bambino, soprattutto se ha alle spalle un passato tanto breve quanto difficile, se ha conosciuto l’orrore, la paura e perfino la morte.

Lampedusa è un crocevia di vite e di esperienze dolore, un’isola meravigliosa nel cuore del Mediterraneo che accoglie come ormai da consuetudine persone, storie, barche, cadaveri. Si sente spesso abbandonata Lampedusa, abbandonata da chi dovrebbe aiutarla e sostenerla ma preferisce non guardare, delegare e chiudere gli occhi. Nonostante tutto questo, questa piccola isola continua a resistere e a proporre iniziative e a guardare con fiducia il futuro, come per esempio ha dimostrato l’istituzione del Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo.

Lampedusa è un esempio virtuoso e il racconto di questo suo amore per i libri e per i ragazzi ha ispirato un libro: si tratta di I buoni libri rigenerano le persone, le relazioni, i luoghi della docente universitaria Elena Zizioli edito da Sinnos. Il libro racconta della nascita nel 2013 della biblioteca sull’isola: se dapprima i volontari di IBBY voleva semplicemente portare libri ai migranti, in un secondo momento si sono resi conto dell’assenza di una biblioteca fruibile anche dai giovani abitanti del posto.

L’esperimento vissuto sull’isola può essere replicato in ogni altra parte d’Italia. Penso ai quartieri di periferia, spesso poveri di proposte culturali per i più giovani: la biblioteca e i libri possono essere lo strumento per rigenerare anche i luoghi più degradati.

La particolarità del libro è che fornisce anche consigli pratici sul come dar vita ad una biblioteca, quale iter seguire, come organizzarla, quale attività proporre, partendo dal caso positivo dell’isola siciliana. È un libro che vuole essere una fonte di ispirazione, che vuole spronare a riconoscere il potere della lettura e della cultura, anche partendo da un libro silenzioso, fatto di colori e disegni, capace di unire e collegare anche chi parla una lingua diversa dalla nostra superando un ostacolo che sembra insormontabile. Dopotutto la Luna è uguale per tutti.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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