Arriva nelle sale “The Circle”: il “1984” del terzo millennio?

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Arriva nelle sale The Circle: il 1984 del terzo millennio?

Arriva nelle sale The Circle: il 1984 del terzo millennio?
The Circle

Il 27 aprile esce in Italia The Circle, film basato sul bestseller internazionale Il Cerchio di Dave Eggers. Con un cast eccezionale che comprende Tom Hanks e Emma Watson, sarà sicuramente un successo. Il libro di per sé è un capolavoro della letteratura del terzo millennio, paragonabile per certi versi a 1984 di George Orwell. I due romanzi però mostrano anche delle differenze fondamentali, che rendono Il Cerchio molto più terrificante dell’opera futuristica di Orwell.

La protagonista del romanzo di Eggers è Mae Holland. Grazie alla sua migliore amica, Mae riesce a fuggire da un lavoro in un cubicolo deprimente per iniziare una carriera al Cerchio, leader mondiale nella tecnologia e nei social media. Comincerà dal gradino più basso della scala, l’assistenza clienti, ma sarà in cima in un baleno.

Di primo acchito, il Cerchio sembra il paese dei balocchi: parchi, palestre, piscine, biblioteche, una clinica che offre un’assistenza sanitaria completa e tante feste. Tutto però ha un prezzo e quello del Cerchio è la condivisione continua e totale della propria vita sui social. Il primo giorno Mae riceve due schermi, che poi si moltiplicano fino a diventare sei. Oltre a quelli dedicati al lavoro, ci sono quelli dei social network sui quali ogni impiegato è obbligato a partecipare.

Va tutto alla grande per Mae, finché una sera non “ruba” per un paio d’ore un kayak. Nessun testimone nessun delitto, giusto? Peccato che sulla spiaggia fosse stata installata una SeeChange, una delle tante piccole telecamere prodotte dal Cerchio che permettono di vedere in diretta ciò che succede in giro per il mondo, perché «tutto quello che succede dev’essere conosciuto».

In seguito Mae prende coscienza del suo terribile errore e decide quindi di essere la prima persona al mondo a portare una SeeChange appesa al collo. Trasparenza tutto il giorno, tutti i giorni, fatta eccezione per tre minuti di privacy quando la natura chiama. Ottime per combattere il crimine ma acerrime nemiche della privacy, le SeeChange diventano famose in un batter d’occhio. Mae scala la vetta del successo al Cerchio, diventando la persona più seguita e influente di tutto il mondo virtuale e la creatrice di tre nuovi comandamenti:

  • I SEGRETI SONO BUGIE
  • CONDIVIDERE È PRENDERSI CURA
  • LA PRIVACY È UN FURTO

Per Mae questo rappresenta un trampolino di lancio. Per coloro che la amano invece è l’inizio della fine. I suoi genitori, la sua migliore amica e il suo ex verranno infatti travolti dagli eventi e la venerazione di Mae per la trasparenza distruggerà le loro vite.

Leggendo questo bellissimo e agghiacciante romanzo viene subito in mente il paragone con un altro grande classico della letteratura: 1984. Le similitudini sono lampanti, tanto che lo si potrebbe appunto definire il 1984 del terzo millennio. Ma quali sono le differenze? In cosa Mae è diversa da Winston? E soprattutto perché Il Cerchio è molto più terrificante del famoso romanzo futuristico di Orwell?

In primo luogo, 1984 è stato concepito come un romanzo di fantascienza la cui trama non è solo molto lontana dal presente del 1948, ma anche piuttosto inverosimile. Il bestseller di Dave Eggers, invece, non è fantascienza ma rappresenta un pozzo buio e senza fondo a cui ci stiamo inesorabilmente avvicinando.

La seconda grande differenza riguarda la trasparenza. L’Oceania è tappezzata di teleschermi attraverso cui il Grande Fratello sorveglia senza sosta i suoi abitanti. Ne Il Cerchio, invece, assistiamo al fenomeno inverso: tutti (o quasi) vogliono diventare trasparenti. C’è una vera e propria corsa alla trasparenza, nonostante la gente abbia assistito alla rovina di alcune vite per mano delle SeeChange.

Una scena di The Circle

Infine, Winston e Mae non potrebbero essere più diversi. Winston nasce in schiavitù, cerca di evadere e diventare un partigiano, nonostante sappia cosa lo aspetterà un giorno al Ministero dell’Amore. Mae invece nasce libera e si converte alla schiavitù del Cerchio di sua spontanea volontà. Sorda a critiche e avvertimenti, non dubita mai della sua etica, neanche quando assiste ai suoi effetti devastanti sulle persone a lei più care. Ed è proprio questo che rende Il Cerchio così terribilmente agghiacciante. Non c’è alcuna presa di coscienza, nonostante non si possa tornare indietro. Ciò che le SeeChange registrano infatti resterà in rete fino al giorno del giudizio.

Questo capolavoro della letteratura moderna si chiude su una prospettiva se possibile ancora più raccapricciane. Guardando la sua amica Annie, Mae capisce che non aver accesso ai pensieri altrui è semplicemente un altro grande furto. Dopotutto «il mondo non merita niente di meno, e non vuole aspettare». Un finale mozzafiato che lascerebbe a bocca asciutta persino gli agenti della psicopolizia.

Luisa Seguin per MIfacciodiCultura

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