“Giacometti”: la Tate Modern dedica all’artista svizzero un’importante e ricca retrospettiva

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Giacometti: la Tate Modern dedica all’artista svizzero un’importante e ricca retrospettiva

Dal 10 maggio al 10 settembre 2017 alla Tate Modern di Londra sarà possibile ammirare una retrospettiva dedicata ad Alberto Giacometti, uno degli artisti più significativi del XX secolo.

La mostra, nata dalla collaborazione tra la direttrice della Tate Modern Frances Morris e Catherine Greniere direttrice e curatrice della fondazione parigina Alberto e Annette Giacometti, che ha sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione numerosi pezzi dell’artista presenti nel suo archivio e all’interno della sua collezione, riunisce più di 250 opere realizzate tra il 1926 e il 1960. Sarà quindi possibile riuscire a cogliere le trasformazioni, i mutamenti e le evoluzioni che l’artista svizzero ha compiuto durante la sua lunga e proficua carriera.

Nato nel 1901 a Borgonovo di Stampa, nella Svizzera italiana, Alberto Giacometti si trasferisce appena diciottenne a Parigi, dove entra in contatto dapprima con il cubismo e successivamente con il movimento Surrealista, che influenzerà notevolmente il suo lavoro fino agli anni ’40, quando si trasferirà a Ginevra. Qui la sua ricerca verterà sullo studio della prospettiva, dando vita ad opere caratterizzate da un maggiore realismo. Al termine della guerra tornerà nella capitale francese dove lavorerà sulle sue celebri figure alienate e sole, perfettamente inserite all’interno del clima esistenzialista post bellico. Egli nutrirà in questo periodo un grande interesse per l’arte antica e primitiva, tra cui anche quella etrusca, che si potrà riscontrare in numerose sue opere.

La sua sperimentazione, raccontata all’interno della retrospettiva londinese, verrà raccontata anche attraverso i vari materiali utilizzati dall’artista. Il metallo è sicuramente il più noto tra quelli adoperati per le sue sculture, ma la mostra pone l’attenzione a materie più fragili, ma anche più malleabili come argilla e gesso. A questo proposito la Tate Modern ha riunito per l’occasione sei delle celebri Femmes de Venise, realizzate in gesso per la biennale di Venezia del 1956. L’eccezionale serie, che non era più stata esposta nella sua completezza da quell’anno, è stata appositamente restaurata e descrive uno dei punti focali della mostra, rappresentando una svolta nell’opera di Giacometti.

La mostra, volendo offrire un’ampia prospettiva sulla vita dell’artista svizzero, mira inoltre a mostrare le più importanti e significativi personaggi facenti parte del mondo di Alberto Giacometti. Tra queste troviamo sicuramente la moglie Annette, contrapposta alla figura dell’amante Caroline, e il fratello Diego. I famigliari e gli amici rivestono un ruolo fondamentale nel suo lavoro, in quanto spesso utilizzati come modelli e fonti di ispirazione per le sue opere.

Sarà inoltre possibile partecipare ad una serie di eventi e conferenze organizzati per l’occasione e si potrà acquistare il catalogo pubblicato direttamente dalla Tate Publishing.

Si tratta di un’occasione più unica che rara, quindi, per entrare in contatto e avere la possibilità di ammirare e studiare un’enorme quantità di materiali realizzati dall’artista Alberto Giacometti al di fuori dell’usuale sede parigina. La retrospettiva curata dalla Tate Modern metterà inoltre in luce aspetti del suo lavoro ancora poco trattati nell’ambito espositivo e magari sconosciuti a molti, rivelando anche il lato più umano e profondo dell’artista e delle sue ricerche.

Giacometti
A cura di Frances Morris e Catherine Grenier, con la collaborazione di Lena Fritsch e Mathilde Lecuyer
Tate Modern, London
Dal 10 maggio al 10 settembre 2017

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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