L’altro Record Store Day: quando i negozi smettono di aderire

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L’altro Record Store Day: quando i negozi smettono di aderire


L'altro Record Store Day: quando i negozi smettono di aderire
Il Record Store Day si svolge ogni terzo sabato d’aprile dell’anno. Quest’anno cade quindi il 22 aprile. Lo scopo di questa giornata, concepita da un impiegato statunitense di un negozio di dischi, Chris Brown, è quello di celebrare i numerosi negozi di dischi indipendenti negli Stati Uniti, circa settemila.

L’evento ha assunto una dimensione globale e, quindi, il Record Store Day è diventata la giornata in cui, oltre ai negozi indipendenti americani, vengono celebrati anche quelli che si trovano in tutti gli altri paesi del mondo. Questo evento è nato nel 2007, e, per festeggiarlo, numerosi artisti si esibiscono e incontrano i fan nel negozio musicale che li ha invitati. Inoltre, vengono stampate edizioni speciali di vinili e CD.

L’ultimo RSD si è svolto il 16 aprile 2016 e, in questa occasione, sono state presentate versioni esclusive di album di David Bowie, The Doors, Bob Dylan e Johnny Cash, per citarne alcuni. Gli ambasciatori sono stati i Metallica. Si capisce, dunque, che questa giornata unisce tutti coloro i quali sono appassionati di musica: a partire dalle case discografiche che producono pubblicazioni particolari di dischi, passando per gli artisti che si esibiscono, per arrivare ai fan, che ingrandiscono l’evento con la loro presenza.

Tuttavia, se le premesse sembrano così coerenti, ci sono negozi che si oppongono al RSD.

Secondo Nathaniel Cramp, responsabile della Sonic Cathedral, una casa discografica londinese, il Record Store Day non aiuta le etichette indipendenti e mette in difficoltà i negozi di dischi. Sempre secondo Cramp, questa difficoltà a cui fa riferimento è generata dal fatto che i negozi fanno un alto numero di ordini per acquistare gli album più attesi della giornata; spesso però tali ordini restano e il negozio viene tagliato fuori dalla vendita degli album più interessanti, elemento fondamentale e necessario per chiamare tanta gente. Ovviamente il danno sta proprio nel fatto che le persone scelgono di andare nei negozi che hanno gli album più invitanti, mentre altri negozi restano semi-deserti.

L'altro Record Store Day: quando i negozi smettono di aderireContinuando l’attacco Cramp dice che, inoltre, i negozi pagano in anticipo i CD a prezzi più alti. Tuttavia non possono essere restituiti se, eventualmente, dovessero restare invenduti. Dunque, il Record Store Day se non viene sfruttato adeguatamente può essere la causa della chiusura di un negozio.

Markus Linder, uno dei titolari di Oye Records, uno tra i negozi di dischi più noti di Berlino, non ha partecipato all’edizione del 2016 perché ha dichiarato di non poter sostenere troppe spese in un solo giorno. Questi problemi di comunicazione tra titolari dei negozi e organizzatori del RSD, possono sfociare in queste gravi conseguenze.

Trattandosi del giorno in cui vengono festeggiati i negozi di dischi, non vedere la partecipazione di questi ultimi per non incorrere in un fallimento dell’attività sembra essere un paradosso. Vedere il lato oscuro di (The dark side of… tanto per restare in tema musicale) un evento che, da fuori, sembra essere mosso interamente dalla passione, deve far riflettere e indurre ad indagare sempre sui vari aspetti di una determinata questione, per non restare bloccati nella vacuità dell’apparenza.

Francesco Dalla Casa per MIfacciodiCultura

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