22 aprile – Earth Day: Il Giorno della Terra, star per un giorno

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22 aprile – Earth Day: Il Giorno della Terra, star per un giorno

22 aprile - Earth Day: Il Giorno della Terra, star per un giorno“Earthlings, or not earthlings, that is the question”

Nella brughiera, il Re Lear chiese a Gloucester: “Come vedi il mondo?”
E Gloucester, che è cieco, gli rispose: “Lo vedo con il sentimento

William Shakespeare, King Lear

Così Shakespeare dipingeva con penna e calamaio la sua tragedia King Lear, così, con gli stessi versi la voce di Joaquin Phoenix emoziona lo spettatore nel documentario antispecista più struggente e boicottato dell’ultimo decennio Earthlings, diretto nel 2005 da Shaun Monson.

Un docufilm che è importante vedere e ricordare proprio oggi, 22 aprile 2017, in occasione del 47esimo anniversario della Giornata della Terra (Earth Day), inaugurata nel 1970 negli Stati Uniti per la salvaguardia dell’ambiente e ogni sua risorsa.

192 paesi nel mondo  ogni anno si fanno avanti per riscoprire insieme i tesori del nostro pianeta, proponendo soluzioni ecosostenibili in campo ambientale e animale.

Earthlings

192 paesi nel mondo ogni 23 aprile hanno già dimenticato dove poggiano i loro grattacieli, hanno già riportato i loro cani a suon di bastonate nei canili.

Vedere il crudo documentario di Shaun, invece, scaraventa senza indugio e omertà l’umanità dinanzi allo sfruttamento animale in tutte le sue atroci forme di compagnia, intrattenimento, vestiario, ricerca scientifica e cibo. Un’ora e mezza di immagini che l’occhio umano preferirebbe non vedere mai per non avvertire quel silenzioso frastuono della propria coscienza. Sguardi di esseri senzienti maltrattati in macelli che non rispettano alcuna regola di igiene e sicurezza, allevamenti drogati e poi trucidati senza alcun doveroso controllo legale, il dolore nell’espressione di cuccioli utilizzati in umilianti esibizioni da circo e i pesticidi che devastano ogni coltivazione.

Il vero problema dello spettatore dinanzi a tutto ciò è pesare davvero il significato della propria disumanità, senza ridurre il tutto ad un innaturale e buonista senso di colpa (che inevitabilmente Shaun calca) nei confronti del cibo che ingerisce, ma ponendo i propri interrogativi su quanto il mondo umano si dimostri irresponsabile dinanzi al proprio ecosistema, su quanto l’universo animale  e l’ambiente che ci circonda abbiano il diritto di essere curate con la dignità del sentimento. Il miracolo della natura va esplorato e amato fino in fondo, senza porsi in nessun rapporto di supremazia o sudditanza, ma in eterno ascolto. Un canto che porti  l’umanità ad essere  scopo − sottolineava il buon Kant −, o meglio  una vera sinfonia corale che unisca i terrestri in una lotta all’ecocidio, una guerra per la vicendevole sopravvivenza di uomo ed ecosistemi.

22 aprile - Earth Day: Il Giorno della Terra, star per un giornoIl regista statunitense con un’ermetica poesia cinematografica ci pone il suo punto di vista fortemente animalista, appassionato alla filosofia di Peter Singer contraria alle differenze di specie terrestri, che non teme critiche e per questo provoca stupori, per il coraggio drastico di espressione. Quella stessa audacia di Shaun oggi, 22 aprile 2017, giornata mondiale per la Terra, è tristemente facile che cada in facinorose modaiole prospettive. Insomma  c’è di mezzo l’ambiente e la sciabola umana che tende sadicamente alla sua estinzione, come non cogliere la palla al balzo per l’approvazione della momentanea sfilata dell’apparire?!

Ma è chiaro, la storia ci insegna che l’uomo ha un ego schiavo di schemi dediti alla strumentalizzazione, ed è forse in questi momenti che Madre Natura dovrebbe sovrastarci, infischiandosene del rispetto per chi non sa praticarlo neppure su se stesso e magari indicandoci la porta per l’estinzione.

Auguri Terra, per tutto!

Giuliana Vendola per MIfacciodiCultura

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