#TravelConnection - La luce notturna tra le strade di Helsinki

#TravelConnection – La luce notturna tra le strade di Helsinki

Manca poco a maggio, mese nel quale si respira già una gran voglia di ore al sole con le dita nella sabbia, bagni in un mare tiepido, qualcosa che lavi via l’inverno dal corpo e dalla memoria. E invece, un anno fa a maggio per l’appunto, mi è capitato di dover raggiungere Helsinki, rammaricarmene, per poi ricredermi.

Ammetto di essere stata molto fortunata, solitamente in questo periodo ha inizio la breve primavera scandinava, temperata e spesso piovosa. Molto per i finlandesi, poco per un’italiana. Ma, come vi dicevo, ho avuto fortuna e mi sono trovata a passeggiare per la città sotto un sole caldo e luminoso. Raro, ma non impossibile.

Helsinki è permeata da un’atmosfera silenziosa che ricorda quella di una raffinata biblioteca. Ispira passeggiate con il naso all’insù per godere dell’architettura in stile Art Nouveau delle sue abitazioni. Il verde dei parchi che la circondano e l’attraversano creano un senso di pace e i suoi abitanti fanno parte di questo tutto, silenziosi, parlano sempre con un tono di voce basso e modulato, ordinati e rigorosi. Non mi è mai capitato di vederli attraversare dove non era permesso, anche a fronte di una strada deserta. Mai.

Anche se di architettura sapete troppo poco come la sottoscritta, non potrete restare a bocca chiusa di fronte all’imponente stazione ferroviaria, costruita interamente di granito finlandese in stile romantico nazionale, con due statue di giganti a fare da custodi all’ingresso. 

Stazione Ferroviaria

Altra imperdibile tappa è la chiesa luterana di Temppeliaukio, da fuori potreste giurare che sia un garage interrato, ma dentro troverete una spettacolare struttura a due piani scavata nella roccia sovrastata da una cupola in rame.

Arrivando al porto potrete rifarvi gli occhi tra i banchi di leccornie dell’Old Market Hall, un mercato coperto dove potrete assaggiare sapori mai provati, come la carne di renna e di orso, illuminati dalla luce suggestiva che filtra dalle ampie vetrate vista mare.

La luce è la componente più suggestiva di questa stagione. Il sole tramonta intorno alle 23.00 per ricomparire verso le 4.00. E i finlandesi non perdono un secondo di questa lunghissima giornata coscienti dell’inverno buio e lungo che li aspetta. Dal Solo Sokos Hotel Torni, un hotel caratterizzato da un alta torre con una terrazza bar all’ultimo piano, ho assistito al primo tramonto notturno di Helsinki (e della mia vita) con la vista su tutta la città, sorseggiando un dolcissimo digestivo alla lakka, una mora delle paludi lapponi.

Il sorgere del sole notturno è qualcosa che percepirete anche a persiane chiuse e tende oscuranti serrate ermeticamente. Il vostro corpo lo sente e vi suggerirà che è mattina, svegliandovi più volte nel cuore di quella che canonicamente è la notte.

Temppeliaukio Kirkko

La notte, che ci sia ancora il sole oppure no, la città si movimenta, il tono della voce si alza insieme al tasso alcolico. Come in molte città nord europee, complice il freddo, l’alcol è l’anima della festa e di feste in questo periodo ce ne sono davvero tante. Gli alcolici hanno un costo elevatissimo a causa della tassazione del governo applicata appositamente per disincentivarne l’abuso. Ma nulla può fermare il risveglio dei sensi nella breve estate della capitale finnica.

Helsinki mi ha stupita, non amo il rigore ed ero partita prevenuta.

Ma ho amato lei. Il suo essere tradizionale e all’avanguardia. Il suo essere silenziosa e morigerata nel quotidiano, sguaiata e alticcia dopo l’ora di cena.

I suoi giorni tersi e le sue notti al sole.

Gloria Sacchi per MIfacciodiCultura

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By on aprile 21st, 2017 in Articoli Recenti, Travel

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