Gino Strada: l'impegno laico di un grande esperto al servizio degli altri e per il raggiungimento della pace

Gino Strada: l’impegno laico di un grande esperto al servizio degli altri e della pace

Gino Strada: l'impegno laico di un grande esperto al servizio degli altri e della pace
Gino Strada

Ultimamente se ne citano tanti di motivi per cui essere orgogliosi di essere italiani: dalla cucina al prestigio culturale del nostro Paese. Ma se andiamo un po’ oltre questa non necessariamente disprezzabile retorica, se ne possono trovare di altri, ad esempio l’invidiabile rete di associazioni presenti sul nostro territorio. Di queste, quella giustamente più nota a livello internazionale è forse Emergency, che si occupa di fornire medici nelle zone a rischio del mondo: il suo fondatore è l’ormai celebre Gino Strada.

L’ONG che fonda insieme alla moglie Teresa Sarti, la quale da subito ne diventa presidentessa, riflette molto della sua personalità: inizialmente cresciuto in ambiente cattolico, l’uomo abbandona la fede e partecipa al movimento studentesco sessantottino, ove conosce appunto la sua futura consorte. L’associazione, portata avanti per anni dai due compagni di vita, è anche laica, e questo è un aspetto di eccezione nel panorama italiano, e forse anche per questo nel nostro Paese hanno fatto scalpore alcune dichiarazioni di Strada stesso, le quali spesso hanno segnato una distanza tra i suoi intenti e gli scopi perseguiti dalla politica.

Negli anni ha infatti molto criticato i governi D’Alema, Prodi e Berlusconi per il loro impegno dato soprattutto alla campagna in Afghanistan, nell’ambito della quale tra l’altro il fondatore di Emergency ha svolto un ruolo di primo piano nella mediazione per liberare il giornalista italiano Mastrogiacomo, per alcuni mesi in mano ai talebani. Un  personaggio che certo tutti riconoscono essere un assiduo costruttore di pace, ma la sua stessa vita testimonia anche quanto questa grande dote, che altro non si può definire se non smisurato coraggio, non vada mai disgiunta dalla professionalità.

Gino Strada: l'impegno laico di un grande esperto al servizio degli altri e della pacePrima di dar vita alla storica associazione, non va mai dimenticato quanto Gino Strada sia stato ed è uno dei più competenti chirurghi specializzati nel campo traumatologico: ha lavorato con insigni colleghi di tutto il mondo e nelle università di Pittsburgh e Stanford. Solo una personalità che ha dalla sua parte una solida base ricevuta nelle più prestigiose istituzioni, ha anche la possibilità di contestare e “andare contro”: molti hanno visto infatti nella sua attività un’ideologia pacifista troppo utopica e semplicistica. Questa visione è stata rigettata, sarcasticamente, dallo stesso Strada con l’affermazione ormai divenuta celebre «Io non sono pacifista, io sono contro la guerra», che suona ancora più minimale e forse anche infantile, ma soprattutto ancora più coraggiosa. Infatti ci dimostra quanto l’opposizione tutte le forme di violenza debba essere intransigente e radicale per avere qualche risultato.

Anche nel suo libro, che dovrebbe essere letto da bambini, Pappagalli verdi, le sue memorie e le terribili vicende che riguardano gli ospedali da campo, riportate con una precisione spiazzante, non hanno semplicemente la funzione di impietosirci, ma anzi ci invitano a reagire. Ed è propria di questa ormai divenuta celebre personalità del pacifismo l’inclinazione a provocare, come del resto deve essere il compito di chi sa e ha visto crudeltà inaudite perpetuarsi per anni. Le parole più scioccanti e che sono destinate a entrarci in testa si trovano proprio nel suo libro:

Nei conflitti di oggi, più del 90% delle vittime sono civili.

Gino Strada: l'impegno laico di un grande esperto al servizio degli altri e della pace
Teresa Sarti, moglie di Gino Strada

Ancora una volta, non mi possono venire altri termini in mente se non quello già citato di coraggio: perché se in questa figura è molto evidente nella scelta di assistere gli altri pur di mettere a repentaglio la propria vita, risulta centrale anche nell’impegno etico a non stare mai zitto, a parlare anche a costo di risultare scomodo.

Oggi è giusto festeggiare i suoi 69 anni, perché è in primis una delle voci più ascoltate a livello internazionale tra quelle che arrivano dalla nostra Penisola, e poi perché la sua sola presenza ci stimola a pensare a quanto noi possiamo fare se impieghiamo la nostra competenza attivamente per gli altri.

Questo, nonostante forse il paragone che stiamo per fare non sia esattamente il più appropriato per Gino Strada, ricorda molto la parabola dei talenti: perché in fondo, alla base sia dell’etica del volontariato cristiano, che di quello laico, c’è la stessa cosa: il coraggio di mettersi in gioco.

Daniele Rigamonti per MIfacciodiCultura

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By on aprile 21st, 2017 in Articoli Recenti, Society

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