La foto di Birmingham immortala la vittoria dell’accoglienza sul disprezzo

La foto di Birmingham immortala la vittoria dell'accoglienza sul disprezzo
Tweet del fotografo Joe Giddens

L’amore che fronteggia spavaldamente l’odio. È ciò che rappresenta la foto di Birmingham diventata virale negli ultimi giorni, dove si vede una donna che guarda sorridendo l’uomo di estrema destra che le si para di fronte minacciosamente. Tutto nasce da una manifestazione che si è tenuta a Birmingham sabato 8 aprile. Cento persone hanno sfilato in un corteo del movimento politico English Defence League (Edl), che si oppone alla diffusione dell’Islam nel paese.

Saffiyah Khan, la ragazza immortalata nella foto, racconta che si era fatta avanti per difendere un’altra ragazza, apparentemente musulmana, che era stata circondata da un gruppo di uomini. A quel punto un uomo le si è avvicinato, visibilmente in collera, mentre un poliziotto provava a trattenerlo: Joe Giddens, fotografo della Press Association, è riuscito a cogliere quell’attimo, senza immaginare che il suo scatto avrebbe suscitato una così vasta risonanza nel mondo social. La ragazza spiega che non le piace vedere persone che si coalizzano nella sua città e perciò è intervenuta. Successivamente è rimasta anche lei sorpresa dal successo della foto, forse perché quell’atteggiamento di sfida le è venuto naturale.

La foto di Birmingham immortala la vittoria dell'accoglienza sul disprezzo
Manifestante affronta disarmata i poliziotti a Baton Rouge, un’altra foto diventata famosa

La foto di Birmingham probabilmente è stata condivisa in maniera virale perché mostra chiaramente una contrapposizione tra due persone che incarnano valori completamente diversi e contrapposti. Da un lato la ragazza è l’emblema dell’apertura e del dialogo, mentre l’uomo esprime con la sua postura  violenza ed esclusione. Il tema dell’accoglienza di persone di provenienza islamica è molto sentito in questo periodo, soprattutto a causa dei numerosi e ravvicinati attacchi terroristici avvenuti negli scorsi giorni. Tuttavia la foto di Birmingham prova che la paura del diverso e la chiusura si possono combattere e vincere con un atteggiamento positivo e accogliente.

L’episodio ha inoltre scosso l’opinione pubblica: è stato condannato da liberali democratici e dai leader conservatori, perciò il consiglio comunale di Birmingham ha comunicato che il gruppo di dimostranti dell’Edl non sarà più accolto in città. Anzi nei giorni seguenti è stato organizzato un evento nella moschea centrale dal nome Best of British tea party per rappresentare la convivenza tra la cultura inglese e quella islamica con una tipica cerimonia del tè.

Non si tratta della prima immagine di questo tipo che diventa virale sul web. Ad esempio lo scorso luglio, durante le proteste a Batan Rouge, capitale della Lousiana, esplose dopo l’ondata di violenza e morte che ha coinvolto forze dell’ordine e afroamericani negli Usa, la 28enne Ieshia Evans, una manifestante tranquilla e disarmata, fronteggia da sola i poliziotti schierati in assetto antisommossa. Anche qui la forza sconvolgente dell’amore nei confronti dell’umanità lascia chiaramente disorientati gli agenti.

La foto di Birmingham immortala la vittoria dell'accoglienza sul disprezzo
Manifestante sciita a Manama

Molto emblematico è anche il comportamento della manifestante fotografata durante gli scontri scoppiati a febbraio alle porte di Manama, capitale del Bahrein, tra autorità e dimostranti sciiti. La causa del dissenso è la maggioranza sciita della popolazione che accusa l’élite governativa di operare discriminazioni interconfessionali. La donna che protestava era disarmata ma forte. Si ergeva in piedi, da sola, tra i fumogeni, davanti a un mezzo blindato della polizia. Era armata solo del coraggio che viene dalla consapevolezza di stare lottando per qualcosa di giusto.

Sono tutti esempi di donne che non si tirano indietro ma che affrontano le questioni che più hanno a cuore, avvalendosi solo della propria forza caratteriale e del proprio senso di giustizia. L’amore può essere considerato in un certo senso un’arma, perché chi non lo possiede non sa cosa aspettarsi e può essere colpito nel profondo. La diversità non deve essere considerata un motivo di scontro e violenza, ma un’opportunità per creare una società più aperta e solida.

Andrea Porro per MIfacciodiCultura

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By on aprile 21st, 2017 in Articoli Recenti, Society

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