#EtinArcadiaEgo - La bella storia di Giorgio Michetti, il pittore-centenario che insegna arte su youtube

#EtinArcadiaEgo – La bella storia di Giorgio Michetti, il pittore-centenario che insegna arte su Youtube

Giorgio Michetti

Arte 2.0. O meglio, lezioni d’arte 2.0. E non è una semplice e scarna sigla, piazzata con avvenenza sul depliant di qualche evento new age. Si tratta, invece, di un’opportunità, che ha reso possibile il sogno di un vecchio e appassionato pittore: Giorgio Michetti, il “maestro-youtuber”, l’uomo che insegna arte attraverso lo schermo di un computer.

Giorgio Michetti non è un uomo come tanti altri e non solo per il fatto di aver deciso di pubblicare lezioni di disegno e pittura alla non comune età di 104 anni: nel raccontare la sua vita usa toni di fantasia, come solo chi ha visto tanto ma non ha mai smesso di stupirsi. E, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di fermarsi.

L’introduzione alla sua prima lezione sbalordisce per la disarmante semplicità del suo messaggio:

Io sono Giorgio Michetti, vivo a Viareggio, ho 104 anni e proprio a quest’età mi è saltato in mente di lasciare qualcosa agli altri di quello che io so.

I sostenitori della “rivoluzione social dell’arte” saranno di certo rimasti delusi. E come biasimarli: nessuno slogan, nessuna intenzione di cambiare il mondo, nessun frase rilevante…

Momento, momento: qualcosa di rilevante c’è eccome. Per la precisione sono tre, e a prima vista (o per meglio dire al primo ascolto) sono difficili da notare. La prima è una formula da bar, un’espressione popolare e gretta del concetto di pensare: mi è saltato in mente. Ed ecco che subito ci si sente a proprio agio: davanti a noi non c’è il Maestro Giorgio Michetti, grande pittore del XX secolo la cui prima esposizione risale al 1929, ma solo il signor Giorgio.

La seconda cosa rilevante è un altro pezzo della sua presentazione: lasciare qualcosa agli altri di quello che io so. La silenziosa e bellissima poesia di un uomo che vuole donare qualcosa agli altri, qualcosa che migliori la vita degli altri, che dia gioia alla vita degli altri.

L’ultima è la più sfuggente di tutti. Per dirla alla Jannacci, ci vuole orecchio per comprenderla. Il tono della presentazione. La voce di Giorgio Michetti, un uomo che ha vissuto oltre un secolo, che ha conosciuto Picasso (Picasso!) e ricevuto complimenti da Pirandello, si rivolge con genuinità a coloro che lo ascoltano. Non è il tono di chi vuole lodi, non è il tono della supponenza: è più la voce di un nonno che insegna al nipotino a giocare a scacchi, magari lasciandolo vincere apposta, un paio di volte.

Giorgio Michetti è nato il 7 dicembre del 1912, ha vissuto due guerre (di cui una da soldato), si è innamorato di due donne e ha dovuto affrontare la morte di entrambe. A soli diciassette anni, ha ricevuto i complimenti da Luigi Pirandello per la sua prima esposizione nella sala del comune di Castiglioncello. E ora, mentre il traguardo dei 105 anni si fa sempre più vicino, Giorgio Michetti sta mostrando a tutti che i messaggi più forti sono quelli più semplici e sinceri, che non serve una rivoluzione perché la cultura diventi parte del quotidiano di tutti e, cosa più importante, che la cultura, la letteratura e l’arte non devono temere il 2.0. Giorgio Michetti l’ha sfruttato, nel modo più ovvio e impensabile di tutti: youtube serve a far vedere video? Allora facciamo un video.

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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By on aprile 20th, 2017 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

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