L'arte indaga la cecità: Blind Vision di Annalaura di Luggo

L’arte indaga la cecità: Blind Vision di Annalaura di Luggo

L’artista Annalaura di Luggo ha voluto indagare la percezione sensoriale quando uno dei cinque sensi viene meno: il risultato è Blind Vision, un progetto artistico che verrà presentato il prossimo 27 aprile e sarà aperto al pubblico dal 1° maggio presso l’Istituto Paolo Colosimo per non vedenti e ipovedenti di Napoli, facente parte della rassegna Maggio dei Monumenti di Napoli 2017.
Di Luggo ha basato il proprio lavoro sugli ospiti dell’Istituto Colosimo cercando di comprendere come loro interpretano, comprendono e si approcciano al mondo, quali strategie applicano per sopperire la mancanza della vista e come utilizzano gli altri sensi, in particolare il tatto.

Il percorso espositivo sarà molto ricco ed articolato a dimostrazione di un’indagine completa al fine mostrare come l’inclusione e la partecipazione alla vita sociale e comunitaria anche delle persone non vedenti o ipovedenti sia possibile: la tanto agognata normalità non è un’utopia. Si parte con un’installazione multimediale ad opera dell’artista in collaborazione con il sound designer Paky Di Maio dopodiché si incontra Essence, opera tattile finalizzata ad essere percepita anche dai non vedenti. Proseguendo troviamo A Journey of Light, ovvero una galleria fotografica che documenta il lavoro dell’artista ed il percorso fatto per arrivare al risultato finale, e la proiezione (presso il teatro dell’istituto) del documentario Blind Vision diretto da Nanni Zedda, dove possiamo conoscere le testimonianze di Annalaura di Luggo e delle persone non vedenti coinvolte, accompagnate dalle note di Ivan Dalia, pianista non vedente che ha partecipato l’anno scorso ad Italia’s Got Talent. In conclusione dell’itinerario espositivo troviamo il catalogo della mostra, disponibile anche nella versione audiolibro, ricco di testimonianze e immagini, all’interno del quale troviamo anche una sezione dedicata all’Istituto Colosimo e alla sua storia ultracentenaria.

Le visite guidate alla mostra saranno curate dai ragazzi dell’istituto: quale guida migliore per comprendere davvero cosa significa essere ciechi, non avere la possibilità di distinguere i colori e le forme, non avere la possibilità di guardare negli occhi una persona. L’ingresso inoltre sarà possibile previo contributo libero che andrà a supportare l’Associazione Teatro Colosimo.

Ho avuto la possibilità di conoscere un mondo a me totalmente sconosciuto. Attraverso il mio progetto, attraverso la mia macchina fotografica riesco a vedere l’impercettibile, quello che l’occhio umano non riesce a vedere. Il mio viaggio nell’anima delle persone che ho incontrato è stato appunto questo. Ho scoperto rabbia, accettazione, paura, speranza, fede. Ma soprattutto ho scoperto che… il mio viaggio che pensavo fosse nel buio è stato un viaggio di luce.

Annalaura di Luggo

In occasione di questa mostra saranno diverse le iniziative collaterali previste, come cene al buio o degustazioni di vini, sempre finalizzate all’inclusione: spiegare, rendere partecipi e dialogare sono i più potenti mezzi per abbattere le barriere e mostrare come il “diverso” non sia poi così diverso da noi, di come si possa vivere una vita serena nonostante le difficoltà e le mancanze.

Blind Vision
A cura di Raisa Clavijo
Istituto Paolo Colosimo per non vedenti e ipovedenti, Napoli
Dal 1° maggio al 31 maggio 2017

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on aprile 18th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Mostre

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