Gabbani incontra Morris: la scimmia nuda a colloquio con il Karma occidentale

Gabbani
Gabbani e Morris

Il 4 aprile è avvenuto l’incontro tra Francesco Gabbani, ormai noto per il tormentone vincitore di Sanremo Occidentali’s Karma, e Desmond Morris, autore di La scimmia nuda. Il titolo dell’opera dell’etologo inglese, ormai ottantanovenne, ha ispirato un verso della canzone di Gabbani, «la scimmia nuda balla». L’incontro si è tenuto a Oxford, ed era stato caldamente richiesto dallo zoologo inglese, quando in una intervista a Repubblica, ha espresso il suo volere

Io purtroppo, dopo una vita in giro, non posso viaggiare più. È una cosa che mi addolora profondamente, ma devo accudire mia moglie Ramona che non sta bene. Sa, ci siamo sposati nel 1952… magari se viene Gabbani in Inghilterra, chissà!

Il suo desiderio è stato esaudito. Gabbani da parte sua si è detto entusiasta dell’incontro:

Oggi ho avuto l’incredibile privilegio di incontrare Desmond Morris nella sua casa di Oxford. A parte la surreale circostanza, paragonabile forse a prendere un caffè con Eraclito, ho avuto la prova che la saggezza e la grandezza di un uomo sono direttamente proporzionali all’umiltà e la capacità di esprimere con semplicità concetti molto profondi! Grazie Desmond.

Morris, sempre nella stessa intervista, aveva dichiarato come il testo del successo del cantante italiano gli ricordasse Lennon e Dylan: «Poi sono andato a leggermi il testo della canzone e sono rimasto affascinato dalla sua bellezza, dalla sua cultura, dalla ricchezza delle citazioni. Mai sentito nulla di simile, forse solo in Bob Dylan e John Lennon». Quanto c’è di vero in questa affermazione? Quanto è realmente profondo il testo di Gabbani e Fabio Ilacqua, autore tra l’altro dell’altro successo del cantante carrarino Amen?

GabbaniIl testo di Occidentali’s Karma è molto interessante, tanto che in molti si sono divertiti a cercare di indovinare quali citazioni ci siano dietro, addirittura Repubblica ha proposto un test per scoprire quante citazioni si riconoscano. Il testo ne è pieno. Morris, a proposito, spiega che il paragone con Lennon è per la raffinatezza e la precisione del testo. Tuttavia, proprio questa ostentazione di citazioni, rimaneggiate, trasformate per procurare una acris iunctura, è l’aspetto simbolico di un’epoca, la nostra, dove per potere sbalordire c’è bisogno di inventare sempre qualcosa di nuovo, spettacolare.

Il citazonismo, tipico dei social, a mo’ di Baci Perugina, è uno dei problemi della nostra cultura, che nell’ermetismo della citazione non pone nient’altro che la citazione stessa, a differenza dell’aforisma nietzschiano, dove è il lettore che deve interpretare, che deve prendere una posizione dopo aver meditato a lungo, come spiegato da Nietzsche stesso nella prefazione della  Genealogia della morale: « Un aforisma, modellato e fuso con vigore, per il fatto che viene letto non è ancora decifrato; deve invece prendere inizio, a questo punto, la sua interpretazione, per cui occorre un’arte dell’interpretazione».  Altri, prima di Gabbani-Ilacqua, hanno provato a giocare in maniera estrema con le parole, per esempio Panella, il paroliere che ha portato Battisti alla massima espressione artistica con testi del calibro di Don Giovanni o  Le cose che pensano. Specialmente in quest’ultimo lavoro troviamo una forzatura del linguaggio che porta l’ascoltatore quasi in un sogno, nel quale le parole assumono un valore plastico.

GabbaniSe Occidentali’s Karma si propone, inoltre, come una canzone che voglia esprimere una critica alla società del web, alla carenza di competenze e conoscenze di questa civiltà sempre più immersa nella follia del suo disinteresse culturale, allora, ha fallito anche in questo caso. Della canzone, difatti, non resta che il  balletto che la scimmia compie, Gabbani vestito alla maniera orientale e il ritornello orecchiabile, palesemente adattato per diventare il nuovo tormentone. Purtroppo, Morris è andato ben al di là del reale paragonando Gabbani con Dylan e Lennon.

Del primo manca quella grande vena poetica, simbolica, espressa non in citazioni e frasi brevi, ma a volte con periodi che sembrano essere fuori tempo, ma che magicamente rientrano nella ritmica della musica: Dylan è un cantastorie, come direbbe Guccini, un poeta in musica.

Di Lennon, invece, manca quella grande voce che colpisce al cuore, che punta diretta alla parte animalesca dell’uomo, come in Mother, quel tormento di chi non trova posto nel mondo e se lo crea andandogli contro, ma allo stesso tempo cercando una «brotherhood of man», scavando nel più profondo Sé, arrivando persino a rinnegare la sua intera vita,  come in God.

Insomma, Gabbani si è sicuramente meritato il posto all’Eurovision e la vittoria al Festival di Sanremo, sicuramente non più panorama di canzoni memorabili, però i paragoni che Morris ha azzardato restano un salto nel buio, scomodando personaggi che restano lontani anni luce dal cantante di Carrara. Occidentali’s Karma è tutto ciò che critica, una canzone di un Occidente sempre più musicalmente povero, che punta sulla spettacolarizzazione, strizzando l’occhio agli intellettuali, cercando di abbindolarli con citazioni di ogni sorta. È quello che Hegel chiamerebbe un corpo morto, privo di Spirito.

Edoardo Poli per MIfacciodiCultura

 

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By on aprile 17th, 2017 in Articoli Recenti, MUSIC, Philo

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