L’artista che ha deciso di trasformarsi in una gallina: Abraham Poincheval e la sua nuova performance “Egg”

0 891

L’artista che ha deciso di trasformarsi in una gallina: Abraham Poincheval e la sua nuova performance Egg

Abraham Poincheval

Abraham Poincheval: a febbraio lo avevamo lasciato proprio al Palais de Tokyo, per la sua ultima performance all’interno di una roccia di 12 tonnellate e oggi lo ritroviamo, sempre nello stesso Museo d’arte contemporanea di Parigi, questa volta però nelle vesti di una gallina.

Dal 29 marzo l’artista francese è infatti seduto dentro un terrario in vetro per covare dieci uova. Si tratta di un esperimento, per cui non sappiamo se i pulcini nasceranno davvero e se sopravviveranno, come non possiamo prevedere la riuscita della performance.

E, proprio perché Poincheval non è una gallina, sono state studiate e create le condizioni migliori per favorire l’incubazione delle uova.  Chi entrerà nella sala del Palais de Tokyo di Parigi dedicata all’artista, lo troverà così seduto su una sedia provvista di un contenitore con le uova, per evitare che il suo peso possa schiacciarle. Rinchiuso in questa sorta di vetrina e avvolto in un’enorme coperta per mantenere il calore corporeo, Poincheval può alzarsi dalla sua sedia solo per mezz’ora al giorno, deve seguire una dieta che favorisce l’aumento della temperatura, mangiando cibi come lo zenzero e utilizza per i suoi bisogni una scatola vicina a lui.

Soltanto un artista estremo come Poincheval poteva cimentarsi in un’impresa simile.

Voglio, in senso lato, diventare una gallina.

Questa è stata l’affermazione del performer quarantacinquenne prima di iniziare la sua nuova sfida.

Ma basterà dello zenzero e una calda coperta per trasformarsi in una gallina? Poincheval non starà osando troppo questa volta?

Gli scienziati, bisogna dirlo, non sembrano essere dalla sua parte: gli esseri umani, si sa, hanno una condizione termica minore rispetto ai polli e incubare delle uova a basse temperature può impedire che gli embrioni possano diventare pulcini sani o che le uova riescano addirittura a schiudersi.

Occorrono circa una ventina di giorni per lo sviluppo degli embrioni e questo significa per il nostro artista non solo tanta pazienza, ma anche resistenza e capacità di adattamento alla situazione.

La domanda lecita che tutti ci siamo posti sul progetto Egg è: perché Poincheval vuole diventare una gallina?

Ecco la risposta:

(The image of a man hatching eggs) interests me because it raises the question of metamorphosis and gender.

Sostituirsi ad un animale, limitare i propri movimenti e soprattutto essere “esposto” al pubblico e filmato 24 h su 24 è davvero un’impresa ardua!

Fino ad ora l’artista è stato protagonista di performance in cui lui rimaneva “nascosto”, pur se ripreso da una telecamera: pensiamo a quando ha vissuto all’interno di un blocco di calcare per una settimana, o a quando ha deciso di essere rinchiuso dentro un orso impagliato.

Adesso invece Poincheval è a contatto con il suo pubblico, con il quale interagisce e dialoga dalla sua postazione. Tutte le sue azioni quotidiane vengono condivise con chi in quel momento si trova all’interno della sala dove si sta svolgendo la sua performance, ma anche con chi sta guardando il video trasmesso in diretta su Youtube. Non avere momenti di privacy ed essere osservato come un raro esemplare all’interno di una teca metterà a dura prova il performer francese, che tuttavia sembra essere a suo agio nelle vesti di gallina.

Il tempo di incubazione sta per scadere e, coincidenza, Pasqua è alle porte!

Chissà se Poincheval riuscirà a dare alla luce i suoi pulcini, magari nella domenica di Pasqua, giorno della ri-nascita!

Impazienti di sapere come andrà a finire questa storia, bizzarra e affascinante, lo monitoriamo in tempo reale.

Abraham Poincheval. Egg
Palais de Tokyo, Parigi
Dal 29 marzo 2017

Marta Previti per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.