Arturo Di Modica, autore del Charging Bull, contro The Fearless Girl

Arturo Di Modica, autore del Charging Bull, contro The Fearless Girl

Nella notte tra il 7 e 8 marzo scorsi, a New York è comparsa la statua The Fearless Girl ad opera dell’artista Kristen Visbal. Anche noi ne avevamo parlato, sottolineando l’importanza e i molteplici significati di questa minuta bambina che guarda dritto negli occhi e, appunto, senza paura il celebre Charging Bull, ovvero il Toro di Wall Street realizzato dall’artista di origine italiana Arturo Di Modica.

Proprio Di Modica però si è scagliato contro la statua “femminista”, sostenendo che questa abbia danneggiato la sua opera, stravolgendone il significato, ed inoltre che sia stata posizionata senza il suo consenso, aggiungendo quindi una lesione artistica. In difesa del suo Charging Bull, posto davanti a Wall Street ventotto fa senza alcun permesso, l’artista ha deciso di ricorrere alle vie legali oltre ad aver contatto sia il sindaco di New York Bill de Blasio che la State Street Global Advisors, società che ha commissionato l’opera. Gli avvocati hanno dichiarato in una conferenza stampa che sperano di arrivare ad un accordo amichevole comprensivo di un risarcimento economico evitando di portare il caso davanti ad un giudice, ma la questione è piuttosto complicata. Infatti per l’artista ed i suoi legali è stato violato il copyright dell’opera Charging Bull oltre che il suo messaggio intrinseco: il toro per Arturo Di Modica rappresenta la forza dell’economia e quindi della borsa newyorchese, mentre ora con l’apposizione della bambina, pare incarni la società patriarcale e maschilista da combattere con forza, quella società che esclude le donne da alcuni ambiti a partire da quello economico e finanziario. Le foto della cittadinanza e soprattutto del primo cittadino della Grande Mela, che per altro aveva accolto con grande favore l’opera, sempre secondo l’artista, hanno confermato tale erronea interpretazione, perciò ecco il perché di una richiesta formale di scuse.

L’interpretazione di un’opera d’arte è una questione piuttosto spinosa: per quanto possa essere figurativa, vi saranno sempre elementi e richiami che la caratterizzano di simboli che rimandano ad altro, a questioni sospese, umane e religiose. Se Magritte voleva che ogni spettatore interpretasse a suo modo il mistero rappresentato nelle sue opere, altri artisti preferiscono guidare la visione dell’opera e quindi far trapelare un univoco significato. Ma c’è altresì da dire che un’opera d’arte una volta completata ed esposta diviene di chi la guarda e non più dell’artista: l’arte vive se qualcuno la contempla e poiché ogni essere umano per sua natura si forma un’opinione davanti a qualcosa, è inevitabile che ciò accada anche nei confronti di una scultura. Inoltre l’economia e la finanza sono due ambiti della società non molto amati dalle persone generalmente, perciò è possibile che qualcuno non interpreti il famoso Toro come un simbolo di forza e rinascita bensì come l’incarnazione di un potere oligarchico e ingiusto: ecco perché The Fearless Girl  è stata accolta con tanto favore, perché contrasta qualcosa che per molti è fonte di problemi e infelicità.

Se il Charging Bull è stato interpretato male non è colpa della statua di una bambina, è colpa di come la finanzia ha agito negli anni, di come ha sconvolto la vita delle persone, di come ha trascinato il mondo in una crisi globale: non è stato stravolto il senso che voleva dare Arturo Di Modica al suo toro, è il mondo che ormai sfiduciato nei mercati finanziari e nel sistema economico quasi al collasso, spera nelle future generazioni per una rinascita all’insegna dell’uguaglianza e dell’umanità.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on aprile 13th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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