Rolling Stones

Rolling Stones: Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina celebra la storica band inglese

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Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina

La leggendaria band inglese Rolling Stones è arrivata al cinema in Italia il 10 aprile con il documentario Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina. La pellicola, diretta dal regista Paul Dugdale, è la seconda realizzata sul tour sudamericano compiuto dalla band nel 2016. La prima, intitolata Havana Moon in Cuba, riproponeva il concerto suonato a L’Avana in chiusura della tournée, mentre Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina si focalizza su molteplici aspetti: ciò che propone il documentario è una commistione tra le immagini dei concerti e un road movie che riprende i viaggi della band. Il prodotto pertanto si presenta come una vera e propria celebrazione dello storico gruppo inglese, che ormai è in attività da più di 50 anni. Oltre ad aver dato moltissimo al mondo del rock and roll, i Rolling Stones ancora oggi sono un pilastro della scena musicale mondiale, riuscendo a far divertire e ad emozionare con le loro canzoni diversi tipi di persone, dai più giovani ai più vecchi.

Riprendendo il tour sia nella sua componente più strettamente musicale che negli aspetti umani che si celano dietro ad esso, il regista Paul Dugdale riesce così a costruire un racconto molto interessante sviluppato su due binari narrativi. Ai fan viene così permesso di scavare ancor più in profondità nelle dinamiche interne del gruppo attraverso la rivelazione di nuovi aneddoti e curiosità, ma allo stesso tempo non viene tralasciata la parte musicale grazie alle riprese dei concerti. Inoltre, Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina cerca di restituire un accurato dipinto dei fan sudamericani e della cultura latina, proponendosi come un documentario che riesce a trascendere la sua natura di mero reportage concertistico per affrontare anche tematiche di natura culturale e antropologica.

Un’operazione come Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina non appare tuttavia come qualcosa di nuovo e originale se comparata al resto dei film-concerto che sono stati realizzati negli ultimi anni. Se osserviamo infatti le svariate produzioni di questo tipo che vengono create periodicamente da centinaia di gruppi diversi, è difficile trovare delle sensibili differenze che non riguardino direttamente gli aspetti qualitativi degli show (che dipendono dai budget a disposizione e dalle performance).

Rolling Stones
Rolling Stones in concerto

È chiaro come questi prodotti siano destinati ai fan delle singole band piuttosto che a un’audience maggiore, però allo stesso tempo ci si aspetta anche un maggiore contributo in termini di idee e di creatività nel cercare di scardinare quelle che ormai sono diventate delle vere e proprie convenzioni per il genere del film concerto. Contenuti come i behind the scenes o le interviste occasionali sono ormai diventati la norma e per quanto sicuramente siano spesso molto interessanti, in via più generale non offrono nulla di nuovo. Il film concerto del 2013 Through the Never diretto da Nimród Antal, per quanto in termini qualitativi non fosse un granché per la sua eccessiva caoticità, perlomeno cercava di offrire una regia alternativa rispetto alla formula standard di questo tipo di prodotti, alternando un film dai toni surreali con la riproposizione di uno show dei Metallica.

In ogni caso, al di là di queste problematiche di natura puramente stilistica, Olé, Olé, Olé! Viaggio in America Latina ha il pregio di essere un prodotto che raggiunge senza troppe pretese il suo scopo: divertire i fan dei Rolling Stones e proporsi come una nuova testimonianza della bravura e dell’enorme successo della storica band inglese. A volte, da un’operazione simile, basta solo questo.

Daniele Sacchi per MIfacciodiCultura

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By on aprile 12th, 2017 in Articoli Recenti, MUSIC, SCREENs

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