Nel cuore della Sardegna nasce il nuovo Archivio Maria Lai

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Nel cuore della Sardegna nasce il nuovo Archivio Maria Lai

Maria Lai

Nel 2016, nel paese di Lanusei in provincia di Nuoro, è nato l’Archivio Maria Lai da un’iniziativa delle nipoti dell’artista Maria Sofia Pisu ed Eva Borzoni, rispettivamente Presidente e Direttrice della struttura fiancheggiate dalla storica dell’arte Chiara Manca che ne è la curatrice. Maria Lai, scomparsa nel 2013, ha lasciato infatti precise disposizioni affinché le sue opere venissero catalogate e rese fruibili: nell’arco di quattro anni, grazie al supporto e alla collaborazione di tanti validi professionisti quali artisti, istituzioni e collezionisti privati, sono stati inventariati 5000 pezzi che saranno raccolti in un catalogo generale.

Nata ad Ulassai un piccolo paese nel cuore della Sardegna ai piedi del monte Tisiddu, la Lai vanta una formazione con artisti del calibro di Marino Mazzacurati e Arturo Martini per giungere ad un originale e personalissimo approccio al mondo dell’arte che può essere interpretato dalle sue stesse parole «Giocavo con grande serietà e ad un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte».
Nelle mani di Maria, unanimemente considerata tra le artiste più importanti del ‘900, l’arte diventa così un gioco solenne che col tempo appassionerà adulti e bambini: nei  suoi viaggi apprende il valore della contaminazione e sperimentazione artistica pur restando sempre saldamente legata alle tradizioni della sua terra omaggiandola attraverso opere che rievocano gli antichi strumenti del lavoro delle donne sarde quali telai, lenzuola, fili di lana, strumenti per la preparazione del pane, senza mai sconfinare in una dimensione esclusivamente territoriale o smaccatamente isolana; affermava infatti: «ho dietro di me millenni di silenzi, di tentativi di poesia, di pani delle feste, di fili di telaio».

Il logo dell’archivio realizzato da Guido Strazza

L’archivio a lei dedicato nasce innanzitutto con l’intento di promuovere l’arte, il pensiero e la figura dell’artista e per rispondere con prontezza alle esigenze di tutte quelle strutture e istituzioni che desiderano annoverare un pezzo della Lai alle loro esposizioni temporanee ed eventi artistici, garantendone inoltre la piena veridicità, anche in virtù del fatto che tutte le opere entrate a far parte dell’archivio sono state debitamente autenticate. L’artista ha sempre manifestato la volontà nonché l’esigenza di collaborare con istituti di cultura, studenti e studiosi affinché la sua opera e il suo modo di esprimere l’arte venisse diffuso e conosciuto anche oltre i confini dell’isola, per questo l’archivio in continuità con gli insegnamenti da lei impartiti si propone come tramite con tutti coloro i quali mostrano interesse e volontà di approfondire la sua storia e il suo operato con studi e ricerche.

L’Archivio ha inoltre il grande onore, nonché l’onere, di raccogliere e classificare tutto il materiale relativo all’artista prodotto negli anni da registi e fotografi che si sono dimostrati propositivi ed entusiasti all’idea di far parte di questo grandioso progetto; l’organizzazione può dunque disporre della documentazione così selezionata per celebrazioni e manifestazioni culturali che gravitano attorno alla Lai.

Tra le innumerevoli iniziative messe in atto grazie alla collaborazione dell’archivio con le istituzioni, va senz’altro ricordata Ricucire il mondo, il grandioso progetto espositivo che a un anno dalla scomparsa dell’artista, ha coinvolto i Musei Civici di Cagliari,  il Museo Man di Nuoro e la Stazione dell’Arte di Ulassai in quella che è stata la prima retrospettiva completa dedicata all’artista con oltre 300 opere. E ancora è presente a Milano in occasione dell’Expo del 2015 che accoglie uno dei famosi “libri cuciti”, e per il Design Museum della Triennale 2016 che espone W.Women in Italian Design.
Ma la grande  fama di Maria valica i confini nazionali e approda a New York al Drawing Centre dove nel 2014 cinque delle sue opere hanno arricchito la mostra dal titolo Thread Lines il cui obiettivo era quello di valorizzare il principio della linea attraverso il medium del disegno e del tessuto.

Il meraviglioso mondo che gravita attorno all’arte di Maria Lai sostiene la contaminazione tra espressioni artistiche eterogenee, teatrali, artigianali, letterarie, ed è per questo che per l’estate 2017 sono previste due performance messe in scena da compagnie diverse, una delle quali coinvolgerà le cooperative tessili della Sardegna con cui Maria aveva un legame profondo.

Infine, va senz’altro menzionata la presenza delle opere della Lai, nel novero di 120 artisti, alla Biennale d’arte di Venezia che aprirà al pubblico il 13 maggio 2017 con il titolo Arte Viva Arte.

Archivio Maria Lai
Lanusei (NU) c/o Archivio Diocesano
www.maria-lai.com

Laura Pani per MIfacciodiCultura

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