“Raffaello, il Principe delle Arti – in 3D”: per la prima volta il maestro urbinate al cinema

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Raffaello, il Principe delle Arti – in 3D: per la prima volta il maestro urbinate al cinema

L’arte al cinema è ormai un appuntamento tanto fisso quanto gradito per tutti gli amanti della cultura: protagonista sul grande schermo da oggi 3 aprile fino al 5 sarà il maestro di Urbino in Raffaello, il Principe delle Arti – in 3D per la regia di Luca Viotto (già regista di Firenze e gli Uffizi 3D S.Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D). Si tratta della prima trasposizione cinematografica dedicata a Sanzio ed è stata realizzata come sempre da Nexo Digital in collaborazione con Sky (questo è il quarto film d’arte che produce). È il terzo film in 3D proposto dopo Firenze e gli Uffici e Musei Vaticani.

Prosegue dunque il filone di studio e di indagine degli artisti attraverso un nuovo linguaggio che insieme a quello esperienziale della visione dal vivo delle opere d’arte, riesce a dare un quadro più completo di un determinato personaggio e della sua produzione artistica. Storici ed esperti d’arte, ovvero Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani dal 2007 al 2016), Antonio Natali (direttore degli Uffizi fino al 2015) e Vincenzo Farinella (docente di Storia dell’Arte moderna presso l’Università degli Studi e la Scuola Normale di Pisa), spiegheranno le opere grazie anche ad accurate ricostruzioni storiche utili a comprendere al meglio il significato delle opere, coinvolgendo lo spettatore in prima persona.

Per parlare di Raffaello Sanzio (1483 – 1520) si partirà dalla sua città natale, Urbino, per poi ripercorrere le tappe dei suoi spostamenti per l’Italia, da Firenze fino a Roma, dove alla corte dei Papi espresse al meglio il suo smisurato genio. Venti i luoghi legati all’artista e oltre 30 le sue opere che verranno analizzate, più altrettante di altri pittori collegati a Raffaello, per un confronto e un’analisi puntuale del suo universo artistico. Non solo artisti ed opere cinquecentesche verranno raccontate in Raffaello, il Principe delle Arti – in 3D, ma verranno prese in considerazione anche quelle ottocentesche che a lui si rifacevano. Dopotutto Raffaello è considerato uno spartiacque nell’arte, tanto che il filone dei Preraffaelliti nel XIX secolo voleva ritornare all’arte prima del maestro, filone contemporaneo a quegli artisti che invece lo “veneravano” e che crearono opere che raccontavano la sua (ipotetica) vita, e che vedremo in questo film: parliamo di Horace Vernet, Jean-Léon Gérôme, Auguste Dominique Ingres.

Infine, come Filippo Timi ha dato il volto e la voce a Giovanni Segantini, a interpretare Raffaello toccherà a Flavio Parenti, mentre la Fornarina, grande amore dell’artista, avrà il volto di Angela Curri. Enrico Lo Verso e Marco Cocci invece saranno rispettivamente Giovanni Santi, padre di Raffaello, e il cardinale Pietro Bembo, e la voce narrante è quella del doppiatore Riccardo Niseem Onorato.

L’appuntamento è dunque per oggi, domani e dopodomani nei cinema. Raffaello, il Principe delle Arti – in 3D, reso possibile dalla sinergia di grandi professionisti. Questo progetto risulta decisamente ambizioso ma ben riuscito, valido tanto dal punto di vista culturale, storico e divulgativo, quanto da quello tecnico, a partire dalle minuziose ricostruzioni degli ambienti rinascimentali: due grandi professionisti, Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti, hanno curato magistralmente scenografia e costumi.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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