“Milano da Leggere” trasforma la metropolitana in una libreria

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“Milano da Leggere” trasforma la metropolitana in una libreria

Milano da LeggereViaggiare in metropolitana non sarà più noioso e spiacevole: è stato lanciato il progetto Milano da Leggere che invita alla lettura di ebook contenenti racconti gialli ambientati a Milano, la cui lettura allieterà il tempo passato sui mezzi pubblici.

Questa iniziativa, ideata dal Sistema Bibliotecario di Milano insieme al Comune di Milano, con la collaborazione di ATM e delle case editrici, sarà attiva fino al 31 maggio. I viaggiatori dovranno solo scansionare il QR Code presente sui manifesti, emblematicamente di colore giallo, per scaricare gratuitamente sul proprio device uno o più dei dieci libri digitali.

L’anno scorso è stata promossa la prima edizione del progetto, che ha registrato quattromila download, ma ora si punta a un maggiore coinvolgimento. Quest’anno sulla libreria digitale dell’iniziativa sono stati messi a disposizione classici come la raccolta di racconti Milano calibro 9 di Giorgio Scerbanenco e romanzi di autori contemporanei come Arrivano i NAM di Piero Colaprico. Ci sono, tra gli altri, una raccolta di racconti di Giovanni Verga intitolata Per le vie e A quarantacinque anni di Emilia Ferretti Viola, una delle prime donne italiane a lavorare nelle case editrici e nelle redazioni dei giornali. Invece i dieci romanzi della prima edizione di Milano da Leggere, pur essendo sempre ambientati a Milano, erano poco conosciuti e erano stati scelti perchè liberi dai diritti, quindi anche piuttosto datati. In ogni caso, i libri di entrambe le edizioni si possono scaricare gratuitamente anche sul sito del Comune di Milano.

La bellezza di Milano da Leggere sta nel voler migliorare la qualità del viaggio quotidiano dei cittadini e nel contribuire a riportare sotto gli occhi di tutti il fascino del capoluogo lombardo, che spesso viene relegato a sfondo al nostro passaggio frettoloso e ignorato dai nostri sguardi puntati verso il basso, sul display di uno smartphone.

In questo modo viene ridata a Milano l’importanza che merita: non è solo un insieme di edifici che fa da cornice ai nostri spostamenti ma appartiene ai cittadini ed è parte di loro. Oltretutto si cerca di far risultare attraente e attuale la lettura, trascurata a favore degli smartphone e delle loro capacità. Il messaggio della campagna è postivio: invece di dare una controllata a Facebook la mattina in metro, perché non leggere un giallo e lasciarsi trasportare dal racconto?

Non è da sottovalutare l’importanza della lettura visto che nel nostro paese si parla tanto ormai di analfabetismo funzionale, ovvero l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. L’evoluzione delle tecnologie elettroniche e la sostituzione del messaggio letterale con quello iconico stanno modificando un po’ in tutto il mondo il livello di comprensione. Secondo il Rapporto nazionale dell’indagine OCSE-PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) 1 italiano su 4 è vittima di questo problema.

Proprio i libri, soprattutto quelli che abbiamo in casa, sembrerebbero fare la differenza. Infatti è emerso che il 73% delle persone analfabete funzionali è cresciuto in famiglie in cui erano presenti meno di 25 libri. Le nostre competenze non sono statiche: la famiglia, l’età, l’istruzione e il lavoro possono determinare nell’arco della vita il loro sviluppo o meno. I punti deboli del nostro Paese, come la rinuncia al percorso scolastico, la mancanza di cultura e la precarietà del lavoro giovanile, possono inoltre aiutare a diffondere questo fenomeno.

Perciò ben venga che siano sponsorizzate iniziative culturali come Milano per Leggere che favoriscano la lettura, per fare in modo che le persone riescano a preservare la capacità del cervello di elaborare dati e formulare pensieri più profondi e articolati.

Milano da Leggere

Milano, in tutte le stazioni metropolitane

Fino al 31 maggio

Andrea Porro per MIfacciodiCultura

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