“Non ti pago” di Eduardo De Filippo al Piccolo Teatro Strehler

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Non ti pago di Eduardo De Filippo al Piccolo Teatro Strehler

Al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 2 aprile è in scena la brillante commedia Non ti pago di Eduardo De Filippo, un gioiello di comicità, ironia e riflessione, dialoghi scorrevoli, ultima regia di Luca De Filippo.

Luca De Filippo ci ha lasciato due anni fa a causa di un improvviso male: la sua scomparsa ha privato il teatro italiano di uno dei suoi più alti interpreti, di un custode appassionato e creativo di quella tradizione drammaturgica e attoriale che da Napoli ha saputo conquistare l’Italia e il mondo. Sostituito nel ruolo protagonista da Gianfelice Imparato, lo spettacolo gli apparteneva e il pubblico di Milano così lo ha sentito, capito, amato. Ecco che Il Piccolo Teatro Strehler ha scelto di farlo vivere oltre il suo ricordo.

Non ti pago è una commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo nel 1940: è una farsa tragicomica dal ritmo vorticoso, uno spettacolo perfetto, sotto tutti i punti di vista, portato in scena con sapore raffinato e semplicità pura da Luca De Filippo. Un grandioso cast di attori: Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo e Giovanni Allocca sono tutti appassionati, coinvolgenti, degni del grande teatro eduardiano, orgoglio di Luca che comunque da una regia molto speciale continua il suo lavoro, la sua amata passione e vita.
Non ti pago ha un meccanismo comico ben assemblato, dove il dialetto napoletano, anche lì dove si fa più stretto e oscuro, rappresenta un’arma vincente per conquistare il pubblico, un linguaggio talvolta non compreso nella sua produzione fonetica ma altamente accettato nella sua espressione teatrale.

Ieratico, a dominare la scena è il ritratto del “buonanima” che appare in sogno facendo scoppiare rivendicazioni, intrighi e maledizione. Da lui il protagonista Ferdinando ha ereditato l’attività legata dalla Smorfia o’bancolotto. Giocatore incallito ma sfortunato, invidia l’impiegato Mario che, come vogliono i canoni della commedia classica e della farsa, spera di diventare suo genero. Massimo De Matteo  dà voce e gesti a questo personaggio, duellando in bravura con Imparato. I due non perdono un colpo, mai fuori tempo, velocemente e appassionatamente si dimenano negli esilaranti dialoghi. I personaggi femminili, le mogli in particolare, riflettono con leggera ironia un gioco delle parti voluto dal costume: la donna è “spalla” del capofamiglia ma non arrendevole e taciturna come sembrerebbe, in realtà porta a compimento le strategie familiari che le stanno a cuore, è la mente che lascia credere al marito le scelte quando in realtà è lei a muovere i fili del gioco. Per animi di questo tipo servono attrici di spessore, come Carolina Rosi forte, appassionata, una donna dominante, che non solo ha conquistato la scena ma ha condotto la platea nell’idea di famiglia.

Il destino vuole Mario vincitore di quattro milioni, grazie ai numeri datigli in sogno dal padre di Ferdinando. Coinvolti nella vicenda, divertente per il pubblico ma devastante per la famiglia di Ferdinando, sono l’avvocato, il parroco, la vicina, parenti: un arricchimento di scena tipico della commedia napoletana.

Dovrei raccontarvi altro ma poi… che gusto c’è?

Non ti pago
Di Eduardo De Filippo, regia Luca De Filippo
Produzione: Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
Con (in ordine di apparizione) Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca

Piccolo Teatro Strehler, Milano
Dal 21 marzo al 2 aprile 2017

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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