“Ghost in the Shell”: un film tra cyberpunk e filosofia

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Ghost in the Shell: un film tra cyberpunk e filosofia

Ghost in the Shell
Scarlett Johansson in una scena del film

Attualmente nelle sale, Ghost in the Shell è un adattamento live action dell’omonimo manga pubblicato nel 1989 di Masamune Shirow, pseudonimo di Masanori Ota. L’opera del fumettista giapponese è considerata uno dei pilastri del genere cyberpunk e nel corso degli anni ne sono state realizzate molteplici versioni e sequel su media differenti. Il film, diretto da Rupert Sanders (già regista del piuttosto anonimo blockbuster del 2012 Biancaneve e il cacciatore), vede nel suo cast la presenza di Scarlett Johansson nel ruolo di protagonista. A proposito della sua partecipazione nella pellicola non sono mancate diverse accuse di whitewashing: secondo molti infatti la scelta di far interpretare il personaggio principale di Ghost in the Shell a un’attrice non asiatica, dal momento che il fumetto originale è ambientato in Giappone, appare come una vera e propria manifestazione di razzismo. Nel Paese del Sol Levante tuttavia la scelta di occidentalizzare l’opera è apparsa come un’azione legittima da parte dell’industria hollywoodiana, segno che forse molte accuse spesso lasciano il tempo che trovano (soprattutto quando si tratta di un film di finzione).

Polemiche a parte, la pellicola si inserisce, come già accennato, in una lunga serie di narrazioni ambientate nell’universo di Shirow. Ma di cosa parla effettivamente Ghost in the ShellIl manga originale, insieme al film anime omonimo diretto nel 1995 da Mamoru Oshii, racconta di un mondo futuro completamente immerso nell’immaginario cyberpunk. La storia di Motoko Kusanagi (donna agente il cui compito è tutelare la sicurezza pubblica) si svolge in una società ipertecnologica tra robot e umani con impianti cibernetici che li rendono dei veri e propri cyborg. Il film riparte da queste basi ma prende spunto anche da altre fonti, come ad esempio la serie tv anime Ghost in the Shell: Stand Alone Complex andata in onda tra il 2002 e il 2003.

Ghost in the Shell
L’adattamento del 1995

Uno degli aspetti più importanti di Ghost in the Shell che ha contribuito a renderlo un’opera di fantascienza molto interessante è il suo cercare di indagare a fondo alcune problematiche filosofiche attuali e che ci riguarderanno da vicino anche nel prossimo futuro. In particolare, il tema fondante è innanzitutto quello dell’identità individuale: quanto pesa direttamente su di noi il continuo interagire con la tecnologia? Il “ghost” del titolo, in italiano “fantasma”, si riferisce in realtà alla nostra anima: come muta la nostra coscienza nel dualismo tra uomo e macchina? Non sono temi nuovi all’interno della tradizione fantascientifica, ma il modo in cui Ghost in the Shell li esplora è sicuramente molto originale e accattivante. Alternando fasi di introspezione psicologica con momenti più dark e d’azione, Ghost in the Shell può essere infatti apprezzato sia da ragazzi sia da adulti: un pregio per un’opera che mira a sensibilizzare su tematiche così importanti relative all’umanità e al suo sviluppo.

Il film di Rupert Sanders sembra proseguire la tradizione del franchise. Il regista ha dichiarato infatti:

Se ci troviamo davanti a uno scenario in cui la tecnologia non ha più bisogno dell’uomo e può sbarazzarsene, andiamo nella direzione sbagliata. Dobbiamo sempre preservare e valorizzare gli elementi che ci rendono umani, come la spiritualità, la nostra anima, l’essenza dell’essere umano.

Proseguendo dunque quanto avviato da opere come ad esempio Blade Runner, film del 1982 di Ridley Scott ispirato al romanzo di Philip K. Dick Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, analizzare il rapporto tra uomo e macchina diventa un modo per ripensare direttamente l’umanità stessa e i tratti che la definiscono. Questa è un’operazione che siamo necessariamente chiamati a svolgere, perché in futuro (e in realtà anche ora se ne sente il bisogno) argomenti di questo tipo diventeranno oggetto di discussione quotidiana.

Daniele Sacchi per MIfacciodiCultura

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